Auchan a Napoli e Catania licenzia e chiude. Camusso: una multinazionale deve rispettare regole e persone. Intervenga il Mise, ma il ministro Calenda tace

Auchan a Napoli e Catania licenzia e chiude. Camusso: una multinazionale deve rispettare regole e persone. Intervenga il Mise, ma il ministro Calenda tace

Auchan, sulla scia di altre multinazionali che operano nel nostro paese, agisce come se non esistessero diritti dei lavoratori, leggi cui rispondere. Due ipermercati, di Napoli e di Catania, vedono la mobilitazione delle lavoratrici e dei lavoratori impegnati contro la decisione di  Auchan.  A Napoli Auchan ha deciso di chiudere l’ipermercato di via Argine, 158 dipendenti, entro la fine del mese. Identica situazione a Catania, ipermercato San Giuseppe La Rena, 108 dipendenti, dopo la cassa integrazione, Auchan ne annuncia la chiusura, “un atto irresponsabile” come denuncia la Filcams Cgil, chiamando in causa il ministero per lo sviluppo economico, il Mise, leggi ministro Calenda, il quale oltre a tante dichiarazioni sulla situazione politica, dovrebbe  cercare di risolvere una delle tante vertenze che a lui fanno capo. Già che ci siamo, è singolare l’atteggiamento nei confronti di Calenda dei media, a partire da alcuni grandi quotidiani e dai tg, i quali davano per risolte vertenze come quelle dell’Ilva, tanto per citarne una, che non sono per niente risolte.

Il richiamo ad un intervento del Mise a difesa dell’occupazione, arriva anche da Susanna Camusso, segretario generale della Cgil, che esprime a nome della Confederazione, la solidarietà alle lavoratrici e ai lavoratori e l’impegno  a sostenere la loro lotte. “Una multinazionale – ha affermato la leader della Cgil – deve avere il rispetto delle regole, delle persone. Che senso ha che i grandi gruppi scappino da Napoli, da Catania, dal Mezzogiorno?”. “Siamo insieme e solidali con i tanti lavoratori di Napoli Argine e Catania La Rena coinvolti da ennesimo atto irresponsabile di Auchan. Dopo le procedure di licenziamento, ora vuol chiudere i 2 ipermercati. Il MISE intervenga, innanzitutto difendere l’occupazione. Che idea c’è del rispetto del territorio, del rapporto con le persone – prosegue il segretario generale della Cgil – noi ce lo domandiamo, difendendo la presenza, difendendo le lavoratrici e i lavoratori, la loro occupazione”.

Mollo (delegata Cgil). Per noi donne del Sud la lotta è sempre dura. Ma non smettiamo

Lina Mollo delegata di Auchan di Napoli, intervenendo alla assemblea delle donne Cgil tenuta a Roma a fine settimana aveva raccontato le difficoltà che stanno vivendo le lavoratrici. “Per noi donne del sud la lotta è sempre dura – ha detto – in famiglia e sul luogo di lavoro. Auchan licenzia, ma non vogliamo smettere di lottare. Difendiamo il nostro lavoro e un presidio sociale in una zona degradata”. Nella stessa assemblea era stata Susanna Camusso a sottolineare un aspetto molto importante della vicenda Auchan. “Difendere il posto di lavoro – aveva affermato – è anche difendere il fatto che non si possono svuotare le città dai luoghi di socialità. Non mi convinceranno mai che è un bel modo di passare la domenica quello di andare al supermercato, ma non bisogna sottrarre i luoghi di socialità e le presenze in certi territori, perché mantenere aperto un supermercato significa mantenere il posto di lavoro ma è anche un modo di combattere le illegalità”.

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