Torino, otto arresti per la notte di panico a Piazza San Carlo. Spray urticante per commettere rapine e furti

Torino, otto arresti per la notte di panico a Piazza San Carlo. Spray urticante per commettere rapine e furti

Operazione della polizia di Torino, coordinata dalla Procura, che ha portato all’arresto di alcune persone considerate responsabili del panico in piazza San Carlo del 3 giugno scorso che, durante la proiezione della finale di Champions League tra Juventus e Real Madrid, provocò la morte della 38enne Erika Pioletti e il ferimento di altre 1526 persone. Gli arresti sono otto, alcuni di origine extracomunitaria e tutti, comunque identificati grazie ad una minuziosa indagine durata 10 mesi e che in queste ore ha portato alla svolta. Va detto che nella giornata di giovedì erano arrivati i primi avvisi di conclusione delle indagini, affidate ai pm Vincenzo Pacileo e Antonio Rinaudo, ad alcuni indagati, tra cui la sindaca di Torino Chiara Appendino.

Tornando ai responsabili di quanto accaduto si tratta di un gruppo che si era letteralmente infiltrato tra le migliaia di tifosi che affollavano quella sera piazza San Carlo, profittando della calca avevano tentato di compiere alcuni furti e rapine improprie utilizzando spray urticante diretto contro i volti delle loro vittime, per poi strappare catenine, monili ed orologi. Quella sera, immediatamente dopo il panico folle in piazza scatenato proprio da queste azioni, alcune persone furono curate, non per le contusioni da caduta o per le ferite da taglio provocate dalle bottiglie rotte sparse nella piazza, ma proprio per l’irritazioni agli occhi ed al volto da spray.

Da qui i primi sospetti, le indagini e la svolta nell’inchiesta arrivata questo venerdì con gli arresti. Lo stesso gruppo avrebbe commesso altre rapine analoghe in grandi raduni pubblici. Ma la conferma che gli inquirenti avevano imboccata la pista giusta è arrivata  da alcune intercettazioni telefoniche, che erano state disposte però, per un’altra inchiesta. Alcuni degli indagati, infatti, parlavano di una collanina rubata in piazza di notevole valore. Con queste trascrizioni e dai successivi riscontri, si è arrivati al capitolo finale ed agli arresti. Da registrare anche il commento amaro di uno dei parenti dell’unica vittima di quella folle notte torinese, Angelo Rossi: “Per noi non cambia nulla: Erika, purtroppo, non ce la restituisce più nessuno”.

Rossi commenta così l’arresto dei presunti responsabili del caos di piazza San Carlo, lo scorso 3 giugno, in cui morì la nipote di 38 anni, Erika Pioletti. “Gli arresti? Lo apprendo ora da voi – ribadisce – ma non cambia nulla. A giugno saremo a Torino, con i genitori di Erika, per la posa di una targa ricordo”. Infine, secondo le ricostruzioni degli inquirenti le persone coinvolte ed arrestate per i fatti di piazza San Carlo, hanno poi ripetuto il gesto, con le stesse modalità, lo scorso ottobre, in occasione del concerto di Elisa. In quell’occasione una donna aveva accusato il malore e il concerto era stato interrotto.

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