Il denaro destinato ai terroristi di ‘Al Nusra’ transitava per l’Italia. Blitz della Gdf  con 14 arresti

Il denaro destinato ai terroristi di ‘Al Nusra’ transitava per l’Italia. Blitz della Gdf  con 14 arresti

Un incredibile giro di denaro, che transitava dall’Italia e finiva nelle aree di crisi soggette al potere della organizzazione criminale di ‘Al-Nusra’. Il denaro transitava attraverso il sistema fuori da qualsiasi legalità di ‘Hawala’. Per stroncare questo braccio economico del terrorismo è entrato in azione lo Scico di Roma e del Comando della Guardia di Finanza di Brescia. Il blitz ha portato al fermo di 14 presunti fiancheggiatori siriani e non solo che erano parte di una organizzazione criminale che aveva referenti in Svezia, Turchia ed Ungheria.

Le indagini della Guardia di Finanza, avviate nel 2015, hanno preso spunto da una preliminare attività di analisi sui flussi finanziari intercorsi attraverso il circuito dei money transfer con i cosiddetti Paesi ‘a rischio’, poste in essere anche da soggetti segnalati dal C.A.S.A. – Comitato Analisi Strategica Antiterrorismo quali foreign fighters, stanziati nella comunità siriana stabilitasi tra le province di Como e di Lecco. Personaggio di spicco dell’organizzazione è risultato Anwar Daadoue alias ‘Abou Murad’, stanziato in Svezia nella città di Norrköping, il quale, come emerso anche nell’ambito di una specifica attività rogatoriale attivata con il Regno di Svezia, gestiva l’attività di trasferimento – al di fuori del sistema bancario – di ingenti somme di denaro contante.

L’uomo era coadiuvato in questa attività da Subhi Chdid detto ‘Abou Alì’ – domiciliato in Turchia – unitamente al fratello Hamoud Chdid e Abdulrahman Abou Daher. Si è trattato di una operazione sotto copertura e che ha avuto la supervisione del Servizio Centrale I.C.O. , in collaborazione con i Servizi di Sicurezza nazionali (AISI), che ha permesso di avvicinare un importante membro dell’organizzazione criminale, Chaddad Ayoub, acquisendone la fiducia e consentendo di impossessarsi di importanti notizie relative al suo ruolo di deputato, per conto dell’organizzazione investigata, alla raccolta di denaro e alla movimentazione per finanziare il terrorismo internazionale, provando anche i suoi trascorsi di foreign fighter e i collegamenti con combattenti attualmente impegnati nel conflitto siriano tra le schiere di fazioni islamiste antigovernative.

In sintesi, era stata creata una consolidata rete di money transfer illegali attraverso i quali veniva garantito un canale sicuro per il riciclaggio del danaro, derivante da diverse attività illecite, in diversi Paesi dell’Unione europea ed extraeuropei, nonché per raccogliere fondi destinati ad alimentare organizzazioni terroristiche operanti in Medio Oriente.

L’operazione, di conseguenza, ha di fatto disarticolato un’organizzazione criminale di matrice siriana che si era radicata in Italia, ma godeva di ramificazioni diversi Paesi, in grado di creare uno stabile reticolo di connivenze idoneo ad assicurare la capacità di garantire lo spostamento di ingenti importi in contanti, completamente al di fuori dei canali legali, che sono soggetti alla vigilanza antiriciclaggio.

L’indagine è connessa ad un’altra inchiesta coordinata dal Servizio Contrasto del Terrorismo Esterno della Polizia che, in Sardegna, ha portato la Digos di Sassari ad individuare 4 militanti di origine siriana e marocchina accusati di far parte di una cellula di supporto dell’organizzazione qaedista ‘Jabhat al Nusra’, operante in Siria. Le accuse sono di associazione con finalità di terrorismo, finanziamento del terrorismo e intermediazione finanziaria abusiva. Infine va detto che sono 20 le perquisizioni domiciliari in Lombardia, Veneto, Emilia Romagna e Sardegna.

Nell’ambito dell’operazione antiterrorismo, la Digos di Sassari ha arrestato ad Olbia tre siriani e un marocchino. Ad aprile 2015, a Olbia, la Digos di Sassari scoprì una cellula di al-Qaeda i cui affiliati furono ritenuti tra i responsabili dell’attentato di matrice islamica che provocò la strage al bazar di Peshawar il 28 ottobre 2009 con 137 morti e oltre 200 feriti.

Share