Guglielmo Epifani. Capolista alla Camera nei tre collegi plurinominali della Sicilia orientale

Guglielmo Epifani. Capolista alla Camera nei tre collegi plurinominali della Sicilia orientale

Da sempre impegnato nella difesa dei lavoratori, ora in politica in nome del lavoro e della legalità.

Nel 1953 la mia famiglia si è trasferita a Milano per poi tornare a Roma, nel quartiere Talenti, dove ho terminato gli studi secondari presso il liceo Orazio conseguendo la maturità classica nel 1969. Nel 1973 mi laureo all’Università La Sapienza di Roma in filosofia con una tesi su Anna Kuliscioff e successivamente mi sono iscritto alla CGIL, dove ho lavorato come sindacalista. Nel 1974 sono andato a dirigere la Casa editrice della Confederazione, l’Esi: nel giro di due anni sono approdato prima all’Ufficio sindacale, dove ho coordinato le politiche contrattuali delle categorie, e poi all’Ufficio Industria della Confederazione.

Nel 1979 ho iniziato la carriera di dirigente sindacale con l’incarico di segretario generale aggiunto della categoria dei lavoratori poligrafici e cartai, per poi diventarne segretario generale. Nel 1990 sono entrato nella segreteria confederale e nel 1993 sono stato nominato segretario generale aggiunto da Bruno Trentin. Sono stato iscritto prima al Partito Socialista Italiano e, dopo la fine del PSI, al partito dei Democratici di Sinistra. Vice di Sergio Cofferati dal 1994 al 2002, a seguito della conclusione del mandato di Cofferati, sono diventato Segretario Generale della CGIL, la più importante organizzazione sindacale italiana. Con orgoglio sono stato il primo socialista a guidarla dai tempi della sua ricostituzione nel 1944. Il 3 novembre 2010 mi è succeduta alla guida della CGIL Susanna Camusso, prima donna segretaria della CGIL.

Il progetto di Liberi e Uguali nasce per restituire speranza nella democrazia a milioni di cittadine e cittadini che oggi non si sentono più rappresentati da nessuno e che hanno bisogno di un cambiamento concreto nell’interesse dei molti che hanno poco e non dei pochi che hanno troppo. Importante, in una campagna elettorale complessa, il programma che serve per chiedere il voto all’elettore e sul quale l’elettore stesso si basa per esprimere la propria preferenza politica, il programma che richiede coerenza fra la richiesta di voto e i comportamenti, attraverso cui passa un rapporto politico corretto.

Quello di Liberi e Uguali è un programma ben fatto, snello, molto chiaro, che mette al primo posto scuola, ricerca, formazione e Università, nella certezza che una buona formazione aiuti a trovare lavoro. Poi sanità e conversione sostenibile dell’economia, per riorientare lo sviluppo lungo il sentiero della sostenibilità, attraverso politiche energetiche, consumo di suolo zero e messa in sicurezza del territorio.

Infine, un riferimento critico alla legge elettorale, della quale il partito non ha responsabilità, una legge che non darà governabilità né adeguata rappresentatività, senza la possibilità per l’elettore di scegliere il proprio candidato.

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