Germania. In corso trattativa tra Merkel e Schulz per la formazione del governo di grande coalizione. La Ig Metall avvia gli scioperi a tempo indeterminato per la settimana a 28 ore e per aumenti salariali

Germania. In corso trattativa tra Merkel e Schulz per la formazione del governo di grande coalizione. La Ig Metall avvia gli scioperi a tempo indeterminato per la settimana a 28 ore e per aumenti salariali

Proseguono da stamattina presto a Berlino i colloqui esplorativi della Grosse Koalition per dare un governo alla Germania: Angela Merkel, Horst Seehofer e Martin Schulz si confrontano sull’Europa, tema che per il ministro degli Esteri Sigmar Gabriel dovrebbe essere prioritario in un eventuale accordo di programma. Alla Konrad-Adenauer-Haus si sono incontrati già alle 7 i capigruppo della Cdu, Volker Kauder, e dell’Spd, Andrea Nahles. Il tavolo, dal quale dovrebbe uscire un accordo per un nuovo esecutivo, dopo il fallimento dei colloqui fra Unione liberali e Verdi, è stato avviato ieri, e i leader dei partiti hanno fatto sapere di voler capire entro 5 giorni se sia possibile entrare nella fase successiva delle consultazioni.

Martin Schulz auspica la nascita di un governo di Grande Coalizione che consenta alla Germania di svolgere un ruolo attivo all’interno dell’Unione Europea. Intervenendo a margine delle trattative in corso fra i tre partiti che potrebbero dar vita ad una riedizione del governo Csu-Cdu-Spd, Schulz ha auspicato che uno dei risultati dell’incontro sia un accordo per far sì che la Germania “torni ad essere il motore della politica europea”. E proprio il futuro dell’Europa “è uno dei grandi temi attorno ai quali si formerà il futuro governo”, ha sottolineato Schulz alludendo agli argomenti in agenda dell’incontro che si svolge nella sede della Cdu a Berlino. Schulz ha anche affermato di essere ottimista circa il fatto che questo sia “l’obiettivo comune” dei potenziali futuri partner di governo. Anche Schulz, come ieri Sigmar Gabriel, ha affermato che l’Europa “sarà certamente uno dei grandi temi di qualsiasi futuro esecutivo”. Commentando l’avvio del tavolo, che dovrebbe portare a un nuovo governo, il leader dell’Spd ha detto che i colloqui sono iniziati in “un clima molto costruttivo”. I contatti fra leader dei tre movimenti si concluderanno nel pomeriggio di giovedì, e venerdì si saprà se i partiti raccomanderanno o meno l’apertura di negoziati formali per un esecutivo di coalizione. Per il 21 gennaio è in programma il congresso straordinario della Spd che dovrà decidere se andare avanti.

Intanto, la Ig Metall, il sindacato dei metalmeccanici, avvia una serie di scioperi, per aumenti salariali e per la settimana lavorativa di 28 ore

Il potente sindacato tedesco dei metalmeccanici IG Metall ha iniziato una serie di scioperi per chiedere, non solo un aumento di stipendio, ma anche la possibilità di usufruire temporaneamente e su base volontaria di settimane lavorative di 28 ore per un migliore equilibrio tra lavoro e vita privata. Tra le richieste c’è anche quella di una compensazione parziale della perdita di salario per chi lavora meno per occuparsi di parenti anziani o bambini. I datori di lavoro sostengono però che un cambiamento così drastico sarebbe illegale e hanno minacciato di andare fino in tribunale per fermare la protesta. Da questa mattina sono iniziati scioperi a tempo indeterminato che nel corso della settimana coinvolgeranno 143 aziende e 700 mila addetti, secondo i dati di IG Metall, in aziende come Volkswagen e la sua consociata Porsche, il costruttore di treni Bombardier o il produttore di ascensori Otis. Si tratta del primo sciopero nazionale in Germania a tempo indeterminato dal 2003. Gli scioperi si estenderanno dalla ‘rust belt’ (‘cintura della ruggine’) della Germania nello stato occidentale del Nord Reno-Westfalia fino a Brandeburgo, Sassonia e Berlino, senza dimenticare l’ex Est comunista e le fabbriche automobilistiche del Baden-Wuerttemberg sudoccidentale. L’IG Metall, che siede nei consigli di amministrazione delle aziende, chiede per i 3,9 milioni di lavoratori del settore un aumento salariale del 6%. La controparte, la Gesamtmetall, la federazione tedesca degli imprenditori, offre invece il 2%. Se IG Metall e datori di lavoro non riusciranno ad accordarsi sui termini della trattativa entro la fine di gennaio, gli scioperi potrebbero essere indetti per periodi più lunghi ed essere ancora più dannosi.

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