Fca. Mille lavoratori spostati da Mirafiori a Grugliasco. Cesserà la produzione dell’Alfa Mito. Ritardo negli investimenti, assenza di un piano industriale. Fiom: “Forti preoccupazioni” e convoca le assemblee

Fca. Mille lavoratori spostati da Mirafiori a Grugliasco. Cesserà la produzione  dell’Alfa Mito. Ritardo negli investimenti, assenza di un piano industriale. Fiom: “Forti preoccupazioni” e convoca le assemblee

Mille lavoratori di Fca verranno spostati da Mirafiori a Grugliasco. La decisione della azienda, resa nota in un incontro con i sindacati che si è svolto a Torino sul Polo produttivo, suscita “forti preoccupazioni”. Assemblee con i lavoratori sono state organizzate per martedì dalla Fiom. In una nota congiunta a firma Michele De Palma, segretario nazionale della Fiom e responsabile del settore automotive, e Federico Bellono, segretario generale della Fiom di Torino, si afferma che la decisione annunciata è “la diretta conseguenza del ritardo di Fca negli investimenti. Per noi ad oggi, in assenza di un piano industriale, ha un unico scopo: evitare i licenziamenti, a fronte dell’esaurimento degli ammortizzatori, a fine luglio, in Carrozzeria”. “Per sapere se si tratta di una misura temporanea o di un parcheggio sine die per i lavoratori, per generiche attività di addestramento, occorrerà attendere l’eventuale partenza di nuovi investimenti. Di certo c’è che nei prossimi mesi cesserà la produzione dell’Alfa Mito”. In ogni caso due sono gli effetti immediati: “netta divisione tra gli addetti in Carrozzeria che nel prossimo futuro lavoreranno sempre e quelli che lavoreranno il minimo previsto dalla solidarietà – affermano Di Palma e Bellono – così come è prevedibile che in futuro a Grugliasco gli attuali addetti lavoreranno ancora meno di quanto già oggi fanno”.

Un nuovo incontro si terrà il 26 aprile. L’auspicio della Fiom è che “ l’azienda sia in grado di portare alla discussione elementi meno incerti e generici di quanto non accaduto oggi”. Di Palma e Bellono annunciano infine che il prossimo incontro sarà di nuovo separato, “a tutto svantaggio dei lavoratori che da una discussione unitaria avrebbero solo da guadagnare”.

Share