Ferrovie: ancora caos nelle stazioni e treni cancellati. Fratoianni racconta la sua odissea. Federconsumatori: “equo risarcimento”

Ferrovie: ancora caos nelle stazioni e treni cancellati. Fratoianni racconta la sua odissea. Federconsumatori: “equo risarcimento”

Ritardi e cancellazioni anche nella mattinata del 27 febbraio negli scali ferroviari romani, messi in ginocchio ieri dall’emergenza neve. Al momento tutti i treni Alta Velocità in arrivo e partenza da Roma fermano a Tiburtina, dove si registrano ritardi che in alcuni casi superano le due ore. Sembra comunque tenere il piano di emergenza disposto dalle Ferrovie in seguito all’ondata di gelo che sta colpendo l’Italia. A causa del maltempo che ha colpito anche Napoli sono state cancellate le Frecce 9520, 9537, 9624, 9641 e il 9414. Sono 33 in tutto gli altri treni che saranno cancellati su tutta la rete ferroviaria italiana nelle prossime ore, in gran parte in partenza da Roma, Napoli e Milano. Trenitalia ricorda che i passeggeri giunti a destinazione con più di tre ore di ritardo hanno diritto al rimborso integrale del biglietto.

Secondo quanto riportato dal sito ufficiale di Trenitalia, invece, alle 16.30 del 27 febbraio, sono in totale 43 i treni dell’Alta Velocità cancellati in seguito al piano di emergenza predisposto dalle Ferrovie dopo l’ondata di maltempo che ha colpito l’Italia. Sono 11 i convogli in partenza cancellati sia da Milano Centrale che da Napoli, 8 invece da Roma Termini e Torino Porta Nuova. Due i treni cancellati in partenza da Palermo, ed uno – ognuno – da Ancona, Taranto e Lecce. Sono numerose le segnalazioni di disagi da parte dei passeggeri che da Milano stanno cercando di raggiungere il sud Italia con il treno. Lunghe code alle biglietterie, a causa di convogli ormai pieni o cancellati, come già previsto. In particolare sono tutti pieni i treni di Italo in partenza da Milano.

Nicola Fratoianni, segretario nazionale di Sinistra italiana ed esponente di Liberi e Uguali, racconta in tv la sua odissea

“Al di là delle 4 ore rinchiuso in un treno alle porte di Roma con mio figlio di 4 anni, non capisco come sia possibile che un Paese come il nostro non sia in grado di intervenire preventivamente per evitare quello che è successo ieri con migliaia di persone bloccate sui treni e migliaia di viaggiatori e pendolari accampati nelle stazioni. E trovo incredibile che chi dovrebbe presidiare l’efficacia del sistema del trasporto pubblico sia stato silenzioso per ore e ore”. Così il segretario nazionale di Sinistra Italiana Nicola Fratoianni, capolista di Liberi e Uguali dai microfoni de La7 ospite di Omnibus è tornato sul caos ferroviario di ieri in Italia. “Vedo poi che l’ineffabile ministro Padoan – ha proseguito successivamente il leader di SI ad un incontro elettorale a Pisa – impegnato assai in campagna elettorale su tutte le tv, usa argomenti risibili su quanto avvenuto. Ci spiegherà prima o poi, ad esempio, – conclude Fratoianni – qual è stato per lui l’evento eccezionale che ha bloccato le ferrovie italiane e la più importante stazione ferroviaria del Paese: i 15 cm di neve (peraltro preannunciati da giorni e giorni)? O l’aver tagliato i lavoratori nei servizi pubblici essenziali? O l’aver messo alla guida delle aziende pubbliche dei fedelissimi del renzismo?”.

Francesco Laforgia, Liberi e Uguali: “Chiediamo al governo una operazione verità per dire agli italiani cosa è accaduto”

“Il Paese si sta bloccando per la neve ma la realtà è che c’è un problema di manutenzione del territorio e in generale su come noi immaginiamo l’Italia. Spesso si fa riferimento a cose inutili, ad esempio il ponte sullo Stretto, quando questo Paese avrebbe bisogno di rafforzare l’infrastrutturazione, soprattutto quella ferroviaria. Quindi la richiesta di chiedere chiarimenti ai vertici delle Ferrovie dello Stato è giusta e noi insisteremo nelle prossime ore affinché questi chiarimenti vengano dati”, dice a Coffee Break su la7 il capogruppo di Mdp a Montecitorio ed esponente di Liberi e Uguali Francesco Laforgia. “Il governo però – aggiunge Laforgia – non può non assumersi delle responsabilità. Chiediamo una operazione verità per dire agli italiani cosa è accaduto. Il ministro Delrio non può fare la parte del parlamentare d’opposizione che fa una interrogazione al governo. È il capo del Ministero delle infrastrutture, deve dire agli italiani cosa non sta accadendo in queste ore”.

Federconsumatori: “Chiediamo un tavolo di confronto per la definizione di equi risarcimenti ai passeggeri”

In una nota, anche Federconsumatori espirme la sua indignazione: “La giornata di ieri, 26 febbraio, ha segnato un triste capitolo per la credibilità della nostra rete ferroviaria e della sua gestione, pesantemente sconfitta da alcuni centimetri di neve. Quella verificatasi ieri è una situazione a dir poco imbarazzante: è difficile esprimere la rabbia e il disagio vissuto dalle persone che hanno cercato di viaggiare a bordo dei mezzi consueti per raggiungere il loro luogo di destinazione. Nessuno avrebbe immaginato che nel 2018 la nostra rete ferroviaria cadesse nel caos e non fosse capace di far fronte alla gestione di eventi climatici che non hanno nulla di straordinario. In inverno il gelo e la neve dovrebbero fare parte della quotidianità e essere affrontati con la dovuta preparazione”.

Inoltre, afferma la Federconsumatori, “leggere sui quotidiani le motivazioni portate da RFI per l’inefficienza dimostrata (‘erano previste nevicate che avrebbero dovuto terminare prima’) ha dell’assurdo. Pensiamo che, a seguito della situazione di disagio così accentuata come quella vissuta ieri da parte dei viaggiatori, che hanno subito ritardi inconcepibili, sarebbe doveroso e importante un segnale chiaro da parte di Trenitalia, che portasse all’apertura di una procedura di risarcimento per i disagi subiti, straordinaria perché straordinario è stato il disagio subito”.

Infine, “è opportuno che Trenitalia faccia in modo che le persone colpite da questa situazione siano equamente risarcite, non scaricando su di loro l’onere di cercare moduli da compilare, con differenze risarcitorie tra trasporti regionali, interregionali e Alta Velocità, ma che si trovi assieme alle associazioni dei consumatori una soluzione che porti ad un giusto e equo riconoscimento del disagio subito, eventualmente riservandosi di rivalersi sul gestore della rete”.

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