Il nodo elezioni regionali in Lombardia, dove tutto sembra ancora in discussione, a destra come a sinistra. Berlusconi chiede tempo e sondaggi sulla Gelmini. Liberi e Uguali punterebbe su Onorio Rosati, una carriera in Cgil

Il nodo elezioni regionali in Lombardia, dove tutto sembra ancora in discussione, a destra come a sinistra. Berlusconi chiede tempo e sondaggi sulla Gelmini. Liberi e Uguali punterebbe su Onorio Rosati, una carriera in Cgil

Sulla scelta del candidato alla presidenza della Lombardia per il centrodestra “non c’è confusione, stiamo facendo degli approfondimenti”, ha assicurato il capogruppo di Forza Italia al Pirellone, Claudio Pedrazzini, parlando con i giornalisti a margine del Consiglio regionale. “C’è una proposta della Lega che rilancia una candidatura leghista (quella dell’ex sindaco di Varese, Attilio Fontana) e c’è una proposta di Forza Italia su Mariastella Gelmini. Berlusconi si è preso qualche ora di tempo per approfondimenti con sondaggi per comprendere quale sia la candidatura più efficace per mantenere il governo della regione più importante di Italia” ha spiegato Pedrazzini. Del resto la decisione di Roberto Maroni, “è arrivata un po’ off limits” e “ha sorpreso tutti”, quindi “a questo punto è normale che le proposte possano arrivare da tutti gli alleati. Forza Italia ha un personaggio conosciuto come Gelmini ed è questione di ore, dopo si scioglierà la riserva e si passerà alla formalizzazione di una candidatura”.

L’ormai ex governatore Maroni: “Ringrazio Berlusconi e Bossi”

“Ho fatto cose straordinarie nella mia carriera politica grazie a Silvio Berlusconi e Umberto Bossi”, afferma il presidente della Lombardia, Roberto Maroni, conversando con i cronisti a margine di un incontro al Ministero degli Affari regionali. A chi gli chiede se esclude anche una candidatura in Parlamento il leghista risponde: “Ma certo, non l’ho mai chiesta, ho solo detto, per quell’eccesso di generosità che mi contraddistingue, che pur uscendo dalla politica sono a disposizione per quello che serve per la campagna elettorale, se serve ci sono se no va bene lo stesso”.

La novità in Liberi e Uguali, la disponibilità a candidarsi da governatore di Onorio Rosati, un passato nella Cgil 

“Non è nel mio stile avanzare autocandidature. Domani ci sarà l’assemblea di Liberi e Uguali, io ho dato da tempo la mia disponibilità e, se me lo chiederanno, domani diventerò il candidato ufficiale di questa lista. Domani valuteremo il profilo del candidato più adatto per rappresentare questa lista alle prossime elezioni regionali”. Onorio Rosati, consigliere regionale e referente lombardo di LeU, risponde ai cronisti, a margine del Consiglio Regionale, che gli chiedono se sarà lui il candidato governatore alle prossime regionali. Su una possibile alleanza con il Pd, Rosati chiude la porta. “Noi pensiamo che per chiudere questi 23 anni di governo del centrodestra ci voglia una proposta radicalmente alternativa a quella del centrodestra e non ci pare che né la figura del candidato Gori né tanto meno il progetto che il Pd sta portando avanti in Lombardia incontri e risponda a questa esigenza”. Secondo Rosati la rinuncia di Maroni non cambia le carte tavola per la partita di Palazzo Lombardia perché “è tutto da dimostrare che il nuovo candidato sia meno performante di quanto lo fosse Maroni. Per un personaggio pubblico come il presidente della Regione ci vorrebbe maggiore trasparenza sui motivi della non candidatura, penso che non sia corretto presentarsi agli elettori dicendo solo ‘motivi personali’. Penso che – conclude Rosati – comunque la partita sia in gran parte compromessa, anche perché non c’è da parte dei cittadini la percezione reale di un programma politico da parte del Pd che sia radicalmente diverso rispetto a quello del centrodestra”.

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