Ultimi verdetti, Roma terza, una folle Lazio regala la Champions all’Inter, scendendo in Europa League dove accede il Milan, il Crotone terza retrocessa in B.  

Ultimi verdetti, Roma terza, una folle Lazio regala la Champions all’Inter, scendendo in Europa League dove accede il Milan, il Crotone terza retrocessa in B.  

La trentottesima e ultima giornata di campionato, una volta definita la questione scudetto, doveva emettere, soprattutto, il nome della quarta partecipante alla Champions, Lazio o Inter, oltre a definire l’entrata del Milan in Europa League in accesso diretto o attraverso i preliminari nonché la terza retrocessione in serie B.

Zona Champions. Lazio-Inter era stato definito lo spareggio milionario perché avrebbe assegnato il quarto posto alla Champions con i 40 milioni garantiti dalla partecipazione alla competizione più importante in Europa. Un calendario crudele e per certi versi spettacolare aveva imposto che le due squadre accreditate per riempire questa casella si scontrassero proprio nei 90 minuti finali con la Lazio più che favorita perché essendo avanti di due punti, poteva bastarle anche un pareggio, con l’aggiunta di giocare in casa propria. Per l’Inter solo una vittoria avrebbe consentito di raggiungere l’avversario e qualificarsi per la classifica avulsa.

Fino a meno di un quarto d’ora dalla fine, con l’undici di Inzaghi in vantaggio per 2-1, sembrava fatta per i laziali, ma, nello spazio di appena quattro minuti, succedeva il patatrac. All’Inter veniva assegnato un rigore per un’entrataccia di De Vrij che Icardi trasformava riaprendo la partita e la qualificazione; un minuto dopo Lulic, col secondo giallo, rimediava l’espulsione e, di lì a poco Vecino incocciava l’incornata giusta e decisiva che sconvolgeva il risultato, la classifica e un intero campionato per entrambe le squadre.

Al termine di un incontro dominato per due terzi dalla Lazio, l’Inter, in soli quattro minuti riusciva a vincere, annullando o quasi lo strepitoso campionato della Lazio e rivalutando in extremis quello proprio fatto di alti e bassi.

Certo, alla Lazio mancavano due titolari del peso di Luis Alberto e Parolo, inoltre, Immobile era stato mandato in campo nonostante non fosse fisicamente al top e davanti si ritrovava un’avversaria che avrebbe giocato nella maniera più disperata per compiere un miracolo anche se, a priori, non appariva dei più probabili. Nonostante queste negatività, i biancocelesti sembravano in grado di portare a termine l’impresa ma nel quarto d’ora finale avveniva il sorprendente suicidio che li costringerà a scendere in Europa League, un contentino, questo, che, sotto l’aspetto economico, sicuramente avrà fatto imprecare non poco il presidente Lotito…

Col senno di poi, si potrebbe affermare che la Lazio aveva gettato alle ortiche la qualificazione d’oro sette giorni prima a Crotone quando, concomitante il tonfo casalingo dell’Inter con il Sassuolo, aveva rimediato solo un pareggio, anziché vincere. E, osservando, sempre col senno di poi, il fallaccio di De Vrij, qualcuno si è permesso di definire maliziosamente il difensore olandese un teorico dodicesimo interista in campo per il contratto firmato da tempo con il club meneghino… Chiaramente, nessuno mette in dubbio la lealtà del nazionale arancione ma, in tanti s’erano chiesti prima, e a maggior ragione dopo, perché mai lo si era mandato in campo, nonostante fosse in una situazione psicologica non invidiabile, proprio in una partita delicata per lui e decisiva per la Lazio… Purtroppo per De Vriji, la sua zampata è risultata decisiva quanto meno per riaprire un incontro che ormai sembrava segnato in negativo per la sua futura squadra e ora lui si ritroverà a giocare con l’Inter in Champions.

Con quest’incontro di vertice dal finale thrilling, si chiude un campionato che ha visto la pluriscudettata Juve assolvere pure l’ultimo impegno con il Verona con un’ennesima vittoria, con il Napoli che, superando il Crotone, ha mantenuto invariate le distanze dai bianconeri e dalla Roma che, a sua volta, ha festeggiato il terzo posto andando a vincere in casa del Sassuolo.

Zona Europa League. Tutto secondo le previsioni: il Milan travolgendo con una cinquina la Fiorentina, ormai già in vacanza, ha confermato la sesta posizione che concede l’accesso diretto, lasciando la settima all’Atalanta che dovrà partecipare ai preliminari.

Retrocessioni. Dopo quelle già acclarate del Benevento e del Verona, è stata formalizzata quella del Crotone, impossibile da evitare per le contemporanee vittorie del Cagliari e della Spal, con quest’ultima unica delle due matricole ad essersi salvata. A sostituirle ci saranno Empoli e Parma, già promosse in attesa della terza che prevarrà nei playoff che si disputeranno in un nutrito gruppo di sei squadre.

Da oggi gli argomenti calcistici riguarderanno il calcio mercato e la nuova Nazionale affidata a Roberto Mancini, oltre ai prossimi Mondiali di Russia, purtroppo senza il tifo per gli azzurri.

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