Donatella Onofri, segretaria della Cgil di Roma e del Lazio: “nel Lazio il lavoro buono è in via di estinzione”

Donatella Onofri, segretaria della Cgil di Roma e del Lazio: “nel Lazio il lavoro buono è in via di estinzione”

“I dati sull’occupazione del Lazio relativi al 2017 diventano sempre più leggibili e nonostante non si possano declinare in tutti gli aspetti è comunque già possibile trarre qualche conclusione”. Così, in una nota, Donatella Onofri, segretaria della Cgil di Roma e del Lazio.

“Il dato più evidente e al contempo più allarmante – continua – è la riduzione di coloro che godono di un contratto a tempo indeterminato. Nel 2017 le cessazioni hanno superato le attivazioni di 51.453 unità. Ciò significa che 51.453 persone assunte a tempo indeterminato e che hanno cessato di lavorare per un qualsiasi motivo non sono stati sostituiti con la stessa tipologia contrattuale. Questi 51.453 contratti a tempo indeterminato persi nel 2017 si sommano ai 35.179 del 2016. Le attivazioni dei contratti a termine (di breve durata o addirittura brevissima, ma su questo saremo più precisi) sono letteralmente esplose arrivando a una media nel 2017 del 73,94%, con punte mensili che sfiorano il 78,5% del totale dei contratti attivati. Anche in questo caso il dato è peggiore rispetto al 2016 in cui la media dei contratti a termine ha toccato il 70%. Per quanto riguarda il lavoro stagionale, esso rimane stabile rispetto all’anno precedente, nonostante il notevole incremento turistico. I contratti di apprendistato, infine, crescono troppo poco nonostante gli incentivi di cui godono le aziende in caso attivino tale tipologia. Dal punto di vista della qualità dell’occupazione, dunque, il 2017 è stato peggiore del 2016”.

“Queste cifre – osserva Onofri – ci fanno temere che l’economia sommersa sia, viceversa, in via di espansione. Il Lazio in generale e Roma in particolare, che determina almeno il 70% dei dati, hanno bisogno di un’attenzione specifica da parte delle istituzioni se non si vuole far scivolare la città di Roma e con essa la Regione in un avvitamento dal quale diventa sempre più difficile uscire. Bene quindi la ripresa del tavolo su Roma ma è evidente che al prossimo Governo spetterà la costruzione di un vero e proprio piano straordinario per strappare la Capitale all’inevitabile declino cui sembra destinata e al quale la giunta capitolina non sembra in grado di dare risposte concrete. Alla Regione Lazio, in attesa della composizione della nuova giunta, chiediamo di impegnarsi nel creare occasioni di lavoro buono costruendo politiche attive coerenti con i progetti di sviluppo economico e un utilizzando i fondi comunitari sulla base dei bisogni dei territori. Per quanto ci riguarda terremo alta l’attenzione e non ci stancheremo di denunciare il degrado che si sta determinando”.

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