Napoli stellare, Juve fermata dalla neve, il vantaggio (teorico) va a +4, rinviene la Lazio al terzo posto grazie a un bel Milan che batte la Roma superata anche dall’Inter

Napoli stellare, Juve fermata dalla neve, il vantaggio (teorico) va a +4, rinviene la Lazio al terzo posto grazie a un bel Milan che batte la Roma superata anche dall’Inter

Il Napoli non lo ferma più nessuno, la Juve, invece è stata bloccata non dall’Atalanta ma dalla neve caduta copiosa su Torino, così l’esaltante sfida al vertice ha una pausa, che renderà ancora più tosto ed appassionante l’inseguimento da parte dei bianconeri. Nelle immediate retrovie, il Milan batte la Roma per sé e per gli altri consentendo alla Lazio e all’Inter di scavalcarla.

Per i bianconeri, l’unica nota positiva da questo stop è l’aver evitato di giocare privi di Higuain e Bernardeschi infortunati  che, per il 14 marzo, data fissata per il recupero, dovrebbero esserci. Ad Allegri e c., per ora,  non rimane che osservare il Napoli più lontano. Non dispiace, invece, il rinvio all’Atalanta, reduce da una serata infrasettimanale, dispendiosa e negativa per l’eliminazione dall’Europa League ad opera del Borussia Dortmund.

Ma, strano caso del destino, le due squadre si ritroveranno subito mercoledi prossimo sempre allo Stadium per il ritorno di Coppa Italia, ulteriore maltempo permettendo.

La neve di Torino aveva regalato al Napoli l’occasione per allungare a +4, un  vantaggio che, per quanto teorico fino al recupero della partita, comunque influenza non solo visivamente la classifica, perché renderà obbligatoria la vittoria dei bianconeri. In attesa, quindi, che la Juve rigiochi e, soprattutto, vinca, il Napoli intanto ne ha approfittato, inviando a tutti un eloquente messaggio, stravincendo a Cagliari per 5-0. Sceso in campo con la formazione titolare, l’undici di Sarri ha esagerato in tutto, nella qualità e quantità del gioco e anche nel punteggio, umiliando il malcapitato Cagliari che ha retto finché ha potuto al rullo compressore azzurro prima di crollare di schianto. In casa Napoli è tornato il sereno dopo le polemiche col Lipsia e ora si pensa solo al campionato.

Vale il doppio la vittoria della Lazio in casa del Sassuolo perché,  da un lato, equivale ad una conferma che la crisi è alle spalle, e, dall’altra, consente agli uomini di Inzaghi di sostituire la Roma in un solitario terzo posto. In Emilia, nonostante l’ampio turnover al quale è ricorso l’allenatore biancazzurro, per il ritorno di coppa Italia col Milan di mercoledi prossimo, le riserve non hanno fatto rimpiangere i titolari, portando a termine un facile successo (3-0) con una grande personalità, che consente di rimanere in zona Champions subito dopo Napoli e Juve.

Ancora una volta l’Inter fatica non poco per avere ragione pure del fanalino Benevento e ci riesce solo nella ripresa (2-0) grazie alle reti di due difensori e alle numerose sviste arbitrali e del Var che hanno fatto recriminare non poco in casa sannita. Per i nerazzurri sono tre punti importanti che servono per scacciare gli incubi e per salire in quarta posizione ma i vecchi problemi per Spalletti restano intatti perché il gioco continua a latitare; di positivo che, almeno stavolta, si è vinto.

La Roma, invece, dopo le tre vittorie consecutive e la sconfitta infrasettimanale europea a Donetsk contro la Schakthar, contro un lanciatissimo Milan commette una miriade di errori, incassando (0-2) la quinta sconfitta casalinga, senza alcuna attenuante. Per i giallorossi sono stati troppi gli interrogativi scaturiti da questa partita: prima, nella squilibrata formazione schierata con alcuni titolari lasciati in panchina, durante, per la pochezza e la mollezza del gioco manifestato, tranne il primi 20 minuti, e, alla fine per il mea culpa di Di Francesco che, unitamente ai suoi, si coinvolgeva fra i colpevoli di questa pesante sconfitta che ha fatto retrocedere la Roma al quinto posto, sorpassata anche dall’Inter.

Il Milan di Gattuso ha rimediato un figurone, controllando la partita in tutti i reparti e colpendo con un uno-due di Cutrone e Calabria, i suoi ragazzi della Primavera, ormai inamovibili titolari, a dispetto di come fossero stati mal utilizzati da Montella, in precedenza. Il Diavolo ha confermato pienamente la trasformazione avvenuta per mano di Gattuso ed ora si aspetta di vederlo all’opera mercoledi, sempre all’Olimpico contro la rediviva Lazio nel ritorno della semifinale di coppa Italia che si presenta come scontro secco, perché, dopo lo 0-0 dell’andata, solo vincendo, si accederà alla finale.

Degli altri risultati, si segnala il ritorno alla vittoria della Sampdoria sull’Udinese (2-1) importante per il sesto posto e quella della Fiorentina sul Chievo (1-0), oltre alla conferma del Bologna sul Genoa (2-0) che proveniva da tre successi.

Piccolo terremoto in coda dove lo spareggio salvezza Crotone-Spal ha visto prevalere (3-2) gli emiliani, ora a -1 dai calabresi unitamente al Verona che, superando a sorpresa il Torino (2-1), ha  fatto un importante recupero riducendo il distacco dal quart’ultimo posto a soli due punti e allontanando il Benevento a -9.  Conclusione: pesantissima la sconfitta del Crotone che, vincendo avrebbe creato un vuoto con le ultime tre, e che  ora, invece, sente il fiato almeno di due avversarie, tornate ad essere dirette e pericolose concorrenti alla salvezza; fortuna del Crotone che le cinque squadre che lo precedono nel raggio di quattro punti, hanno perso tutte anche loro.

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