Cannes 2018. Palma d’oro al Giappone: vince “Manbiki kazoku” (Shoplifers) di Hirokazu Koreeda. Trionfa l’Italia: miglior attore Marcello Fonte per Dogman e miglior sceneggiatura ad Alice Rohrwacher per “Lazzaro felice”

Cannes 2018. Palma d’oro al Giappone: vince “Manbiki kazoku” (Shoplifers) di Hirokazu Koreeda. Trionfa l’Italia: miglior attore Marcello Fonte per Dogman e miglior sceneggiatura ad Alice Rohrwacher per “Lazzaro felice”

La Palma d’oro della 71sima edizione del Festival di Cannes, assegnata nella cerimonia di chiusura di questa sera, è stata attribuita al regista giapponese Hirokazu Koreeda per il suo film “Une affaire de famille”. Dell’autore nipponico, spesso ospite del Festival di Cannes, si evidenzia soprattutto la grande capacità d’indagare e raccontare le relazioni familiari. Il Gran Prix della Giuria è andato al regista Spike Lee per “BlacKkKlansman”, un film contro il razzismo. Il regista polacco, Pawel Pawlikowski – noto al grande pubblico per il film “Ida”, Premio Oscar come miglior film straniero nel 2015 – ha vinto la Palma per la miglior regia con “Cold War”. Trionfa l’Italia al Festival con due premi. Il Premio per la miglior interpretazione maschile a Marcello Fonte attore protagonista di  «Dogman».  Ha ricevuto il premio da un brillante, simpatico, ironico Roberto Benigni. Marcello Fonte emozionatissimo, ha detto: “Il cinema è la mia famiglia. Da piccolo quando ero a casa mia e pioveva sopra le lamiere chiudevo gli occhi e mi sembrava di sentire gli applausi. Ora gli applausi mi arrivano calorosi da voi e sento che la mia famiglia è il cinema e lo siete anche voi”. Il secondo premio italiano per la miglior sceneggiatura  “Lazzaro felice” alla regista Alice Rohrwacher che  ha detto: “Grazie a tutti quelli che hanno preso sul serio questa storia un po’ bislacca come i bambini fanno con i giochi”. Rohrwacher vince il premio ex aequo con Jafar Panahi (è la figlia a ritiralo, il regista dissidente è rimasto in Iran perché il governo non gli permette di lasciare il paese), per “3 faces”.

La Palma per la miglior attrice è stata assegnata a Samal Yeslyamova, protagonista del kazako “Ayka” di Sergei Dvortsevoy. Asia Argento  ha fatto un discorso molto forte: “Nel 1997 qui a Cannes sono stata violentata da Harvey Weinstein. Questo festival è stato un terreno di caccia. Avevo 21 anni. Voglio fare una previsione: Weinstein non sarà più benvenuto qui”. La Giuria internazionale presieduta dal premio Oscar Cate Blanchett e composta dai registi Denis Villeneuve, Robert Guédiguian, Ava DuVernay e Andreï Zviaguintsev, così come dagli attori Chang Chen, Kristen Stewart e Léa Seydoux, nonché dalla cantante Khadja Nin ha voluto consegnare un Premio speciale, una “Palm d’or spécial”, al decano del cinema francese Jean-Luc Godard. Molto emozionata è stata invece la regista libanese Nadine Labaki nel ricevere il Premio della Giuria per il suo “Cafarnao” (“Capharnaüm”), opera dedicata ai bambini violati che non vivono la loro infanzia.

Ecco i premi della 71esima edizione del festival di Cannes:

Palma d’oro: Un affaire de famillle di Koreeda Hirozaku
Grand Prix: Blanckkklansman di Spike Lee
Migliore regia: Pawel Pawlikowki per Cold War
Migliore sceneggiatura: Alice Rohrwacher per Lazzaro felice e Jafar Panahi per 3 Faces
Migliore attrice: Samal Yeslaymova per Ayka di Sergey Dvortsevoy
Migliore attore: Marcello Fonte per Dogman di Matteo Garrone
Premio della Giuria: Cafarnao di Nadine Labaki
Palma d’oro speciale: Le livre d’image di Jean Luc Godard
Camera d’or: Girl di Lukas Dhont
Palma d’oro al cortometraggio: All These Creatures di Charles Williams
Menzione speciale della giuria: On the Border di Wei Shujun

Premio della critica internazionale [FIPRESCI] nella Semaine de la critique a EGY Nap (Un jour) di Zsofia Szilagyi

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