Spiragli di pace all’ombra delle Olimpiadi Invernali. Il leader della Corea del nord invita nel suo paese il Presidente del Sud

Spiragli di pace all’ombra delle Olimpiadi Invernali. Il leader della Corea del nord invita nel suo paese il Presidente del Sud

Se andrà in porto, e la gran parte del mondo lo auspica, potrebbe essere chiamata la pace della tigre. Le due Coree, infatti, potrebbero avviare colloqui diretti ed in queste ore più di un passo avanti si è fatto in questa direzione, complici le Olimpiadi invernali e quella ‘tigre’ che ha aperto proprio questa edizione con le due squadre nazionali unite sotto la stessa bandiera. Dopo una cena, alla quale non ha partecipato il vicepresidente americano, tra il leader sud coreano e la sorella del dittatore del nord, in questo sabato che ha visto il debutto delle competizioni sportive, Kim Jong ha aperto le porte al sud, invitando il Presidente sudcoreano Moon Jae-in a visitare Pyongyang “al più presto”.

La notizia è stata confermata dall’agenzia di stampa sudcoreana Yonhap, che ha citato la potentissima sorella di Kim, Yo jong, che era a Seul, nel Palazzo Presidenziale dello storico nemico. L’invito del leader nord coreano è stato raccolto dal Presidente Moon, senza però prendere alcun impegno nell’immediato: “Creiamo le condizioni necessarie perché questo avvenga”, la risposta, anche se le diplomazie giudicano lo scambio di messaggi un fatto di straordinaria importanza.

Tutto si è consumato in pochi istanti a Seul, nel corso dell’incontro ufficiale di primissimo livello tra lo stesso Moon, la sorella di Kim e l’anziano presidente nordcoreano Kim Yong Nam. La visita della delegazione di Pyongyang nella capitale sudcoreana è la prima di così alto livello dall’agosto del 2009, quando alcuni alti funzionari del nord si recarono a Seul per i funerali dell’ex presidente Kim Dae Jung, che nel duemila promosse il primo vertice intercoreano. Il secondo si è tenuto nel 2007.

“Mi auguro di poterla vedere presto a Pyongyang”. E’ l’auspicio fatto dalla sorella del leader nordcoreano a Moon. “Se incontrerà il presidente e scambierà con lui opinioni su molte questioni – ha detto Kim, citata da un funzionario del palazzo presidenziale di Seul, secondo quanto riferisce la Yonhap – le relazioni tra il Nord ed il Sud potranno migliorare rapidamente e il passato sembrerà un lontano ricordo”. “Spero – ha aggiunto la sorella del leader nordcoreano – che il presidente lascerà la sua impronta nella storia e sarà ricordato dalle future generazioni per aver avuto un ruolo importante nell’aprire una nuova era per la riunificazione”.

Prima di consegnare l’invito scritto a mano per il presidente sudcoreano, Kim Yo jong aveva espresso il suo auspicio per un miglioramento delle relazioni tra le due Coree nel registro degli ospiti del Palazzo presidenziale di Seul.  “Mi aspetto – ha scritto – che Pyongyang e Seul si avvicinino nei cuori del nostro popolo coreano e che avanzi il futuro di unificazione e prosperità”. Anche il presidente nordcoreano, il 90enne Kim Yong Nam, ha lasciato un messaggio, nel quale sottolinea che la volontà del popolo coreano è di essere riunito. Kim Yo-jong ha poi assistito alla partita che segna l’esordio olimpico della squadra delle due Coree di hockey femminile nell’impianto di Gangneum.  Sugli spalti circa 200 cheerleaders, distribuite in ogni settore del palazzetto e vestite di rosso, hanno messo in scena coreografie e canzoni popolari coinvolgendo anche il pubblico presente.

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