Di Maio e Salvini indicano a Mattarella il professor Giuseppe Conte quale loro candidato premier. Mattarella prende tempo e domani vede i presidenti delle due Camere. Esulta Le Pen, mentre lo spread sale a quota 185

Di Maio e Salvini indicano a Mattarella il professor Giuseppe Conte quale loro candidato premier. Mattarella prende tempo e domani vede i presidenti delle due Camere. Esulta Le Pen, mentre lo spread sale a quota 185

Il nome indicato al Capo dello Stato è quello di Giuseppe Conte, dicono all’unisono Di Maio e Salvini dopo aver incontrato Sergio Mattarella. Trovata la quadra anche sui ministri? chiedono i giornalisti. “Sui ministri le idee le abbiamo chiare”. Risponde così il leader della Lega Matteo Salvini rientrando negli uffici del Carroccio di Montecitorio. Secondo Di Maio, “Giuseppe Conte sarà un presidente del Consiglio politico, indicato da due forze politiche, di un governo politico con figure politiche al proprio interno e soprattutto con il sostegno di due forze politiche votate, non cambi di casacca o persone che vengono dal gruppo Misto, non era questo lo spirito che volevamo dare al governo e ci siamo riusciti”. Infatti, prosegue il leader grillino, “Conte era nella mia squadra e lo hanno votato 11 milioni di persone,  è la sintesi tra Movimento 5 stelle e Lega. E’ uno che non vesserà il popolo degli italiani”.

Chi è Giuseppe Conte, designato presidente del Consiglio da Lega e 5Stelle

Insomma, Giuseppe Conte alla fine non solo farà parte di quella squadra ma potrebbe guidarla da presidente del consiglio. Pugliese di Volturara Appula in provincia di Foggia, 54 anni, Conte è un avvocato civilista e insegnante di diritto. A lungo assistente di un giurista di peso come Guido Alpa, Conte risiede da anni a Firenze dove è ordinario di diritto privato all’Università. Si è laureato alla Sapienza a Roma nel 1988 con votazione 110/110 con lode. Borsista presso il Consiglio Nazionale delle Ricerche (Cnr) negli anni 1992-1993, ha perfezionato gli studi giuridici all’estero frequentando diversi atenei tra cui la Yale University, la Université Sorbonne, la New York University. Non ha mai avuto incarichi politici, nè amministrativi. Da elettore ha sempre avuto come riferimento la sinistra, come ha lui stesso dichiarato: “Il mio cuore ha tradizionalmente battuto a sinistra”, ha detto a in un’intervista a Di Martedì spiegando di aver avuto i primi contatti con i 5 Stelle quando gli fu chiesto di diventare membro del Consiglio di presidenza della Giustizia Amministrativa, l’organo di autogoverno della giustizia amministrativa. Era il 2013. Di recente, Conte ha presieduto la commissione disciplinare del consiglio di presidenza della giustizia amministrativa che ha coordinato l’istruttoria che ha portato alla destituzione del consigliere di Stato Francesco Bellomo.

I passaggi di Mattarella

Sergio Mattarella darà l’incarico già stasera? Matteo Salvini, rientrando negli uffici della Lega a Montecitorio, prima fa un gesto come a dire che non parla poi si limita ad aggiungere: “Mattarella si prenderà il suo tempo e poi ci dirà”.  Intanto dal Quirinale fanno sapere che il Presidente della Repubblica riceverà domani 22 maggio alle 11 il presidente della Camera dei deputati, Roberto Fico, e alle 12 il presidente del Senato della Repubblica, Maria Elisabetta Alberti Casellati. Evidente il tentativo del Presidente di far rientrare nell’alveo costituzionale quello che attraverso il “contratto” era uscito. E non è detto che ci riesca. Di certo, la nuova consultazione dei presidenti delle Camere è il segnale di una ricerca di consenso attorno al nome del candidato presidente del Consiglio.

Nel frattempo esulta Marine Le Pen

Esulta Marine Le Pen per le notizie sull’imminente governo Lega-M5S provenienti da Roma: “Dopo il Fpoe in Austria – si legge in un tweet della presidente del Front National – la Lega in Italia. I nostri alleati arrivano al potere e aprono prospettive strabilianti, innanzitutto con il grande ritorno delle Nazioni!”.

E aumenta lo spread a quota 185, mentre la Borsa cala

Ancora una giornata di passione per Piazza Affari e per lo spread, nell’attesa della conferma del nome di Giuseppe Conte come presidente del Consiglio indicato da Movimento 5 Stelle e Lega al presidente della Repubblica. La chiusura sopra quota 185 di oggi, per citare una delle esternazioni di giornata, è arrivata infatti dopo le parole pronunciate da Ewald Nowotny e riportate da Reuters. In una conferenza tenuta a Praga, il membro del consiglio direttivo della Bce ha parlato dei possibili cambiamenti politici che saranno introdotti dal nuovo esecutivo come “qualcosa che genera molto nervosismo”, auspicando tra l’altro che “nella pratica ci sia una strategia molto più saggia di quella che appare oggi sui giornali”.Ancora più esplicite le preoccupazioni contenute in una nota di Fitch Ratings, per cui l’accordo politico tra Carroccio e pentastellati “aumenta i rischi per il profilo di credito sovrano del Paese, in particolare attraverso l’allentamento della politica di bilancio e il potenziale danno alla fiducia”.

Federico Fornaro, LeU: “come si cambia pur di governare”

“Parafrasando una vecchia canzone di Fiorella Mannoia si potrebbe dire ‘Come si cambia pur di governare’. Il Movimento 5 Stelle va al Governo contraddicendo apertamente alcune delle sue fondamenta identitarie: l’avversione per i tecnici e il Presidente del Consiglio eletto dal popolo e non scelto nelle segrete stanze dei partiti. Altro che inizio della Terza Repubblica, il Movimento 5 Stelle pur di governare si è trasformato nel partito di Di Maio con il contorno dei riti della vecchia politica con buona pace della trasparenza e degli incontri in streaming. Rompe poi anche il tabù delle alleanze nel peggiore dei modi con l’intesa con la Lega, anche per l’ottusa testardaggine di Renzi che ha deliberatamente favorito la nascita di questo esecutivo giallo-verde con più di un’ombra nera”, afferma il capogruppo dei deputati di Liberi e Uguali a Montecitorio Federico Fornaro.

Michele Anzaldi, Pd, critica apertamente Giuseppe Conte e sospetta un conflitto d’interessi 

“Di Maio e il Movimento 5 stelle hanno indicato al Capo dello Stato come premier il nome dell’avvocato Giuseppe Conte, un professionista di arbitrati che per lavoro difende gli interessi di quelle grandi aziende e quei grandi gruppi economici che a parole i cinquestelle dicevano di voler contrastare”, scrive su Facebook il deputato del Partito democratico Michele Anzaldi. “E’ la conferma che per mesi – prosegue Anzaldi – hanno ripetuto solo bugie, ora chiedano scusa agli italiani. Dicevano che avrebbero appoggiato solo un governo con ‘Di Maio premier’, dicevano che avrebbero sostenuto solo un ‘premier eletto’, dicevano che ’11 milioni di voti’ dovevano essere rispettati. Erano tutte bufale, propaganda ripetuta come un ritornello perché considerano davvero gli italiani ‘rincoglioniti’, come ha detto Di Battista. Ora, pur di spartirsi le poltrone dei ministeri insieme a Salvini, hanno accettato addirittura un premier tecnico, sconosciuto all’elettorato, tirato fuori all’improvviso senza che neanche si sia mai presentato alle elezioni”.

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