I magistrati di Bologna in Spagna per interrogare il killer ‘Igor’

I magistrati di Bologna in Spagna per interrogare il killer ‘Igor’

Sono arrivati in Spagna il procuratore capo di Bologna Giuseppe Amato, il pm Marco Forte, i carabinieri di Bologna e Ferrara e dei Ros e un magistrato spagnolo per raggiungere il carcere di Zuera, vicino a Saragozza, dove ha preso il via l’interrogatorio di Norbert Feher alias Igor Vaclavic (nella foto al momento dell’arresto), il killer accusato di sei omicidi tra l’Italia e la Spagna.
 Le domande degli inquirenti erano dirette a far chiarezza sugli omicidi di Davide Fabbri e Valerio Verri, assassinati l’1 e l’8 aprile a Budrio e a Portomaggiore, ma anche sull’uccisione del metronotte Salvatore Chianese, il 30 dicembre 2015 a Ravenna, il terzo delitto per cui ‘Igor’ è indagato in Italia. Obiettivo degli investigatori era anche far luce sulla ‘rete’ di fiancheggiatori dell’indagato, arrestato a metà dicembre in Aragona dopo una latitanza di otto mesi durante i quali ha attraversato l’Europa. E’ apparso, a chi lo ha incontrato, cinico e sprezzante. All’atto istruttorio hanno partecipato due interpreti, in grado di parlare italiano, spagnolo, russo e serbo. Imponenti le misure di sicurezza: nel breve tragitto dalla cella all’aula dove si è avvalso della facoltà di non rispondere.

La trasferta in Spagna degli investigatori italiani viene considerata comunque in modo positivo, visto che l’obiettivo era radicare il procedimento e scambiarsi le informazioni con i colleghi spagnoli. In particolare dalla Guardia Civil sarebbero stati acquisiti elementi utili sul tema dei possibili complici di ‘Igor’, che saranno valutati in ordine alla possibilità di contestare il favoreggiamento per fatti commessi in Italia.

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