Parma, Capitale italiana della cultura 2020. Franceschini: “Decisione presa all’unanimità”

Parma, Capitale italiana della cultura 2020. Franceschini: “Decisione presa all’unanimità”

Dopo Mantova (2016), Pistoia (2017) e Palermo (2018), sarà la volta di Parma rappresentare la Capitale italiana della cultura 2020. Ad una città che di bellezza ne ha in grande quantità giunge ora un meritato riconoscimento. Tanto per cominciare il Palazzo Ducale e la Certosa; le belle arti rappresentate dai massimi esponenti della pittura del ‘400 e del ‘500, quali Parmigianino e Correggio le cui opere sono oggi esposte alla Galleria Nazionale; la musica di Verdi e Toscanini fiorita tra quei vicoli e nei teatri; i luoghi di cultura in città, tra cui la prestigiosa Università; le mete di pellegrinaggio religioso di cui il maestoso Battistero ne è massima rappresentazione.

Ricevuto esito negativo nel 2016, Parma ha tentato di nuovo e stavolta ha trionfato sulle altre nove città finaliste, altrettanto valide candidate al titolo: Agrigento, Bitonto, Casale Monferrato, Macerata, Merano, Nuoro, Piacenza, Reggio Emilia e Treviso, città accomunate da “la solidarietà, la capacità di collaborare e la creatività dimostrata dalle città nella produzione culturale, tra lingue e culture diverse, tra pubblico e privato. La capacità di cambiare. Non ideologica ma consapevole, orientata al fare, orientata la futuro” ha dichiarato il presidente di Giuria, Stefano Baia Curioni, nell’omaggiare tutte le cittadine arrivate in finale, oltre che nel ricordare le motivazioni che hanno guidato la scelta e i criteri applicati.

“Sono più emozionato oggi delle elezioni. Mi avete lasciato senza parole” è stato il commento del sindaco di Parma, Federico Pizzarotti, al momento della felice comunicazione da parte del ministro del Mibact, Dario Franceschini.  Appena conclusi i lavori di selezione, operata da una Commissione giudicante di sette esperti nominati dallo stesso Ministero, ha avuto inizio a Roma la cerimonia pubblica. È infatti proprio il Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo a portare avanti l’iniziativa dal 2014, a seguito dell’emanazione del “Decreto Cultura”, che con un meccanismo di turnazione vedrà una dopo l’altra protagoniste le più belle città italiane, nell’intento di valorizzarne “i beni culturali e paesaggistici; i servizi rivolti ai turisti”, come è scritto tra gli obiettivi a monte del progetto.

“Eravamo partiti con un po’ di scetticismo nei confronti del progetto – ha affermato Dario Franceschini – ma questo appuntamento è divenuto via via importante perché ha reso possibile tante cose. E non solo per il milione che viene consegnato, ma soprattutto si tratta di un percorso di crescita per la città che vince e un’opportunità per tutti i progetti che gravitano intorno. La giuria ha scelto all’unanimità”.

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