Aborto. Fratoianni, in Puglia destra-M5S-Pd affossano L.194

Aborto. Fratoianni, in Puglia destra-M5S-Pd affossano L.194

“In Puglia ormai i medici obiettori della legge 194 sono ben oltre l’80% del personale presente negli ospedali. Ed oggi, il centrodestra, il M5S e il Pd hanno affossato la proposta di legge del nostro consigliere regionale pugliese che permetteva la piena applicazione di una legge dello Stato che oggi viene di fatto boicottata”, afferma il segretario nazionale di Sinistra Italiana ed esponente di Leu, Nicola Fratoianni, dopo lo stop del consiglio regionale pugliese alla proposta di legge del consigliere di SI Borraccino. “Se ce lo potevamo certo aspettare dal centrodestra, davvero complimenti invece per la scelta compiuta dai consiglieri grillini e da quelli Dem: evidentemente – conclude Fratoianni – i diritti delle donne vanno tutelati, ma solo sui comunicati non certo nella realtà”.

“Sono passati 40 anni dall’approvazione della 194, che regolamentò il ricorso all’aborto in Italia, riconobbe alle donne il diritto ad avere la prima e l’ultima parola sul proprio corpo e sulla maternità, le liberò dalle mammane, dalla vergogna della clandestinità e anche dalla morte. Oggi quella legge, a causa di un’obiezione di coscienza dilagante, non è applicata in tanti, troppi, ospedali d’Italia, con picchi del 96% in Molise, dell’88% in Basilicata o del 86% in Puglia”, prosegue il segretario nazionale di Sinistra Italiana, Nicola Fratoianni. “Nel 2016 il Comitato europeo dei diritti sociali – prosegue il leader di SI – ha condannato l’Italia perché il diritto delle donne ad accedere all’interruzione volontaria di gravidanza è ostacolato, nelle nostre strutture pubbliche, da un’obiezione tanto massiccia da alimentare i ricoveri nel privato e il ricorso alla clandestinità. Noi stiamo cercando di provare a porre un argine: in Piemonte e in Puglia abbiamo presentato due proposte di legge per garantire la concreta ed effettiva attuazione della legge 194 negli ospedali pubblici, ci auguriamo che anche le altre forze politiche sostengano questa iniziativa. So bene però che non basta – conclude – occorre una battaglia di civiltà diffusa e radicata, dentro e fuori le istituzioni, per non far vincere l’oscurantismo e l’ipocrisia e perché i principi e le idee che generarono la 194 siano difesi, affermati e garantiti”.

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