Latina, carabiniere uccide le due figliolette e si toglie la vita dopo aver ridotto in fin di vita la moglie. Testimonianze shock

Latina, carabiniere uccide le due figliolette e si toglie la vita dopo aver ridotto in fin di vita la moglie. Testimonianze shock

Si è suicidato l’appuntato Luigi Capasso che si era barricato in casa a Cisterna di Latina dopo aver sparato alla moglie. Carabinieri dei gruppi specializzati, dopo una lunga trattativa dei cosiddetti mediatori, hanno fatto irruzione nell’appartamento trovando il corpo dell’uomo che si è ucciso con l’arma di ordinanza e i corpi delle due bambine prive di vita. L’epilogo, purtroppo, sembrava quasi scontato. Le parole del Comandante provinciale dei Carabinieri, il colonnello Vitagliano, avevano già dato poche speranze ad una soluzione positiva. L’ufficiale superiore aveva dato poche speranze ad una soluzione positiva della vicenda, visto che sin dall’inizio del sequestro, non si erano assolutamente sentite le voci delle due ragazze tenute in ostaggio dal padre. L’azione dei militari, con l’irruzione, è stata decisa dopo una repentina interruzione della mediazione e soprattutto dopo che dall’interno dell’appartamento si erano sentiti distintamente dei colpi d’arma da fuoco. Capasso, originario come la moglie di Napoli, questa mattina si era presentato davanti all’abitazione della moglie che, secondo le prime ricostruzioni, era appena uscita di casa, la donna, Antonietta Gargiulo di 39 anni, ricoverata al San Camillo in prognosi riservata, è operaia alla Findus e stava andando a lavorare quando l’uomo l’ha raggiunta in garage e, dopo una violenta discussione, le ha sparato con la pistola d’ordinanza. Le pallottole hanno raggiunto la mandibola, la scapola e l’addome della 39enne e sono tutte fuoriuscite. Non è stata sottoposta ad alcun intervento chirurgico e ne se ne prevedono a breve. E’ sedata e tenuta sotto constante monitoraggio da parte dei medici. Poi, l’uomo, dopo aver sottratto alla moglie le chiavi dell’appartamento, si è barricato in casa. Non è escluso, che in quello che sembra un vero e proprio raptus, che Capasso abbia immediatamente colpito le due ragazze, per poi avviare l’inutile trattativa. Dai primi accertamenti fatti dai militari dei Ris sembrerebbe che le due bambine siano state uccise dal padre, probabilmente nel sonno. E’ questa l’ipotesi che al momento sembra più probabile, sia perché alcuni vicini avrebbero parlato di altri colpi di pistola uditi dopo quelli sparati contro la moglie, sia perché le bambine non sono mai state udite nelle trattative con i negoziatori dei carabinieri, che hanno parlato per ore con Capasso, prima dell’irruzione. Il contatto si è interrotto intorno alle 13, quando probabilmente l’uomo si è suicidato con un colpo di pistola.

Da registrare poi due testimonianze, quella di una vicina e l’altra del legale della moglie del carabiniere. La vicina: “Ho sentito i colpi alle cinque, tre o quattro, le figlie stavano dentro, mentre giù al garage sono stati due” il racconto della vicina di casa di Antonietta Gargiulo. “Lui è andato giù al garage, ha aspettato la moglie e le ha sparato – ha raccontato la vicina – Quindi ha preso la borsa, perché aveva cambiato la serratura la signora, è andato su e si sono sentiti tre o quattro spari. Poi sono andati su i carabinieri e gli dicevano ‘facci sentire le bambine'”, ha aggiunto la donna, spiegando che al momento degli spari lei e la figlia stavano dormendo: “Ci siamo affacciate, poi i carabinieri ci hanno fatto rientrare”.

Il legale della moglie all’Adnkronos “Avevo incontrato le bambine qualche tempo fa ed erano terrorizzate dal padre” ha detto Maria Belli, avvocato di Antonietta Gargiulo. “La situazione tra la coppia era tesa e si era per così dire aggravata quando a settembre lui ha aggredito la moglie davanti alla Findus, suo luogo di lavoro, tanto che sono dovuti intervenire i colleghi di lei a sua difesa. E in precedenza l’aveva aggredita anche a casa davanti alle bambine – ha aggiunto il legale – Dopo l’episodio di settembre lei aveva deciso di separarsi e lui andò via da casa. Si sono susseguiti diversi tentativi di riavvicinamento ma tutti vani”.

“Lui si faceva trovare sotto casa, la seguiva, uno stalker insomma – ha detto ancora Belli – cercava di incontrarla, ma lei, anche su mio consiglio, ha sempre rifiutato tutti gli incontri. Anche quando lui ha svuotato il conto corrente comune e disse che le avrebbe dato i soldi se acconsentiva ad incontrarlo. Mai avvenuto. E’ sempre stata attentissima, molto prudente”.

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