Firenze. Offesa alla Medaglia d’oro della Resistenza. Dirigente di scuola statale chiama gli studenti a partecipare in orario scolastico a un dibattito sulle elezioni e invita CasaPound. La Flc Cgil non ci sta: il fascismo mai un’opinione ma un crimine

Firenze. Offesa alla Medaglia d’oro della Resistenza. Dirigente di scuola statale chiama gli studenti a partecipare in orario scolastico a un dibattito sulle elezioni e invita CasaPound. La Flc Cgil non ci sta: il fascismo mai un’opinione ma un crimine

Viene da Firenze una notizia che ha dell’incredibile. Proprio mentre in tutto il paese si stanno svolgendo manifestazioni contro i rigurgiti fascisti promosse dall’ Anpi, dai sindacati Cgil, Cisl, Uil, dalle forze politiche che si richiamano ai valori della Resistenza e della Costituzione, da tante associazioni, in particolare da quelle degli studenti, nel capoluogo toscano il dirigente di un Istituto tecnico statale, il Marco Polo, ha organizzato un incontro con le forze politiche che partecipano alle elezioni. Si svolgerà domani in un cinema cittadino, “La Compagnia”, cui sono chiamati  a partecipare  gli studenti “più grandi” che frequentano questo istituto. Dove sta la notizia? È presto detto ed è gravissima. Il dirigente dell’Istituto ha invitato anche CasaPound. “Disappunto e preoccupazione” vengono espresse dalla segretaria generale della Flc Cgil di Firenze, il sindacato dei lavoratori della scuola, che in una nota ricorda che CasaPound “è il movimento che si professa dichiaratamente fascista, omofobo, razzista e xenofobo. Eppure non sono passati molti anni dal brutale assassinio dei due cittadini senegalesi proprio nella nostra Firenze, Città Medaglia d’oro alla Resistenza – prosegue – ad opera di un militante di CasaPound, e sono passati solo pochi giorni dal tentato assassinio di vari cittadini migranti ad opera di un fascista a Macerata.

Un segno di grave cedimento della nostra democrazia nata dalla Resistenza

Che la scuola si impegni ad avvicinare gli studenti alla politica, anche con iniziative promosse in orario mattutino, è di per sé assolutamente condivisibile; ma che addirittura la scuola assuma un atteggiamento ‘neutro’ e dia voce e visibilità a coloro che si autodefiniscono ‘fascisti del Terzo Millennio’, permettendo loro di incontrare comodamente i ragazzi vicini alla maggiore età, questo è davvero un segno di un grave cedimento della nostra democrazia nata dalla Resistenza, nonché una perdita di senso del nostro sistema educativo, il quale – non smetteremo mai di ricordarlo – è ancorato solo e soltanto nella nostra Costituzione”.

“Però la Flc di Firenze, non ci sta! Da mesi sta conducendo una campagna affinché si arrivi a dichiarare fuori legge il fascismo ‘sotto qualsiasi forma’ (secondo la XII disposizione della Costituzione) e intende reagire di fronte a tutte le forme di legittimazione dei movimenti neofascisti. Nel caso specifico ha invitato pubblicamente il dirigente dell’Itt Marco Polo a recedere dalle sue intenzioni e si è rivolta ai  docenti dell’istituto affinché non si rendano disponibili alla realizzazione dell’evento”, aggiunge Pisano. Contestualmente, la Flc rivolge “un appello a tutti i candidati democratici e antifascisti invitati dal dirigente scolastico: non partecipate al dibattito e trovate il modo di inviare ai ragazzi un segnale importante, quello sì altamente educativo, che il fascismo non è mai un’opinione, ma un crimine”.

Leu ha annunciato che all’incontro non prenderà parte, non riconoscendo “pari dignità politica a coloro che praticano il fascismo attraverso atti politici quotidiani”, spiega una nota, ma le candidate Sandra Gesualdi, alla Camera, e Alessia Petraglia, al Senato, saranno comunque presenti domani mattina di fronte al Teatro della Compagnia dalle 8,30 per parlare con gli studenti e far capire le ragioni di questa scelta.

Dopo il ritiro della disponibilità dei candidati di Pd e Leu, l’incontro sui temi elettorali organizzato per domani mattina a Firenze dall’istituto tecnico Marco Polo al quale era stata invitata anche CasaPound, “è stato annullato, perché sarebbe venuta meno la pluralità delle posizioni della proposta politica ed i ragazzi avrebbero tratto dall’evento un’informazione parziale”, spiega, nel pomeriggio, il dirigente dell’istituto scolastico Ludovico Arte, aggiungendo che la decisione è stata presa “dopo lunghe riflessioni”. In teatro, domattina, aggiunge Arte, “faremo comunque un incontro, ma a porte chiuse, con insegnanti e studenti, su legge elettorale e politica, ma seguendo un profilo più storico e giuridico che politico”. Quanto all’annullamento dell’appuntamento, il dirigente spiega di aver informato al riguardo “tutte le forze politiche precedentemente invitate. Purtroppo cose del genere possono succedere”, conclude.

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