Sospese le ricerche del miliardario tedesco Erivan Haub. Persa ogni speranza di ritrovarlo in vita

Sospese le ricerche del miliardario tedesco Erivan Haub. Persa ogni speranza di ritrovarlo in vita

Malgrado le ricerche non si siano mai fermate sia nelle Alpi vallesane a sudest del Cervino – sul versante svizzero come su quello italiano della montagna – l’impossibilità di avere risultati ha obbligato i soccorritori nella serata di venerdì a sospendere le uscite, decisamente messe a grave rischio dall’allarme valanghe, per trovare il miliardario tedesco Karl-Erivan Haub, scomparso sabato scorso dopo essere salito sul Piccolo Cervino in funivia.

Anche la famiglia del manager ha ormai perso la speranza che il 58enne sia ritrovato vivo, benché fosse uno scialpinista provetto. Dopo sette giorni trascorsi “nelle condizioni climatiche estreme di una zona di ghiacciai” non ci sono più speranze che possa essere sopravvissuto, afferma in una nota, a nome della famiglia, il gruppo tedesco Tengelmann di cui Haub è Ceo.

Haub dirige uno dei maggiori distributori di generi alimentari della Germania quale erede di una delle più facoltose famiglie tedesche. Sabato mattina era salito con la funivia da Zermatt al Piccolo Cervino, sperone di roccia di 3883 metri situato in territorio vallesano tra i due quattromila Cervino e Breithorn.

Lì era stato visto per l’ultima volta alle 9.10, equipaggiato per allenarsi in vista della Patrouille des Glaciers, la prestigiosa competizione di scialpinismo tra Zermatt e Verbier, in calendario da martedì prossimo. Il suo cellulare ha emesso l’ultimo segnale alle 8.33 ai piedi del Piccolo Cervino, in corrispondenza della stazione intermedia di Trockener Steg. Il procuratore dell’Alto Vallese Dominik Lehner non ha escluso alcuna ipotesi, dall’incidente al delitto.

 

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