Piazzapulita: Sgarbi offende Grasso, Boldrini, Emiliano. Formigli, tardivamente, gli toglie l’audio. Esposto di LeU all’Agcom contro Porta a Porta e Repubblica

Piazzapulita: Sgarbi offende Grasso, Boldrini, Emiliano. Formigli, tardivamente, gli toglie l’audio. Esposto di LeU all’Agcom contro Porta a Porta e Repubblica

Disgustosa, repellente. Se ci fossero aggettivi più forti si dovrebbero usare a proposito di  Piazzapulita, su la7, che ha consentito uno show, un urlo continuo a Vittorio Sgarbi,  candidato per il centrodestra, il quale ormai non sa fare altro che offendere e gridare. Non ha retto l’urto perfino uno tosto come Corrado Formigli che aveva, di fatto, sorvolato quando il critico d’arte aveva pesantemente offeso i presidenti di Senato e Camera, Grasso e Boldrini, il presidente della Regione Puglia, Emiliano, e, udite udite perfino uno degli ospiti, il giornalista americano Alan Friedman, conduttore televisivo, scrittore, esperto di economia, così si dice. Alla scenata del furibondo Sgarbi assisteva, ospite di Formigli, l’ex condirettore di Repubblica, Cerno, candidato per il Pd in rappresentanza dell’editore, De Benedetti figlio, del quotidiano che fa parte del Gruppo Gedi, leggi Espresso, la Stampa e altre testate minori. Una presenza quella di Cerno che è la conferma della “perdita di identità” del quotidiano di cui ha parlato De Benedetti padre. Il suo intervento, di marca renziana, è filato via come l’acqua che scorre placida in un ruscello. Le domande rivoltegli da Damilano e da Friedman non hanno intaccato la calma piatta del Cerno, schierato anche a difesa della Boschi. E ha dato lo spunto allo Sgarbi per una sceneggiata che ci provoca qualche fastidio, tanta è la pesantezza, perfino a raccontarla. Formigli ha sopportato tutto, non ha battuto ciglio, come vedremo in seguito, finché verso la fine, rendendosi conto della gravità e della pesantezza della trasmissione ha fatto togliere l’audio al suo ospite che lo aveva duramente offeso. Quale la “colpa” di Formigli?

L’urlatore, candidato di Forza Italia: lo scrittore napoletano esalta il piccolo criminale

A conclusione di una trasmissione, l’urlatore aveva avuto un ruolo rilevante dando prova della forza delle sue corde vocali, se l’era presa con Saviano. Era andato in onda un servizio sulla baby gang, un esempio di grande giornalismo come capita di vedere su Piazzapulita, vedi  reportage dello stesso Formigli sulle guerre in corso in tanti paesi. Sgarbi attacca Saviano. “Nei suoi film – dice – si esalta il piccolo criminale”: Formigli non ce la fa più a sopportare il suo ospite e risponde per le rime. Il pubblico che, come si sa, è comandato a bacchetta in quanto ad applausi accenna timidamente a un battimani. Formigli si rende conto che l’aria si è fatta pesante e sbotta “Stai dicendo cretinate”. Sgarbi  scatta: “Trasmissioni come questa sono una rovina, sei uno stronzo, un fascista”. Formigli chiude l’audio e rivolto a Sgarbi dice: “Sei come in un acquario, parli ma non ti sentiamo. Ma con chi credi di avere a che fare?”.

Non è tollerabile che un candidato attacchi altri candidati che non possono rispondere

Il critico d’arte questa volta anche per Formigli aveva passato le soglie della decenza. Ma, in effetti, l’audio doveva essere tolto molto prima. Non è tollerabile che un candidato, lo Sgarbi, attacchi violentemente altri candidati che non gli possono rispondere, contro Grasso e contro la Boldrini, che come qualsiasi altro cittadino hanno pieno diritto a candidarsi. Non solo, lo Sgarbi, facendo pubblicità buon mercato ad un suo nuovo libro, definisca “un vile” il presidente della Regione Puglia. Non gli bastava. Difende a spada tratta Maria Elena Boschi candidata nel Trentino. La sottosegretaria alla presidenza del Consiglio in un video mandato in onda aveva affermato che quelle zone le conosceva bene perché ci andava in vacanza. Davvero una affermazione incredibile che anche Cerno digeriva per non dispiacere al suo nume tutelare, Renzi Matteo. Friedman si permetteva, anche un po’ sottovoce, di far presente che la candidatura in quelle zone della Boschi non era proprio il non plus ultra. Sgarbi scattava, la faccia gli si gonfiava, i nervi quasi rompevano la pelle, le urla erano un crescendo e poi il botto finale “Lei è bella”. Timidamente Friedman accennava una replica: “Questo è maschilismo che fa schifo”. Non l’avesse mai detto. Lo Sgarbi urlante: “Lei è una donna bellissima, tu sei brutto, brutto, non capisci un c…o”.

La7, perlomeno, dovrebbe chiedere scusa anche ai telespettatori

A proposito di capire: noi con capiamo perché Formigli non abbia tolto l’audio già quando l’urlatore ha attaccato Grasso, Boldrini ed Emiliano. In campagna elettorale esiste la par condicio, c’è un garante che dovrebbe intervenire. Anche a posteriori. Una “riparazione” non  solo nei confronti di chi è stato accusato senza possibilità di difendersi dovrebbe essere di rigore. La7, perlomeno dovrebbe chiedere scusa. Infine, dimenticavamo di far presente che i media che raccontano quanto avvenuto danno solo conto del fatto che è stato tolto l’audio quando Sgarbi ha attaccato Saviano. Omettono, lo fa Repubblica, di ricordare il via libera alle offese nei confronti di Grasso, Boldrini ed Emiliano. Chissà perché. Anzi lo si sa bene. Ed è una indecenza. Dimenticavamo. Sgarbi annuncia che nel governo che verrà, l’intesa Renzi-Berlusconi, lui sarà il ministro della cultura. È tutto dire.

Intanto, esposto di Liberi e Uguali all’AgCom contro Porta a Porta e Repubblica   

Intanto, a proposito di par condicio negata, Liberi e Uguali ha fatto preparare l’esposto all’Agcom dal senatore membro della Commissione di Vigilanza Rai Miguel Gotor, in merito alla puntata di ‘Porta a Porta’ del 1° febbraio e un altro sul sondaggio pubblicato dal quotidiano ‘la Repubblica’ a cura del prof. Salvatore Vassallo. Nell’esposto relativo alla puntata di ‘Porta a Porta’ si denuncia l’assenza di Liberi e Uguali, come degli altri soggetti che saranno presenti alle elezioni, nella simulazione sui seggi che i tre poli di centrosinistra, centrodestra e M5s, otterrebbero secondo i correnti sondaggi. Il secondo esposto è sulla metodologia del sondaggio pubblicato da ‘La Repubblica’. Anche qui viene denunciata l’assenza di Liberi e Uguali nella simulazione che ‘La Repubblica’ ha pubblicato collegio per collegio. Tale comportamento non si ispira ai principi e ai valori di una corretta informazione e risulta perciò inaccettabile.

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