David di Donatello 2018, “Ammore e malavita” miglior film. Jonas Carpignano per la regia. David speciali a Sandrelli, Spielberg e Keaton

David di Donatello 2018, “Ammore e malavita” miglior film. Jonas Carpignano per la regia. David speciali a Sandrelli, Spielberg e Keaton

La 63esima edizione dei David di Donatello è tornata su RaiUno con la conduzione di Carlo Conti. La cerimonia si è chiusa con il trionfo di “Ammore e malavita”, commedia musical ambientata a Napoli diretta da Marco e Antonio Manetti, che, oltre ad aggiudicarsi il riconoscimento più ambito per il miglior film, in totale ha ricevuto cinque David su quindici nomination assegnate. A cominciare dal David alla migliore attrice non protagonista che è andato a Claudia Gerini, dedicato a tutte le donne mamme e lavoratrici; insieme a lei candidate al titolo anche Sonia Bergamaschi per “Come un gatto in tangenziale”, Micaela Ramazzotti per “La tenerezza”, Anna Bonaiuto per “Napoli velata” e Giulia Lazzarini per “The Place”. Per la controparte maschile, David mancato per Carlo Buccirosso, miglior attore non protagonista è infatti  Giuliano Montaldo per “Tutto quello che puoi”. Doppietta di David per Pivio e Aldo De Scalzi per miglior musicista e miglior canzone originale con il brano “Bang Bang”, interpretato da Serena Rossi. Riconoscimenti anche per il reparto costumi a Daniela Salernitano, che ha condiviso il David di categoria a pari merito con il collega Massimo Cantini Parrini, al suo terzo ricevuto su tre candidature, questa volta per la pellicola “Riccardo va all’inferno”. Nulla di fatto per Manetti Bros alla regia che vengono scalzati da Jonas Carpignano in “A Ciambra”, premiato sul palco dall’attore Pierfrancesco Favino. Il film del regista italo-statunitense, presentato alla Quinzaine des Réalisateurs al Festival di Cannes 2017, ha meritato anche il David per il miglior montaggio andato ad Affonso Goncalves.

Napoli è la vera protagonista dei David: Ammore e malavita, Napoli velata e Gatta Cenerentola

Filo conduttore della serata è stata la città di Napoli che ha fatto capolino di continuo nelle tematiche trattate dai film in nomination e nei protagonisti che hanno lavorato e contribuito alla miglior resa possibile davanti e nel dietro le quinte dei film.

Da meno non è stata “Napoli velata” di Ferzan Ozpetek, 11 nomination, che ha visto consegnare i David per la scenografia a Ivana Gargiulo e Deniz Gokturk Kobanbay e per migliore autore della fotografia a Gian Filippo Corticelli.

“Fare un film di animazione è come stare tre anni in barca a vela, ma ci abbiamo voluto credere seppur in Italia la categoria non sia tra le più popolari. Un lavoro lunghissimo che ora è stato ripagato” ha dichiarato un rappresentante di Rai Cinema parlando di “Gatta Cenerentola”, ambientato a Napoli, che ha portato a casa due David per la miglior produzione, con Luciano Stella e Carolina Terzi, e per i migliori effetti digitali a cura di Mad Entertainment.

Inoltre, quattro David per “Nico 1988” di Susanna Nicchiarelli per la miglior sceneggiatura originale, miglior suono, migliori truccatore e acconciatore ai fratelli Marco e Daniela Altieri. Il David alla migliore sceneggiatura non originale è andato invece a Fabio Grassadonia e Antonio Piazza per “Sicily Ghost story”.

David speciali per celebrare la carriera, esaltare le donne e omaggiare l’Italia

Una serata nel segno delle donne che ha visto sul palco cantanti d’eccezione esibirsi nelle colonne sonore dei più bei film italiani degli ultimi tempi, tra cui Giorgia a piano e voce in “Gocce di memoria”, colonna sonora del film di Ferzan Ozpetek “La finestra di fronte”; Malika Hayane in “La prima cosa bella” dall’omonimo film di Paolo Virzì e Carmen Consoli in “L’ultimo bacio” dal film di Gabriele Muccino.

La consegna del David Speciale all’attrice italiana Stefania Sandrelli, che lo ha dedicato “a tutte le persone che ho conosciuto fino ad ora in questa mia lunga storia d’amore con il cinema e hanno fatto sì che io oggi fossi qui a ricevere questo premio bellissimo”. A seguire, è stata la volta dell’ospite internazionale Diane Keaton, icona femminile di stile, che ha poi consegnato il David per il miglior attore protagonista a Renato Carpentieri per “La tenerezza” di Gianni Amelio, a dispetto dei giovani colleghi Nicola Nocella, Alessandro Borghi, Valerio Mastandrea e Antonio Albanese. Miglior attrice protagonista è Jasmine Trinca per “Fortunata”, al suo primo David alla settima candidatura, premiata da Roberto Bolle. Tra le candidate al titolo Paola Coltellesi, Valeria Golino, Giovanna Mezzogiorno e Isabella Aragonese. “Tu puoi essere tutto – ha affermato l’attrice Trinca- Questa frase mi rimase in mente. Voglio trasmettere questa femminilità anticonvenzionale anche a mia figlia”.

David Speciale alla carriera a Steven Spielberg, che è stato incaricato di proclamare Donato Carrisi miglior regista esordiente per “La ragazza nella nebbia”.

“Ho un legame molto forte con l’Italia – ha dichiarato Spielberg sul palco – Devo molto al vostro Paese. Se ci riflettiamo bene, sono molti i registi americani, tra cui Tarantino, De Palma, Coppola, che appartengono ad una seconda o terza generazione di americani con origini italiane. E questo vorrà pur dire qualcosa. Se penso anche ai grandi registi italiani, agli attori bravissimi che ci sono qui – e conclude – Il ricordo più bello che mi lega all’Italia ce l’ho a Roma. Ero in hotel e con mia grande sorpresa nella hall c’era Federico Fellini in persona ad attendermi. Fu una giornata bellissima in giro per la città che io vidi attraverso i suoi occhi. La foto che ci scattammo la conservo ancora ed è rimasta in questi 45 anni sempre appesa sulla parete del mio ufficio”.

Altri David assegnati: miglior documentario, cortometraggio, film straniero e film dell’Unione Europea

Tra gli altri riconoscimenti, David per miglior documentario ad Anselma Dell’Olio per “La lucida follia di Marco Ferreri” e per miglior cortometraggio a “Bismillah” di Alessandro Grande. Miglior film straniero è stato “Dunkirk” di Christopher Nolan, premio Oscar 2018 per suono, montaggio e montaggio suono, che ha superato il sei volte premio Oscar 2017 “La La Land” di Damien Chazelle. Miglior film dell’Unione Europea è stato “The Square” di Ruben Östlund, vincitore della Palma d’oro al Festival di Cannes 2017.

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