Cisterna di Latina, in migliaia ai funerali di Martina ed Alessia. Lo strazio della madre che non ha potuto lasciare l’ospedale S.Camillo di Roma

Cisterna di Latina, in migliaia ai funerali di Martina ed Alessia. Lo strazio della madre che non ha potuto lasciare l’ospedale S.Camillo di Roma

Erano in migliaia, dentro e fuori la parrocchia di San Valentino a Cisterna di Latina per partecipare ai funerali di Martina e Alessia Capasso, le figlie di 7 e 13 anni dell’appuntato dei carabinieri Luigi Capasso, uccise lo scorso 28 febbraio dal padre prima di suicidarsi. Prima di barricarsi in casa, il militare aveva sparato in strada anche alla moglie, Antonietta Gargiulo, che da allora è ricoverata all’ospedale San Camillo di Roma. La donna, 39 anni, non è potuta essere presente alle esequie: ha ripreso coscienza solo 24 ore fa ed è stata informata della tragica sorte delle sue due figliolette. Scuole, uffici pubblici e privati chiusi e per dare la possibilità ai cittadini della cittadina a metà strada tra la Capitale e Latina, di partecipare alle esequie. Tanti i bambini, scolaresche intere insieme ai loro genitori ed ai loro insegnanti davanti al sagrato di San Valentino, dove è stata assicurata la trasmissione audio della messa, ma non il megaschermo. Solo un momento di tensione nel corso della cerimonia funebre, quando il parroco di questa comunità ha chiesto perdono anche per l’omicida. La folla ha manifestato rumorosamente la sua contrarietà. All’uscita dalla chiesa, al termine del funerale delle due piccole bare bianche, dalla folla sono arrivati lunghi applausi, mentre venivano liberati in aria tanti palloncini bianchi e rosa con scritti i nomi delle bambine e accesi alcuni fumogeni colorati. Con il lutto cittadini è stata anche disposta l’esposizione delle bandiere a mezz’asta sugli edifici degli enti pubblici e privati, compresi le scuole di ogni ordine e grado e la sospensione di tutte le manifestazioni.

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