Un altro marchio del lusso Made in Italy finisce in mani straniere: La Perla, leader globale nel settore della lingerie di alta gamma

Un altro marchio del lusso Made in Italy finisce in mani straniere: La Perla, leader globale nel settore della lingerie di alta gamma

La società di investimento Sapinda Holding ha acquisito il 100% delle azioni di La Perla Global Management, controllante di La Perla, leader globale nel settore della lingerie di alta gamma. Una notizia “sconcertante” secondo i sindacati, perché rappresenta “la fine di un percorso di relazioni industriali che si erano sviluppate sulla trasparenza e sul sostegno di tutti i dipendenti al processo di sviluppo aziendale, lasciando tutti nell’incertezza”, scrivono, in una nota congiunta, la Rsu aziendale, la Filctem-Cgil, la Femca-Cisl e la Uiltec-Uil.

“Da quasi tre mesi – spiegano i sindacati – i lavoratori e le organizzazioni sindacali sono stati informati dalla direzione aziendale dell’ipotesi di cambio di proprietà, con esplicito riferimento al gruppo finanziario Fosun ed alla necessità di sostenere il processo di sviluppo e di crescita dell’impresa, che quel soggetto poteva garantire. Giovedì scorso – aggiungono – la direzione ci aveva comunicato che era in attesa, a giorni, della finalizzazione della trattativa”. Quindi, si legge, “è evidente che il comunicato delle proprietà, dell’ingegner Scaglia e di Sapinda Holding, lascia tutti nello sconcerto”.

La Perla, proseguono i sindacati, “è un emblema della manifattura Bolognese, della sua qualità, della sua tipicità. Della sua capacità di creare prodotti unici, figli della cultura e dell’artigianalità locale. Ci aspettiamo che la nuova proprietà ne comprenda la natura e disegni un percorso di sviluppo, industriale e ‘Made in Italy’. Le Rsu e le organizzazioni sindacali – conclude la nota – si batteranno per difendere l’azienda nel nostro territorio e nella nostra Regione”.

Nel 2013 la Pacific Global Management di Scaglia versò 69 milioni di euro al tribunale di Bologna per rilevare il marchio La Perla, che stava per sparire, e poi si impegnò a rilanciarlo con un investimento di 350 milioni di euro. Al momento La Perla ha 1650 dipendenti di cui 650 in Italia (il secondo Paese per importanza è il Portogallo con 400), un fatturato di un miliardo e 140 milioni di euro, 160 punti vendita monomarca distribuiti fra America, Europa e Medio Oriente e resto dell’Asia, e fra questi negozi figurano 70 boutique in zone strategiche come via Monte Napoleone a Milano, Rodeo Drive a Los Angeles e Aoyama a Tokyo.  Pacific Global Management fa capo a Sms Finance, che per Scaglia è la holding di famiglia, ed è attiva nel settore moda non solo attraverso La Perla, ma anche con la rete internazionale di agenzie di modelle Elite.  La Perla è stata creata nel 1954 da Ada Masotti. Non sempre le acquisizioni sono totali né definitive, ma fra i marchi italiani del lusso finiti in tutto o in parte, definitivamente o temporaneamente in mani straniere ricordiamo Gucci, Brioni, Pomellato, Bottega Veneta, Emilio Pucci, Fendi, Bulgari, Acqua di Parma, Krizia, Poltrona Frau e Loro Piana.

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