Comparto Sicurezza e Difesa. Silp Cgil e Fp Cgil ai ministri interessati: incontro urgente per chiudere il contratto di lavoro. Tissone: ancora molti i nodi da sciogliere

Comparto Sicurezza e Difesa. Silp Cgil e Fp Cgil ai ministri interessati: incontro urgente per chiudere il contratto di lavoro. Tissone: ancora molti i nodi da sciogliere

Silp Cgil e Fp Cgil, il sindacato dei lavoratori di polizia e quello che organizza i  dipendenti  del pubblico impiego hanno inviato una lettera ai ministri Madia, Minniti e Orlando per sollecitare la chiusura urgente dell’iter del decreto relativo al recepimento dell’accordo sul  rinnovo  del contratto di lavoro 2016-2018, inerente il comparto sicurezza e difesa siglato a gennaio e per chiedere la rapida  apertura del tavolo di confronto che riguarda la definizione della  coda contrattuale sugli aspetti  normativi del contratto, diritti e tutele del personale in divisa. “Sono infatti ancora molti i nodi da sciogliere su tali versanti – afferma Daniele Tissone, segretario generale del Silp Cgil – in relazione alle situazioni che attengono l’orario di lavoro e l’impiego del personale, i congedi parentali, le norme di sostegno alla famiglia, le pari opportunità e la revisione di taluni istituti concernenti i regolamenti di servizio e di disciplina, questo per fare solo alcuni esempi”.

“Necessitano, infine, interventi legislativi sul versante della sindacalizzazione e sui rapporti sindacali – prosegue Tissone – aspetti che devono prevedere una rivisitazione degli istituti contrattuali tuttora vigenti che abbisognano di aggiornamenti anche alla luce del notevole lasso di tempo trascorso dalla loro emanazione ad oggi. Siamo consapevoli del fatto che il Parlamento è al momento privo di poteri ma molte norme possono e devono essere riviste al più presto. In tale contesto abbiamo altresì richiesto l’apertura di un ulteriore tavolo sui correttivi al riordino dei ruoli la cui scadenza per effetto della legge delega 124/2015 avverrà il 7 Luglio 2018”.

“Siamo pertanto in attesa di risposte come di una rapida calendarizzazione rispetto agli impegni che il governo si è dato in sede di stipula del contratto. Per questo motivo – conclude Tissone – abbiamo scritto ai tre ministri competenti, rimarcando la necessità  di  discutere  i problemi aperti con una certa urgenza, restando in attesa di un cenno di un rapido riscontro alla presente”.

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