Slovacchia. La polizia conferma l’arresto di tre imprenditori italiani accusati dal reporter Kuciak di legami con la mafia

Slovacchia. La polizia conferma l’arresto di tre imprenditori italiani accusati dal reporter Kuciak di legami con la mafia

La polizia slovacca ha confermato oggi di aver eseguito l’arresto di diversi imprenditori italiani accusati dal giornalista Jan Kuciak, ucciso domenica scorsa, di legami con la mafia. “Posso confermare che perquisizioni e arresti sono stati eseguiti in diversi posti”, ha detto alla stampa il comandante della polizia Tibor Gaspar, aggiungendo che le persone arrestate erano state “citate” da Kuciak nell’ambito della “pista italiana”.

Kuciak aveva scritto di quattro famiglie in odor di ‘Ndrangheta operanti in Calabria e nel mirino ora degli inquirenti: Vadalà, Cinnante, Roda e Catroppa, operanti principalmente nel settore agricolo, proprietarie di decine di aziende, con un patrimonio di decine di milioni di euro e che percepiscono sostegni dai fondi Ue per centinaia di ettari di terreno. Sotto la lente del reporter erano finiti i legami tra Vadalà con lo stretto entourage del premier slovacco Robert Fico, in particolare con Maria Troskova, assistente del capo del governo e con Vilian Jasan, segretario del consiglio di sicurezza. Ieri i due si sono dimessi, assieme al ministro della Cultura, Marek Madaric.

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