Gli studenti: l’accordo sull’alternanza siglato da Miur e Snam non rispetta i patti e ne chiedono il ritiro

Gli studenti: l’accordo sull’alternanza siglato da Miur e Snam non rispetta i patti e ne chiedono il ritiro

Il Ministero dell’Istruzione ha stipulato un protocollo di intesa con SNAM S.p.A “Società nazionale Metanodotti”  per i percorsi di alternanza scuola-lavoro: il programma di alternanza di Snam, denominato “Young Energy”, coinvolge circa 600 studenti delle classi terza, quarta e quinta di 9 istituti superiori in 6 regioni d’Italia. Il Miur, così, non rispetta le promesse fatte agli studenti: ancora accordi nazionali con chi sfrutta e devasta i nostri territori!

“Il ministero dell’Istruzione ha firmato l’ennesimo accordo sull’alternanza scuola-lavoro con un leader in Europa della devastazione territoriale, la Società nazionale Metanodotti SNAM S.p.A. ideatrice del gasdotto di Sulmona dopo quelli della Rete Adriatica e del Trans-Adriatico (TAP) di Lecce” – spiega Francesca Picci, coordinatrice nazionale dell’Unione degli Studenti – “Un protocollo di intesa che dovrebbe servire, secondo il Ministero, a facilitare i percorsi di alternanza e ad aiutare la SNAM a trovare nuove e giovani leve da ingaggiare”

“Non può essere formativo un percorso di alternanza che obbliga gli studenti a rendersi complici della costruzione di grandi opere che inquinano l’ambiente e costituiscono un veleno per i nostri territori, come successo con la TAP in Puglia, con l’unico obiettivo di far aumentare il profitto dell’import-export di gas del Nord Europa” – continua Picci – “Esigiamo dei percorsi di alternanza che siano qualitativamente formativi, che ci permettano di costruire nuovi modelli di società ecosostenibile, di scommettere sul risanamento dei territori, per questo non possiamo piegarci al ricatto di chi lucra sull’ambiente riempiendo le tasche dei potenti”

“E’ necessario un Codice Etico che tuteli gli studenti dai percorsi di alternanza scuola-lavoro che con la scusa della formazione aumentano i profitti delle grandi aziende e legittimano la costruzione di grandi opere che devastano l’ambiente e mettono a rischio la salute dei territori” – conclude l’Unione degli Studenti – “Il Collettivo Studentesco Sulmona si riunirà il 2 Aprile nei luoghi in cui passerà il metanodotto per un evento di avvicinamento alla manifestazione NO SNAM del 21 Aprile, per dire no alle grandi opere e per chiedere il ritiro dell’accordo siglato dal Miur.”

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