Seregno (Brianza), uccide la moglie a coltellate davanti al figlioletto di 5 anni. Arrestato

Seregno (Brianza), uccide la moglie a coltellate davanti al figlioletto di 5 anni. Arrestato

E’ morta in ospedale poco dopo l’arrivo la donna albanese di 34 anni accoltellata dal marito marocchino in auto davanti al figlio di 5 anni a Seregno, in Brianza. Era stata trasportata all’ospedale San Gerardo di Monza in codice rosso e con poche speranze di sopravvivere. La donna, una giovane albanese impiegata come operaia in una fabbrica della zone, è stata raggiunta, a quanto emerso, da numerose coltellate al collo, al torace, e all’addome.

L’autopsia, disposta sul corpo della donna, chiarirà l’esatto numero dei fendenti inferti dall’uomo con un coltello da cucina, trovato e sequestrato dai carabinieri di Seregno, dove l’uomo si è costituito subito dopo l’aggressione mortale. Il figlio della coppia – alla base del gesto presumibilmente la decisione di lei di separarsi -, accompagnato in ospedale sotto shock, sarà ora preso in carico dai servizi sociali che si occuperanno del suo affidamento.

Il marito, dopo l’aggressione si è presentato alla stazione dei Carabinieri dove ha confessato il delitto. Secondo una prima ricostruzione, l’aggressione sarebbe avvenuta dopo una lite in auto e l’uomo avrebbe poi lasciato il figlio in auto con la mamma agonizzante, fuggendo a piedi per poi andare in caserma. Proseguono le indagini dei carabinieri di Seregno per risalire alla esatta dinamica dei fatti. La coppia, stando al marito, era in crisi da tempo tanto da aver deciso di non vivere più sotto le stesso tetto.

L’uomo è stato arrestato per omicidio aggravato e accompagnato in carcere a Monza. La donna è stata raggiunta, a quanto emerso, da numerose coltellate al collo, al torace, e all’addome. L’autopsia, disposta sul corpo della donna, chiarirà l’esatto numero dei fendenti inferti dall’uomo con un coltello da cucina, trovato e sequestrato dai carabinieri di Seregno, dove l’uomo si è costituito subito dopo l’aggressione mortale. Il figlio della coppia – alla base del gesto presumibilmente la decisione di lei di separarsi -, accompagnato in ospedale sotto shock, sarà ora preso in carico dai servizi sociali che si occuperanno del suo affidamento.

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