Ma D’Alema che v’ha fatto? Lo chiedo sul serio e con vera curiosità, così magari lo capisco

Ma D’Alema che v’ha fatto? Lo chiedo sul serio e con vera curiosità, così magari lo capisco

Se c’è una cosa che accomuna i sinistri di PaP e i destri renziani è il conato che li coglie al solo sentirlo nominare. Noi al manifesto lo abbiamo trattato peggio di qualsiasi altro giornale, di destra o di sinistra, negli anni del fulgore, quando la stragande maggioranza dei giornalisti stava in ginocchio con la lingua penzoloni. Però questo anatema mica lo capisco tanto. A conti fatti tra i leader della filiera Pds-Ds-Pd è stato di gran lunga il migliore.

Come segretario non risulta che abbia massacrato oppositori come va di moda oggi. Diventato premier non è rimasto segretario, come altri hanno scelto di fare, e si è dimesso dopo una sconfitta molto meno grave di quella del referendum di Renzi, senza pretendere di tornare segretario perché aveva sloggiato da Palazzo Chigi. Non ha mai promesso di andarsene in Africa, però lontano dal Palazzo è andato davvero.

Incidentalmente è anche il segretario che ha cacciato il primo governo Berlusconi in 8 mesi, e non stiamo parlando del Berlusconi del 2001, già disinnescato.

Ha fatto la bicamerale con Berlusconi e Travaglio ancora stramaledice. Va da sé che la Costituzione è meglio cambiarla fregandosene di chi rappresenta oltre metà del Paese, come volevano fare prima Berlusconi e poi Renzi, che peraltro con Berlusconi ha governato e spera di tornare a governare. Giusto?

Ha destabilizzato con le sue critiche il governo Prodi, e chi se ne frega se quelle critiche erano sacrosante e se Prodi si è destabilizzato soprattutto da solo senza avere il coraggio, tra il ’96 e il ’98, di fare nulla di quello che aveva promesso. Salvo entrare nell’euro “col primo gruppo”.

Però poi ha fatto il governo con Cossiga. Invece di correre al voto per regalare al centrodestra una vittoria certissima. Un vero sciagurato.

Ma ha bombardato il Kosovo! Vero, come avrebbe fatto qualsiasi premier al suo posto e in un governo sostenuto anche da chi oggi reputa PaP troppo moscia.

E’ stato vittima del blarismo imperante negli anni ’90 e per questo al manifesto lo abbiamo strapazzato in centinaia di articoli. Però non ha portato il conflitto con la Cgil oltre la sede congressuale e non ha provato a mettere davvero le mani sull’art.18.

Come ministro degli Esteri del secondo governo Prodi è stato tra i migliori in campo e decisamente l’ala più di sinistra di quel governo, e credo che questo non lo neghi nessuno.

Così torno a chiedere: con tutte le critiche che merita, cosa v’ha fatto D’Alema?

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