Studenti mobilitati in tutta Italia per il diritto allo studio, calpestato dal governo, e contro l’obbligo di una pessima alternanza scuola-lavoro. Il sostegno di Fiom, Mdp e Sinistra Italiana

Studenti mobilitati in tutta Italia per il diritto allo studio, calpestato dal governo, e contro l’obbligo di una pessima alternanza scuola-lavoro. Il sostegno di Fiom, Mdp e Sinistra Italiana

A Roma si sono messi letteralmente in mutande durante un flash mob, a Milano hanno imbrattato le vetrine di McDonald’s e lanciato pezzi di bidet: gli studenti sono scesi in piazza in varie città italiane per protestare contro le ‘forme anomale’ di alternanza scuola-lavoro. Dopo lo sciopero sullo stesso tema del 13 ottobre, oggi gli studenti, con gli “Stati generali dello sfruttamento”, hanno voluto rilanciare la protesta, anche contro i continui tagli dei finanziamenti per scuola e università. Cortei promossi da Rete della conoscenza, Unione degli Studenti e Link coordinamento universitario si sono svolti in varie città, e nel pomeriggio assemblee di piazza con i lavoratori. Ma iniziative sono previste lungo tutta la prossima settimana, per concludersi con una serie di cortei il 24 novembre.

Le manifestazioni studentesche di Roma e Milano

L’iniziativa era stata anticipata da un blitz notturno davanti al Miur, dove alcuni giovani avevano sostato con uno striscione. A Roma oggi, prima della partenza del corteo diretto al Ministero, gli studenti hanno organizzato un flash mob: al grido “ci hanno lasciati in mutande” si sono spogliati, spiegando che “la scuola è sottofinanziata” e che servono risorse perché il diritto allo studio sia effettivo. A Milano, durante il corteo sono stati accesi fumogeni e imbrattati alcuni palazzi; a Porta Romana un gruppo di studenti ha scritto con la vernice sulle vetrine del McDonald’s, accusato di essere “uno sfruttatore che approfitta dei giovani per farli lavorare gratis con la scusa dell’alternanza”. Momenti di tensione si sono avuti quando i manifestanti hanno tentato di entrare in stazione Centrale. Le forze dell’ordine si sono schierate per evitare l’ingresso e in quel momento c’è stato un breve contatto che però non avrebbe avuto conseguenze. Lungo il percorso, passando davanti alla prefettura, gli studenti hanno lanciato carta igienica e pezzi di sanitari oltre a esporre uno striscione con la scritta “O i diritti sono per tutti o la vostra è carta da c…”.

Una settimana di mobilitazioni in tutta Italia

“Con le mobilitazioni di oggi – afferma l’Unione degli studenti – apriamo una settimana di mobilitazioni in tutta Italia contro lo sfruttamento degli studenti in alternanza scuola-lavoro. Le risposte del Miur sono insufficienti: vogliamo subito uno Statuto degli Studenti in alternanza che garantisca percorsi di qualità e totalmente gratuiti per gli studenti”. Inoltre, ribadiscono gli studenti, “siamo stanchi di ricevere schiaffi da ogni governo – dice Link Coordinamento universitario – i fondi previsti nella legge di stabilità non sono sufficienti a garantire il diritto allo studio e interi dipartimenti universitari e degli enti di ricerca continueranno ad essere retti da ricercatori precari”.

Toscana: rappresentanti degli studenti ricevuti dalla giunta di Enrico Rossi

Le richieste degli studenti sono state sottoposte alla Regione Toscana nel corso di un incontro che si è svolto tenuto nel pomeriggio presso la presidenza di Piazza Duomo. Sono stati Elisa Porciatti della Rete degli studenti medi toscani e Hamilton Dollaku, coordinatore dell’Udu, l’Unione degli universitari – Sinistra universitaria di Firenze, ad illustrare le loro richieste, ringraziando per la tempestività con la quale sono stati ricevuti dopo la loro richiesta di un incontro in occasione della Giornata internazionale dello studente. La delegazione degli studenti è stata ricevuta da Paolo Tedeschi, responsabile della segreteria del presidente Rossi, Alfonso Musci, portavoce del presidente, Paolo Baldi, direttore della direzione istruzione e formazione. Tutti hanno giudicato opportuna una riflessione sui temi al centro dell’attenzione e hanno dato appuntamento agli studenti per il 21 novembre per un incontro con gli assessori regionali ai trasporti, Vincenzo Ceccarelli e all’università Cristina Barni per discutere in particolare di mobilità. Poi il 4 dicembre prossimo è stato messo in calendario un incontro con il presidente Enrico Rossi per discutere di tutti i temi posti oggi e per avere la risposte operative da parte della Regione Toscana.

Potetti, Fiom: “l’idea di alternanza che ha questo governo è sbagliata”

“Siamo ancora in piazza con gli studenti perché pensiamo che l’idea di alternanza scuola-lavoro, che ha questo governo sia un’idea sbagliata, che inserisce studenti a fare lavori di bassissimo profilo sui quali non assumono nulla di professionalità che serve veramente in prospettiva nel paese, mettendo in conflitto anche, proprio sulla fascia bassa, lavoratori che invece dovrebbero essere assunti. Ma non trovano opportunità di lavoro, perché, invece, vengono inseriti gratis per le aziende studenti che, invece, di imparare una professionalità formativa vanno a sostituire lavoratori sulla bassa professionalità. Questa è un’idea che contrasteremo insieme agli studenti”, ha detto Fabrizio Potetti, segretario generale FIOM Roma e Lazio, durante la manifestazione a piazza Montecitorio contro l’alternanza scuola-lavoro.

Roberta Agostini, Mdp: “un programma su scuola e università condiviso dagli studenti”

“Condividiamo molte delle proposte avanzate dall’Unione degli universitari e dalla Rete degli studenti, dal sostegno al diritto allo studio, oggi insufficiente, alla battaglia contro il numero chiuso nelle nostre facoltà”, ha dichiarato in una nota Roberta Agostini, deputata di Articolo1- Mdp, che oggi è intervenuta alla conferenza stampa delle organizzazioni studentesche. “Grazie anche al loro fondamentale contributo, e al prezioso lavoro di squadra di Miguel Gotor, Luisa Bossa, Eleonora Cimbro e Marisa Nicchi, abbiamo presentato una serie di emendamenti mirati alla legge di bilancio a cui il Governo dovrebbe prestare massima attenzione e disponibilità. Un primo passo, in vista della costruzione di un programma di ampio respiro sul futuro di scuola e università, con il dialogo e il coinvolgimento dei diretti interessati e delle loro organizzazioni”, ha concluso Agostini.

Claudia Pratelli, Sinistra Italiana: “Gli studenti hanno ragione”

“Gli studenti hanno ragione. Non c’è da sorprendersi che il mondo della scuola reagisca all’ennesimo schiaffo rappresentato dalla legge di bilancio e si ribelli a un’alternanza scuola lavoro che troppo spesso si traduce in sfruttamento”, afferma Sinistra Italiana con la responsabile scuola Claudia Pratelli nel giorno della mobilitazione nazionale della associazione studentesche. “A fronte dello scandalo dei bambini esclusi dalle mense – prosegue Sinistra Italiana – perché le famiglie non possono pagarle; al peso sempre più insostenibile dei costi dell’istruzione (dai libri ai trasporti), cui si aggiungono quelli dei percorsi di alternanza scuola lavoro; alla sostanziale generalizzazione dei contributi volontari richiesti alle famiglie per sopperire all’assenza di risorse; a fronte di una dispersione scolastica che rimane tra le più alte in Europa, la maggioranza di Governo di nuovo elude la questione del diritto allo studio. Cioè la garanzia di un diritto costituzionale”.

Share