Fine girone d’andata con il Napoli campione d’inverno e con la Juve a -1: è fuga a due, le altre staccate, Inter terza a -7, Roma -9, ben lontane dalla vetta

Fine girone d’andata con il Napoli campione d’inverno e con la Juve a -1: è fuga a due, le altre  staccate, Inter terza a -7, Roma    -9, ben lontane dalla vetta

Napoli campione d’inverno: non ha prevalso solo la logica ma anche il merito perché la squadra di Sarri, dopo la prima metà del campionato, anche se solo con un punto in più sulla seconda, per tante motivazioni, era giusto che svettasse da sola, almeno in questo primo traguardo, forse platonico ma ricco di significati.

Con la vittoria di Crotone il Napoli, unica squadra imbattuta nell’anno solare 2017 in gare esterne di campionato in tutta Europa, chiude l’anno solare 2017 con 99 punti conquistati di cui 48 in questo girone di andata, con 15 vittorie, 3 pareggi e una sola sconfitta eguagliando il campionato 1987-88, epoca Maradona.

Anche nel 2015/2016 il Napoli era stato primo nel girone d’andata ma poi alla fine vinse la Juve e questo sarà il vero precedente da sfatare.

A Crotone, gli uomini di Sarri, con le tre punte ancora a secco e con Mertens che non segna da due mesi, hanno trovato in Hamsik il decisivo risolutore. Anche se le occasioni per chiudere la partita non sono mancate, ci si è dedicati alla gestione del vantaggio, esiguo ma sufficiente agli indispensabili tre punti per festeggiare un primo traguardo, peraltro, definito da Sarri fasullo.

Notizie doppiamente positive per la Juventus che, oltre a vincere a Verona, rispettando le previsioni, lo ha fatto rispolverando in campo un super Dybala autore della doppietta decisiva dopo che il Verona aveva pareggiato. Allegri, contento d’aver ritrovato il suo miglior attaccante, dopo averlo centellinato in panchina, si è dimostrato però poco soddisfatto per la prestazione generale ma l’importante era vincere, soprattutto per stare dietro al Napoli e  poi per tenere a distanza le altre inseguitrici che, complici i loro pareggi, ora sono ancora più distanti.

La Roma si fa bloccare in casa dal Sassuolo e perde terreno dalla testa della classifica, ora il Napoli è a +9 riducibili a +6 in caso di vittoria nel recupero con la Samp; non è bastato agli uomini di Di Francesco il vantaggio e, venuto a mancare il raddoppio della sicurezza, anche perché due reti sono state annullate (giustamente) dal Var, l’allenatore si è dovuto accontentare di un solo punto, manifestandosi alquanto contrariato per le punte ancora carenti in zona avversaria.

Inter-Lazio era stato qualificato come uno scontro-spareggio per uno dei posti in  Champions ma è finito 0-0, rimandando ad altre occasioni la sfida. Per Spalletti il risultato è positivo solo per aver interrotto la serie negativa che aveva fatto parlare di crisi ma, per il resto, i problemi restano perché dopo tre sconfitte e una sola rete all’attivo nelle ultime tre  gare (compresa l’eliminazione di coppa Italia nel derby), alla quarta, solo una vittoria convincente avrebbe potuto riportare il sereno. Per la Lazio, invece, si registrano le lagnanze di Inzaghi contro la Var che spegne tutte le emozioni ma se il rigore assegnato dall’arbitro ai biancocelesti è stato poi sconfessato dal Var di fronte all’evidenza delle immagini perché si protesta? Anche la possibilità di correggere eventuali errori arbitrali attraverso un tranquillo replay non è accettata da tutti, a seconda della propria convenienza. La Lazio ha, comunque, tenuto bene il campo, però, in un paio di occasioni è stata salvata dalle parate del suo portiere ma su questo Inzaghi ha sorvolato…

La Sampdoria esce dal tunnel dei risultati negativi grazie al vecchio Quagliarella che, con una doppietta, affonda la Spal nei minuti di recupero e consente a Giampaolo di respirare, scacciando spettri di crisi.

L’Atalanta, invece, si fa sorprendere in casa da un ottimo Cagliari e si vede raggiunta anche da una ormai incredibile Udinese che, alla quinta vittoria consecutiva colta a Bologna con pieno merito, grazie all’avvento in panchina di Massimo Oddo, è arrivata a ridosso della zona nobile della classifica.

Fiorentina e Milan, un pareggio per sopravvivere dopo le alterne fatiche di coppa Italia, si sono divisi la posta in una partita non bella che ha visto prevalere di più i padroni di casa in zona gol con l’opposizione, stavolta, del Donnarumma giovane che, almeno in due occasioni ha evitato ulteriori dispiaceri. I viola, dopo la delusione dell’eliminazione in Coppa Italia, avevano necessità di continuare la striscia positiva di risultati favorevoli che ora sono sette; il Milan doveva confermare d’aver ritrovato un briciolo di serenità dopo il salutare successo del derby e, in questo contesto, ci sono pienamente riusciti tutte e due le squadre. Ma il gioco e le caratteristiche per aspirare a posizioni di rilievo, per entrambe, ancora latitano, e appaiono ben lontane dall’essere realizzate.

Il Genoa ferma il Torino, frenando la sua rincorsa all’Europa League e  confermando che,  con Ballardini, in trasferta si continua a non perdere.

Ma la vera, autentica, novità dell’ultima di andata viene dal fanalino di coda Benevento che vince la sua prima partita in serie A superando il Chievo, dopo 17 sconfitte e un pareggio. A questo punto, a metà campionato, non costa nulla tentare una rimonta che, a -11 punti dalla quart’ultima, appare di certo un’impresa impossibile e disperata ma anche il Crotone, lo scorso anno  recuperò 9 lunghezze, quindi, visti i precedenti, sperar non nuoce.

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