Napoli e Juventus galoppano per conto loro, Lazio battuta in casa, per l’Inter solo un pari, riemerge la Roma

Napoli e Juventus galoppano per conto loro, Lazio battuta in casa, per l’Inter solo un pari, riemerge la Roma

Le prime due al comando non perdono un colpo e proseguono ancora e sempre per conto loro, avviandosi, di questo rapido passo, a giocarsi lo scudetto nello scontro diretto previsto, a Torino, il 22 aprile. La Lazio, per consolidare la solitaria terza posizione, non approfitta dell’ennesimo passo falso dell’Inter, afflitta da pareggite acuta, e si fa superare in casa dal Genoa mentre riemerge la Roma dopo un prolungato periodo di magre.

Nel pomeriggio di domenica la Juventus ha fatto i fuochi d’artificio contro un malcapitato Sassuolo che, con un impietoso 7-0 si è visto peggiorare il precedente record negativo del 6-1 rifilatogli dalla Lazio alla settima di andata. Juventus senza limiti di gioco e di gol (ora migliore attacco del campionato) con una difesa impenetrabile, e, tra coppa e campionato, alla decima vittoria consecutiva.

Con un avversario di questa portata il Napoli non poteva e, soprattutto, non potrà  permettersi distrazioni di alcun genere e, anche a Benevento, i partenopei non hanno fallito l’obiettivo portando a casa i tre punti indispensabili per confermare la minima distanza dai bianconeri. Il Napoli ha vinto senza strafare, chiudendo la partita all’inizio della ripresa  (2-0) quasi a voler rinviare a più impegnative occasioni il dispendio di energie che, da qui alla fine del torneo,  andrà adeguatamente dosato visto che Sarri non ha la panchina lunga e di valore di Allegri.

Per la terza posizione, avviene quello che non t’aspetti, con il campo che smentisce le previsioni sulla carta. La Lazio esce battuta dall’Olimpico nel posticipo col Genoa che, visto l’andamento fiacco dei padroni di casa, nella ripresa ha capito che avrebbe potuto farcela e, dopo essere andato in vantaggio e raggiunto, dopo un gol annullato dal Var all’82’, in zona recupero riacciuffa il 2-1 e lo porta a termine con merito. Seconda sconfitta consecutiva degli uomini di Inzaghi con Immobile ancora a secco da un mese e forse questa è una della cause della negatività.

Il momento negativo dell’Inter continua senza alcuno spiraglio di luce e anche il Crotone del grande ex Zenga si porta via un meritato punto che gli consente di staccarsi ulteriormente dalla zona calda. Spalletti si accollerà tutte le colpe per questa ennesima mancanza di reazione, riconoscendo l’impegno dei suoi uomini.  Ma continuare a non vincere neppure contro avversarie da bassa classifica significa mettere a rischio il posto Champions che i nerazzurri si stanno giocando con le due romane.

La Roma, con la striminzita vittoria di Verona, ha finalmente rialzato la cresta dando segni di vita e bloccando gli avanzati segnali di crisi; Di Francesco ha cambiato alcuni uomini e il modulo e la squadra, in vantaggio dal primo minuto con un gol del baby turco Under, nonostante avesse disputato quasi l’intera ripresa in inferiorità numerica e le diverse occasioni mancate da Dzeko, è tornata a vincere dopo quasi due mesi. Un successo tonificante per la classifica (l’Inter è a una lunghezza) ma soprattutto per la squadra e anche per la tifoseria che tanto aveva rumoreggiato in settimana per la campagna vendite in corso.

Dopo la zona scudetto e quella Champions, in classifica si scivola in quella dell’Europa League e anche qui, almeno apparentemente, la lotta è serrata fra diverse squadre. Sampdoria e Torino, pareggiando, continuano le loro strisce positive ma, in particolare i liguri, gettano via la possibilità di migliorare la posizione a favore dell’Atalanta che ha ripreso a marciare bene superando il Chievo di misura.

Il Milan, dopo una bella prestazione in fatto di gioco, coronata da un eurogol di Suso, si è visto raggiungere dall’Udinese con una rocambolesca autorete, non essendo riuscito a chiudere il punteggio per l’ormai cronica carenza in fase offensiva dalla quale è rimasto escluso il giovane Cutrone, l’uomo più in forma. I rossoneri, in  serie positiva da cinque turni, considerata la folta concorrenza per le zone europee, con il gioco a tratti bello a vedersi, devono compattarsi in avanti per fare quei risultati indispensabili per uscire dall’anonimato.

Dopo un lungo digiuno la Fiorentina torna a vincere a Bologna in una partita deludente quanto a spettacolo e degna di nota solo perché due reti, a distanza di tre minuti, sono state segnate direttamente su calcio d’angolo.

Il Cagliari, superando la Spal, una concorrente per la lotta per la salvezza, fa un gran balzo in avanti, portandosi a +7 dalla stessa che rimane al terz’ultimo posto.

Sassuolo  e Chievo, rispettivamente due e un punto nelle ultime cinque partite, stanno precipitando sempre più, ora scavalcate dal colpaccio del Genoa che nessuno avrebbe mai dato vincitore in casa della Lazio.

Share