Solo la Juve vince. Tra le prime, catena di risultati in bianco, giornata del meglio un punto che niente. Intanto il Napoli scivola a -6

Solo la Juve vince. Tra le prime, catena di risultati in bianco, giornata del meglio un punto che niente. Intanto il Napoli scivola a -6

Delle prime otto squadre vince solo la capolista che allunga il vantaggio sul Napoli ora a sei lunghezze mentre le altre impattano tutte in pareggi a reti inviolate  lasciando le posizioni invariate per le zone europee.  Grazie ad un’ennesima vittoria senza storie, la Juventus cancella l’amarezza dell’eliminazione Champions e spicca il volo verso la conquista del settimo scudetto consecutivo, grazie anche alla frenata del Napoli, perso ormai nella memoria dei ricordi di quando, per cinque mesi, svettava meritatamente solitario in testa alla classifica.

L’undici di Allegri ha liquidato la Sampdoria con una tripletta di gol nei quali gli assist vincenti sono venuti da uno spettacolare Douglas Costa, subentrato a Pjanic, a fine primo tempo, a conferma della estrema, assoluta, validità di un organico nel quale anche i panchinari possono risultare decisivi al momento opportuno.

I numeri della corazzata bianconera sono fin troppo eloquenti se si pensa che sono stati ottenuti ben 53 punti sugli ultimi 57 in palio di cui, nel solo 2018, 37 su 39, da autentico rullo compressore, con una costante rotazione di campioni sia per scelte tecniche che per forza maggiore. La forza della Juve sta nella “rosa” ed è un vero peccato che, in campo europeo, non sia riuscita ad accedere in semifinale Champions dopo aver disputato una partita entrata nella storia del calcio.

Merito di Allegri nel saper far girare i suoi uomini, demerito di Sarri che ha fatto giocare quasi sempre gli stessi, soprattutto per scelta tecnica sua, essendo notoriamente affezionato ad una rosa composta da titolari e da riserve. A  S. Siro, il Napoli è apparso non più padrone del campo e vincente, con il miglior gioco in Europa di qualche mese fa: solo un possesso palla a ragnatela, con mille passaggi centimetrati, facile preda di un Milan che, per quanto decimato in difesa,  ha ritrovato un Donnarumma miracoloso che ha salvato nel finale il punticino più che meritato per i rossoneri, brindando nel migliore dei modi alla sua centesima partita in serie A.

All’Olimpico si è visto un derby nel quale la Lazio ha giocato meglio e di più, mentre la Roma, con due legni colpiti, è andata più vicina al gol. Le due squadre venivano da strascichi europei completamente opposti e, soprattutto la Lazio, dopo la rocambolesca eliminazione austriaca, aveva necessità di ritrovare se stessa e, se non nel risultato, almeno nel gioco ci è riuscita; la Roma, dopo il trionfale recupero in Champions, poteva permettersi di rifiatare senza subire danni e Di Francesco in quest’ambito può ritenersi soddisfatto. È stato un derby dalle scenografie spettacolari in tribuna e, tutto sommato, in campo giocato in un clima da “volemose bene”. Inzaghi e Di Francesco, sempre appaiati, avranno modo di giocarsi il terzo posto nelle prossime giornate insieme all’Inter, un punto dietro, che a Bergamo contro una bella Atalanta, è incappata in un’altra prova opaca nella quale è mancato ancora il guizzo vincente di Icardi, con le polveri bagnate per la terza domenica consecutiva.  Solo nella ripresa, fra i nerazzurri, si è visto qualche timido risveglio ma di certo non sufficiente per vincere la partita;  di questo passo, per questa Inter, sarà dura tenere il passo delle romane.

Per la zona di Europa League, la sorpresa, in negativo, viene dalla Fiorentina frenata nella sua rincorsa di ben sei vittorie, che non è riuscita a perforare il muro della Spal, che, a sua volta, con questo 0-0, coglie il settimo risultato utile consecutivo, rosicchiando un ottimo punto al Crotone e lasciandolo solo al terz’ultimo posto in classifica. Per la Fiorentina occasione persa per acciuffare il Milan al sesto posto.

Delle altre partite, fa impressione la debacle dell’Udinese che, ormai, con l’ottava sconfitta di seguito, ha sperperato il tesoretto che aveva accumulato con le sette vittorie con l’avvento in panchina di Oddo. I friulani sono ora a +5 dalla terz’ultima posizione ma appaiono in totale caduta libera mentre le avversarie qualche punto di tanto in tanto lo rimediano per dare ossigeno alle proprie posizioni, come il Chievo, pari col Torino o meglio lo stesso Cagliari vittorioso proprio con l’Udinese. Altra delusione per il Sassuolo che non è riuscito a vincere neppure contro il Benevento facendosi rimontare due volte dal giovane maliano Diabatè, autentica rivelazione con sette reti in sei partite. Giornata negativa anche per Verona e Crotone battute  dal Bologna e dal Genoa.

Il campionato prosegue anche in settimana con partite, almeno sulla carta, a carattere interlocutorio tranne un’interessante Fiorentina-Lazio, in attesa dello scontro diretto Juventus-Napoli, previsto per la serata di domenica prossima.

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