Terrorismo, arresti polizia. Silp Cgil: viviamo all’interno di una minaccia insidiosa imprevedibile e duratura. Il sindacato degli agenti: “Puntare maggiormente su controllo del territorio, rafforzare investigazioni e intelligence”

Terrorismo, arresti polizia. Silp Cgil: viviamo all’interno di una minaccia insidiosa imprevedibile e duratura.  Il sindacato degli agenti: “Puntare maggiormente su controllo del territorio, rafforzare investigazioni e intelligence”

“Viviamo all’interno di una minaccia terroristica, insidiosa e duratura. Ne dobbiamo essere consapevoli. Così come dobbiamo essere consapevoli che, pur non esistendo alcuna nazione a rischio zero, l’Italia gode attualmente di un sistema di sicurezza e di intelligence tra i migliori e i più avanzati al mondo. Lo dimostrano i risultati quotidiani delle forze dell’ordine e della Polizia di Stato in particolare, in prima linea nella lotta al terrorismo”.

Lo afferma Daniele Tissone, segretario generale del sindacato di polizia Silp Cgil.

“Naturalmente – dice Tissone – i problemi non mancano, soprattutto in ordine alla carenza di operatori, alla scarsità di mezzi, all’assenza di un quadro normativo più coerente e cogente a partire dalla collaborazione che deve essere sempre più partecipata e attiva tra le diverse polizie e gli organismi deputati alla sicurezza. Questa è la sfida che attende il nuovo governo, che dovrà ripartire dalle cose fatte fino ad oggi, cercando di migliorare per quanto possibile la situazione. Le minacce che abbiamo di fronte ci chiedono di lavorare molto sulle capacità di prevenzione e sulla rapidità d’azione senza dimenticare quelle politiche che puntano a contrastare isolamento ed emarginazione sociale nei soggetti a rischio perché la via securitaria e repressiva non è mai la soluzione”.

“Per contenere il rischio terroristico – prosegue il segretario del Silp – occorre rafforzare e non depauperare la presenza delle forze di polizia sui territori: non solo uomini e mezzi, ma anche reparti, uffici e caserme. Il tutto accompagnato dalle attività di intelligence e di investigazione che, proprio nel territorio, hanno quelle “sentinelle” deputate ad intercettare e comunicare anche il minimo segnale di pericolo. Su questo c’è ancora molto da fare e spesso l’ottimo lavoro svolto quotidianamente dalle lavoratrici e dai lavoratori in divisa è frutto essenzialmente di sacrificio, esperienza, intelligenza e intuito. Dobbiamo rendere il nostro sistema sicurezza più efficace e coeso. E per farlo – conclude il sindacalista dei poliziotti Cgil – bisogna investire risorse, non certo tagliare o, peggio ancora, spendere male”.

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