Regione Lazio. Zingaretti sceglie l’ultima casella della sua squadra di governo: Claudio Di Berardino, ex segretario regionale Cgil, assessore a Lavoro e Diritti

Regione Lazio. Zingaretti sceglie l’ultima casella della sua squadra di governo: Claudio Di Berardino, ex segretario regionale Cgil, assessore a Lavoro e Diritti

Il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, ha scelto l’assessore che completa la sua squadra di governo. Per la casella del lavoro e difesa dei diritti, è stato scelto Claudio Di Berardino, ex segretario della Cgil di Roma e del Lazio, che dovrebbe, almeno secondo le valutazioni politiche di Zingaretti, dare garanzie alla sinistra della coalizione. Una decisione, dice lo stesso Zingaretti, presa nel rispetto delle “prerogative proprie  del presidente”. Richiama il contributo dato da Liberi e Uguali alla campagna elettorale e “prende atto della dialettica ancora aperta per un contributo possibile alla squadra di governo della Regione”, ma prosegue “credo vada fatto un passo in avanti”. Parla di garantire “piena operatività del governo della Regione e a Claudio Di Berardino nuovo assessore vengono affidate le deleghe al Lavoro e alla Difesa dei diritti. Sono convinto che la storia, l’autorevolezza e la forte personalità di Claudio garantirà un eccellente lavoro e favorirà il rilancio di uno spirito unitario dell’alleanza e della Giunta”.

Una situazione di disagio da parte delle componenti di Leu

Le parole con cui Zingaretti ha annunciato la decisione non sembrano destinate a chiudere la situazione di disagio, di stallo che si era creata con  le componenti di Leu, da Mdp a Sinistra italiana. Al di là della persona, del curriculum di Di Berardino, una storia nella Cgil, in ruoli importanti di direzione, il problema che era stato posto dagli esponenti della lista di Leu riguardava e riguarda, fatte salve le prerogative del presidente della Giunta, la rappresentanza in Giunta della lista che ha contribuito alla elezione di Zingaretti.

Il presidente Zingaretti, con il quale si era interrotto il confronto politico con gli esponenti di Leu, ha cercato di tagliare la testa al toro indicando lui il nome dell’assessore. Una scelta, quella di Zingaretti, che era nell’aria. Da giorni, ed in una situazione di stallo nelle componenti che avevano dato vita a Leu, si era data quasi per certa la scelta in questa direzione di Zingaretti. Avere nella squadra di governo un sindacalista di punta della Cgil, poteva essere e rappresentare una garanzia per la tenuta del ‘Laboratorio’ nato con la coalizione che ha portato alla vittoria ed alla riconferma Zingaretti.  Così pare non sia L’annuncio dato da Zingaretti ha suscitato perlomeno “perplessità” per il metodo che è stato seguito.

Attestati di stima e auguri di buon lavoro al neo assessore

Intanto al neo assessore sono giunti attestati di stima e auguri di buon lavoro, tra i primi quello della Cgil di Roma e del Lazio che ha diretto per molti anni. “Le competenze di Di Berardino in materia – continua la nota – sono una garanzia e rappresentano una risposta della giunta regionale alla necessità di imprimere una svolta nella gestione delle tante vertenze che coinvolgono il territorio, rilanciando il ruolo di un assessorato strategico a favore dei cittadini del Lazio”. Nel messaggio della Cgil si sottolinea fra l’altro “che l’autonoma scelta maturata dal presidente Zingaretti contribuisca a unire la maggioranza regionale, rendendo possibile, da subito, la piena operatività della  giunta”. Messaggi di stima e sostegno anche dalla Uil, con il segretario generale di Roma e del Lazio, Alberto Civica. Anche la Cisl esprime la sua soddisfazione per la scelta di Zingaretti: “Apprendiamo con vivo piacere la notizia della nomina di Claudio Di Berardino ad assessore regionale con deleghe al Lavoro e alla Difesa dei diritti, un ruolo che saprà ricoprire sicuramente con valore e passione”. Un messaggio augurale a Di Berardino è stato inviato anche da Stefano Fassina di LeU, “La sensibilità sociale e la storia politica e sindacale di Claudio sono una garanzia unitaria per la sinistra e un capitale prezioso per affrontare le sofferenze economiche e sociali nel Lazio”.

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