Banche. Fondo per l’occupazione: importante accordo sottoscritto da sindacati e Abi. Gli impegni assunti. Uno strumento di solidarietà unico nel mondo del lavoro

Banche. Fondo per l’occupazione: importante accordo sottoscritto da sindacati e Abi. Gli impegni assunti. Uno strumento di solidarietà unico nel mondo del lavoro

Un accordo molto importante relativo al Fondo per l’occupazione è stato sottoscritto dai sindacati dei lavoratori delle banche con l’Abi, nell’ambito dell’apposito gruppo paritetico istituito dal contratto nazionale. L’accordo – sottolineano i sindacati – completa e concretizza gli impegni assunti in tema di: rioccupazione dei lavoratori destinatari della Sezione emergenziale e di quelli licenziati per motivi economici; solidarietà espansiva (assunzioni di nuovi lavoratori a fronte di concessione di part time a lavoratori a cui mancano fino a 4 anni alla pensione); riconversione e riqualificazione professionale, finalizzata a fronteggiare possibili eccedenze di personale dovute a mutamenti nell’organizzazione del lavoro; iniziative mirate ad agevolare l’ingresso dei giovani nel mondo del lavoro.

L’accordo prevede: importanti incentivi economici destinati alle aziende che assumano lavoratori/lavoratrici dalla Sezione Emergenziale del Fondo di solidarietà o licenziati per motivi economici da impresa destinataria del CCNL di settore (60.000 euro laddove l’assunzione intervenga nei primi 12 mesi, 30.000 euro se interviene nei successivi 12 mesi e 15.000 euro fra i 24 e i 36 mesi). La istituzione di un assegno mensile per ulteriori 12 mesi a favore dei lavoratori/lavoratrici che ancora si trovino senza occupazione stabile terminati i 24 mesi di assegno della Sezione Emergenziale del Fondo di Solidarietà. La istituzione di una piattaforma informatica nell’ambito delle imprese del settore bancario, denominata “FOClavoro” e gestita per il tramite del sito internet www.enbicredito.org che dovrà favorire l’incrocio tra la domanda e l’offerta, dedicata ai colleghi di cui sopra. Incentivi economici (25% della retribuzione persa) e il 100% dei contributi pensionistici obbligatori a beneficio di quei lavoratori che sul finire della loro vita lavorativa e comunque per un periodo massimo di 48 mesi dalla maturazione della pensione anticipata o di vecchiaia, accedano al part time favorendo, in un rapporto certo, assunzioni di giovani a tempo indeterminato (solidarietà espansiva d.lgs.14/9/2015 n.148). Tale percorso avrà carattere volontario e sarà attivato attraverso accordi aziendali o di gruppo. Una prestazione economica a favore delle aziende che svolgano programmi formativi ai lavoratori/lavoratrici coinvolti da cambiamenti di mansioni ovvero da rilevanti modifiche nelle modalità di svolgimento delle stesse all’interno di mutamenti nell’organizzazione del lavoro.

La centralità della formazione, accordi aziendali e di gruppo

Con tale finanziamento si è voluto ribadire la centralità della formazione come strumento attivo di occupabilità, in particolare, ogni qualvolta sia possibile prevenire possibili tensioni occupazionali. Infatti per le aziende sarà possibile accedere a tale finanziamento solo quando vengano sottoscritti accordi aziendali o di gruppo che siano coerenti con le Linee guida allegate all’accordo e stipulati nell’ambito delle procedure contrattualmente previste dagli artt. 17,20 e21 del CCNL. Erogazione di un importo una tantum (100 euro) a favore delle aziende, per ogni studente coinvolto nel progetto di alternanza scuola-lavoro ai sensi del d.lgs 15/4/2005 n.77 (e successive modifiche) che svolga il proprio percorso formativo all’interno delle stesse. Per ricevere tale contributo le aziende dovranno informare le OO.SS. aziendali /di gruppo o gli organismi paritetici sulla formazione, ove presenti, non solo dei progetti formativi ma anche delle relative modalità di realizzazione. Inoltre, i progetti formativi dedicati agli studenti e convenuti con le scuole dovranno prevedere le tematiche dell’Educazione finanziaria, della Responsabilità sociale d’impresa e uno specifico spazio dedicato all’approfondimento congiunto sindacati/azienda circa il ruolo della Rappresentanza dei lavoratori e delle imprese. Le organizzazioni sindacali con la previsione di questo contributo alla determinazione di un tutoraggio di qualità, hanno inteso partecipare attivamente alla realizzazione di un percorso formativo coerente e di qualità, finalizzato realmente al completamento del progetto di istruzione (e non allo svolgimento di attività lavorativa) e ad agevolare una conoscenza effettiva del mondo del lavoro favorendo scelte consapevoli nella prosecuzione degli studi, in coerenza con quanto previsto dalla Carta dei diritti e dei doveri degli studenti in alternanza scuola-lavoro.

Il Fondo per l’Occupazione – anche attraverso l’applicazione di questo ultimo accordo – si conferma uno strumento di solidarietà unico e straordinario nel mondo del lavoro, per il sostegno all’occupazione del settore. Il FOC ad oggi ha finanziato dal 2012 l’assunzione di circa 18.000 lavoratrici e lavoratori e potrà anche fronteggiare gli effetti degli importanti cambiamenti sociali, economici e organizzativi derivanti dalla rivoluzione tecnologica e digitale. Ciò potrà continuare ad avvenire solo in presenza di positive Relazioni sindacali e di una vera assunzione di responsabilità delle Parti Sociali nei confronti di tutte le lavoratrici e i lavoratori. Di seguito il comunicato delle organizzazioni sindacali.

Confermata l’importanza e il valore solidaristico per tutto il settore

Con l’accordo nazionale firmato il 29 gennaio in Abi a Milano si conferma l’importanza ed il valore solidaristico per tutto il settore del credito, dello strumento del Fondo per l’Occupazione (Foc), ente bilaterale istituito nel 2012 con il finanziamento dei lavoratori e del top management delle banche. L’accordo consente infatti di erogare nuove prestazioni di finanziamento a favore delle imprese, a fronte di rioccupazione di lavoratori che hanno perso il posto di lavoro (Fondo emergenziale, licenziamenti individuali per motivi economici), finanziamenti della riqualificazione professionale legata alla necessità di evitare nuova disoccupazione, prevedendo inoltre, per la prima volta, un sostegno finanziario che consenta la realizzazione della solidarietà espansiva nel settore, realizzando così quanto previsto dal Ccnl. È  previsto inoltre, anche questo unico caso in Italia, un contributo finanziario alle banche che stipulano convenzioni per lo svolgimento dell’alternanza scuola lavoro da parte degli studenti, in modo, non solo da presidiare che il percorso sia coerente e di carattere realmente formativo, ma prevedendo anche l’inserimento nel percorso di temi quali l’educazione finanziaria, la responsabilità sociale di impresa  e un incontro congiunto con gli studenti delle parti sociali. La solidarietà espansiva, il finanziamento della riqualificazione professionale, nonché il tema del presidio dell’alternanza scuola lavoro saranno attivati dal confronto delle parti sociali nei luoghi di lavoro, a conferma della volontà di investire sul protagonismo di coloro che vivono più da vicino le realtà del mondo del lavoro, all’interno di un disegno unico che propone strumenti utili anche ad affrontare i grandi cambiamenti che il nostro settore dovrà gestire con la digitalizzazione.

Infine sottolineiamo positivamente lo svolgimento del confronto che si è sviluppato in questi mesi per giungere all’accordo, auspicio di un buon viatico per il rinnovo del Ccnl che scadrà a fine del 2018.

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