Fca-Workers day: “una giornata particolare”. Mobilitazione delle tute blu in risposta all’Investor day di Marchionne che brinda ai risultati. De Palma (Fiom) a Rassegna: pesanti sacrifici da parte dei lavoratori

Fca-Workers day: “una giornata particolare”. Mobilitazione delle tute blu in risposta all’Investor day di Marchionne che brinda ai risultati. De Palma (Fiom) a Rassegna: pesanti sacrifici da parte dei lavoratori

Marchionne brinda ai risultati. Sergio Marchionne, quello che usa sempre le magliette girocollo, odia giacche e cravatte, ma è tutta una scusa per darsi un’aria da persona che “l’abito non fa il monaco”, lancia l’Investor Day di Fca, la ex Fiat più tante altre cose. La Fiom Cgil, il sindacato delle tute blu, anche loro conoscono l’inglese, risponde con il Workers Day. Marchionne presenta i risultati del gruppo, magari farà finta di dimenticare le promesse non mantenute, le ore di cassa integrazione. La Fiom organizza una giornata di mobilitazione in tutti gli stabilimenti Fca, Cnhi e Magneti Marelli, piena occupazione e “contratto Fiat” i due temi al centro dell’iniziativa sindacale che prevede assemblee, scioperi, volantinaggi  di cui diamo conto a conclusione dell’articolo insieme alla nota della Fiom Cgil. Già giovedì una prima iniziativa si è svolta a Torino, in Piazza Castello, una assemblea pubblica aperta da Federico Bellono, segretario generale della Fiom del capoluogo piemontese, che ha visto l’intervento di Michele De Palma, segretario nazionale della Fiom e delle delegate e dei delegati degli stabilimenti Fca e Cnhi. Ha concluso Francesca Re David, segretaria generale della Fiom.

“Sarà una giornata particolare”, dice uno degli slogan lanciati dalla Fiom richiamando lo splendido film di Ettore Scola. Una risposta forte al “brindisi” con il quale Marchionne al Centro Sperimentale Fca di Balocco, un comune in provincia di Vercelli costruito dall’Alfa Romeo ora di proprietà Fca, celebrerà i risultati che sono stati raggiuti dal gruppo. Una risposta che viene dai lavoratori, i veri protagonisti di quanto l’ad annuncia con il “suo” Investor day, l’ultimo, visto che lascerà la direzione del gruppo Fca, che ha già annunciato il progressivo azzeramento del debito per l’aumento degli utili e dei ricavi, insieme allo spin off della Magneti Marelli con la quotazione autonoma sul mercato finanziario di Milano. “Dietro alla realtà industriale – dice Michele De Palma, in una intervista rilasciata a Rassegna.it –  c’è la situazione difficile di chi lavora all’interno di ogni stabilimento. Il Workers Day è una giornata che vogliamo dedicare ai lavoratori: i risultati che presenterà Marchionne sono stati raggiunti grazie a tutti loro”. Per quanto riguarda i risultati sul debito si deve ricordare che sono aumentati carichi e ritmi, ridotte le pause, sono stati tagliati i diritti. “È il momento – dice De Palma – di ridare a Cesare quel che è di Cesare”.

Ridare centralità ai lavoratori: piano industriale e investimenti veri

Fca e lavoratori, una lunga difficile storia, così come i rapporti della dirigenza Fca con la Fiom. Ricorda il segretario nazionale della Fiom che a “A Mirafiori e Pomigliano ci fu perfino un referendum imposto ai lavoratori che  hanno perso pause e salario, ma in cambio non hanno gli investimenti che venivano promessi e la piena occupazione non si è vista. Oggi i lavoratori sono in contratto di solidarietà con un alto numero di esuberi. L’obiettivo è ridare centralità ai lavoratori – prosegue De Palma –: chiediamo un piano industriale e occupazionale con investimenti veri. Al contrario delle anticipazioni emerse sulla stampa, secondo noi anche le auto non premium devono essere prodotte negli stabilimenti italiani. Inoltre è necessario introdurre elementi di innovazione: tra questi più sicurezza, il motore ecologico – anche ibrido ed elettrico, non solo gpl metano – e le auto self drive, ovvero quelle che si pilotano da sole o con la guida assistita. Su tutte queste tecnologie dovrebbero operare i lavoratori degli enti centrali, per saturare gli stabilimenti”. Il sindacato vuole migliorare le condizioni di oggi e insieme guardare al futuro. “Tutte le case automobilistiche si dotano di piattaforme di condivisione delle auto, ma il gruppo Fca ancora no. Per farlo servono investimenti”.

Occupazione, diritti, centralità dei lavoratori, contratto, quello Fiat che la Fiom, ricorda De Palma scelse di non firmare. “Vogliamo avviare un negoziato e speriamo di farlo con gli altri sindacati – prosegue – e se questo non dovesse accadere, noi costruiremo una piattaforma, faremo le assemblee per avere il mandato, poi andremo al voto. L’obiettivo, comunque, resta il tavolo unitario”.

Workers Day. Nota Fiom e programma delle  iniziative nei luoghi di lavoro

“A quattro anni di distanza dall’ultimo Investor day, gli obiettivi di valorizzazione degli asset, di aumento degli utili e dei ricavi e di progressiva cancellazione del debito industriale sono stati raggiunti. Non sono, invece, stati raggiunti gli obiettivi comunicati in tutti i piani industriali e occupazionali che si sono susseguiti, dal 2010 ad oggi. Come si può evincere dalle slides presentate oggi, non sono stati messi in produzione 15 modelli su 27 annunciati; sono state prodotte nel 2017 circa 750mila auto, mentre l’obiettivo era di arrivare a 1 milione e 400mila auto, quindi ne sono state realizzate la metà. E anche l’obiettivo della piena occupazione non è stato raggiunto. In questi anni la Fiom è stata esclusa dal confronto, esclusa dalle elezioni dei delegati, ma nonostante tutto in tutte le elezioni libere la Fiom è la prima organizzazione sindacale in FCA, CNHi e Magneti Marelli per il voto degli RLS, come nell’ultima consultazione nello stabilimento di Melfi.

La Fiom chiede l’apertura di un tavolo nazionale unitario con la direzione del gruppo per realizzare un accordo sul piano occupazionale che rioccupi tutti investendo negli enti centrali, a partire dalla ricerca e sviluppo, fino ai reparti produttivi. È necessario cogliere il cambiamento. La Fiom ritiene essenziale che negli stabilimenti italiani siano allocate produzioni che vadano dal premium al mass market, dalle auto eco – gas, gpl, ibride ed elettriche – al self drive. Da oggi inizia la mobilitazione per il lavoro, l’unione tra i lavoratori e la contrattazione”, conclude la nota.

Il programma della giornata di mobilitazione

Giovedì 31 maggio Assemblea pubblica a Torino, piazza Castello.

Fca. venerdì 1 giugno Workers Day a Pomigliano d’Arco – Videolettere a Marchionne (Antonio, Fca di Nola) – Videolettere a Marchionne (Francesca, Cnh di Jesi) – Videolettere a Marchionne (Pierluigi, Fca di Cassino) – Videolettere a Marchionne (Giacomo, Maserati di Grugliasco) – Videolettere a Marchionne (Mario, Fca di Pomigliano)

Fca Melfi: volantinaggio; CNHI Suzzara (Mantova): volantinaggio; Magneti Marelli Crevalcore – Magneri Marelli Bologna: volantinaggio;VM Cento (Ferrara): assemblea in fabbrica e sciopero generale della Fiom Ferrara il 6 giugno;Sevel Atessa Chieti – Magneti Marelli Sulmona – Fca Termoli: tavola rotonda con Gianni Rinaldini;CNHI Foggia – Magneti Marelli Bari – CNHI Lecce: conferenza stampa congiunta con Cgil e a seguire volantinaggio ai cancelli; Fca Pratola Serra (Avellino) consegna al Prefetto delle firme dei lavoratori raccolte fuori dallo stabilimento nelle giornate 8 e 10 maggio; Fca Pomigliano (Napoli) iniziativa pubblica con Francesca Re David; Fca Mirafiori e Grugliasco (Torino) 31 maggio iniziativa pubblica, 1 giugno volantinaggio; Iveco Brescia: volantinaggio;Fca Cassino: volantinaggio;CNHI Jesi (Ancona) presidio fuori i cancelli con megafono aperto;CNHI Modena e Maserati Modena 10 maggio sciopero generale con Cgil, 1 giugno volantinaggio.

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