L’orrore del viadotto in Abruzzo. In un foglietto probabilmente la verità sulla tragedia

L’orrore del viadotto in Abruzzo. In un foglietto probabilmente la verità sulla tragedia

Prima di buttarsi dal viadotto, Fausto Filippone ha gettato un foglio sul quale erano appuntati dei nomi. Foglio che è stato ritrovato e sul quale gli inquirenti stanno svolgendo ora i dovuti riscontri. E’ quanto emerso in seguito al dramma che si è consumato domenica su un viadotto dell’autostrada abruzzese a Francavilla al Mare (Chieti), dove un 49enne ha lanciato la figlia di 10 anni, Ludovica, e poi si è suicidato gettandosi nel vuoto.

Stando a quanto riferisce la polizia dopo le “prime attività investigative svolte”, l’uomo “non risultava esser affetto da patologie in genere ed, in particolare, da problemi psichici”. “Gli accertamenti svolti sinora – si legge nella nota – hanno evidenziato che non esistevano problematiche di rilievo, o che possano giustificare i gesti compiuti, all’interno del nucleo famigliare”.

“L’unico recente episodio si riferisce al decesso della madre di Filippone – prosegue la nota – a cui lo stesso era particolarmente legato e che, in qualche modo, poteva averlo destabilizzato senza peraltro che lo stesso abbia esternato importanti segni di sofferenza”.

Durante la fase di trattativa, svoltasi per ben sette ore, Filippone “a un certo punto, ha gettato un foglio dal viadotto, successivamente rinvenuto dal personale operante ove erano elencati dei nomi su cui si stanno svolgendo i dovuti riscontri”.

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