Sicilia, deputato regionale appena eletto e già arrestato. Inizia male la legislatura del Governatore Nello Musumeci

Sicilia, deputato regionale appena eletto e già arrestato. Inizia male la legislatura del Governatore Nello Musumeci
Prima grana per il neo presidente della Regione Sicilia Nello Musumeci: Cateno De Luca, il neo deputato regionale della provincia di Messina, è stato arrestato e posto ai domiciliari per una maxi evasione fiscale da Guardia di finanza e carabinieri, era nell’elenco dei cosiddetti impresentabili. Politico di Fiumedinisi, nel messinese, eletto con 5418 voti nelle file dell’Udc in provincia di Messina, era già stato arrestato per i lavori realizzati nel suo paese natale di cui era sindaco in relazione a una serie di appalti che dovevano eseguire le sue imprese edili. Era il giugno 2011 e allora gli erano state contestate le accuse di abuso d’ufficio e concussione. La procura di Messina aveva chiesto 5 anni e per questo processo è attesa fra non molto la sentenza. A quell’epoca era già deputato alla testa del movimento Sicilia Vera e si fece conoscere anche per una serie di iniziative “strane”, come quando, nel corso della legislatura, si denudò in sala stampa rimanendo in mutande.
La Corte dei Conti lo ha condannato al pagamento di 13 mila euro nell’ambito dell’inchiesta sulle spese dell’Ars. Aveva anche annunciato nel corso di un recente comizio di volersi candidare a sindaco di Messina. Ma l’arresto di oggi sarebbe relativo ad altre vicende. Secondo le indagini si tratterebbe di evasione fiscale che veniva messa in atto attraverso una serie di società che facevano capo alla Federazione Nazionale Autonoma Piccoli Imprenditori ed alla società CAF FE.NA.PI., riconducibili, direttamente o indirettamente, a De Luca e Satta. Il sistema si fondava su un sistema di fatturazioni fittizie finalizzate all’evasione delle imposte dirette ed indirette, imputando costi inesistenti, da parte della Federazione Nazionale a vantaggio del CAF FENAPI s.r.l..
Il risparmio indebito è stato quantificato in almeno 1 milioni e 750 mila euro. Oltre a De Luca e Satta che sono finiti ai domiciliari, altre otto persone sono state denunciate per gli stessi reati ed è stata sequestrata preventivamente la somma di 1,7 milioni di euro.
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