Nuova strage di migranti davanti alle coste libiche. Potrebbero essere oltre 100 i migranti morti

Nuova strage di migranti davanti alle coste libiche. Potrebbero essere oltre 100 i migranti morti

Strage di migranti, l’ennesima, al largo delle coste libiche dove un gommone è affondato con il suo carico di disperati ed almeno 50 persone – è quanto hanno raccontato i sopravvissuti – sono annegate. Si tratterebbe, però, di un bilancio del tutto provvisorio, visto che la Guardia Costiera di Tripoli, la prima ad intervenire sul posto non esclude che le vittime siano oltre 100.

E’ stata proprio la Guardia costiera libica nella mattinata di mercoledì, dopo essere stata allertata da alcune telefonate, probabilmente partite dagli stessi gommoni, a soccorrere tre imbarcazioni in difficoltà riuscendo a portare in salvo 300 persone. Uno dei gommoni era però era quasi sott’acqua e solo 17 persone che erano a bordo si sono salvate. Da registrare anche la nota ufficiale della Guardia Costiera libica.

“Sulla base di una segnalazione della sala operativa della Guardia Costiera all’alba del 9 gennaio sono stati salvati 17 migranti da un’imbarcazione naufragata a nord di al-Khoms”, si legge nel comunicato in cui si precisa che tra le persone tratte in salvo ci sono “17 donne”. “Nel frattempo – si legge ancora nel dispaccio partito da Tripoli – sono arrivate una seconda e una terza segnalazione sulla presenza di imbarcazioni di migranti a nord di Zawiya e sono stati salvati 267 migranti, tra cui donne e 17 bambini”. Secondo quanto reso noto, si tratta per lo più di migranti originari dei Paesi africani, ma ci sono anche alcuni cittadini del Bangladesh e del Pakistan, che si trovavano a bordo di due gommoni a nord di Zawiya. In totale – chiude la nota della Marina libica – nelle ultime ore sono stati salvati 279 migranti, tra cui 19 donne e 17 bambini, ma purtroppo ci sono molti dispersi, almeno 90-100.

Il cordoglio e la rabbia delle associazioni umanitarie in una nota del Centro Astalli

Il Centro Astalli esprime in una nota “profondo cordoglio” per l’ultima tragedia nel Mar Mediterraneo, nella quale si teme un’ecatombe: stando alle testimonianze dei superstiti, il gommone su cui erano stati imbarcati dai trafficanti conteneva 100 migranti. “Assistiamo attoniti all’ennesimo oltraggio alla vita umana. Un doppio oltraggio – si legge nella nota – per le condizioni disumane in cui uomini e donne sono costretti a morire e per un’indifferenza sempre più dilagante da parte di istituzioni nazionali e sovranazionali e purtroppo anche della società civile”. Il Centro Astalli chiede a istituzioni nazionali ed europee una tempestiva azione umanitaria di ricerca e soccorso in mare per le imbarcazioni in difficoltà, consentendo approdo sicuro in un porto europeo e l’istituzione immediata di un canale d’evacuazione dalla Libia per i migranti in transito e in detenzione in un Paese in cui dignità, sicurezza e diritti umani non sono garantiti. In questa settimana che si conclude con la Giornata mondiale del Migrante e del Rifugiato per la Chiesa Cattolica “chiediamo alla comunità cristiana e tutti gli uomini e le donne di fede di reagire al torpore dell’indifferenza e all’orrore che si consuma ogni giorno a casa nostra, nel nostro mare”.

Share