Roma. Fassina (SI): “Rotte le trattative. Roma Multiservizi conferma i licenziamenti e Almaviva fa rappresaglia sui dipendenti spedendoli a Catania”

Roma. Fassina (SI): “Rotte le trattative. Roma Multiservizi conferma i licenziamenti e Almaviva fa rappresaglia sui dipendenti spedendoli a Catania”

“Rotte le trattative sindacali su Roma Multiservizi. Proprio ieri, in Assemblea Capitolina, il M5S ha bocciato la mozione di Sinistra per Roma per il ritiro della gara a doppio oggetto per i servizi di Roma Multiservizi, già bloccata dall’Antitrust, e per l’internalizzazione. Con la bocciatura veniva anche annunciata la sospensione dei 30 licenziamenti fatti qualche settimana fa. Purtroppo, non era vero: i licenziamenti oggi sono stati confermati dall’azienda. Inoltre, rimane sul tavolo anche la lettera dell’a.d. di Roma Multiservizi con la previsione di 400 esuberi a breve. L’amministrazione Raggi continua a negare l’evidenza: per i servizi svolti da Roma Multiservizi, la gara a doppio oggetto, come scritto anche nel bando, non può garantire né livello, né condizioni contrattuali di lavoratrici e lavoratori. Torniamo a chiedere, a maggior ragione oggi, il ritiro della gara, la sospensione dei licenziamenti e l’internalizzazione dei servizi svolti e delle lavoratrici e lavoratori in essi impegnati. Il lavoro non può essere merce di scambio delle campagne elettorali”.

Ed ancora Stefano Fassina, consigliere di Sinistra per Roma prende posizione anche sulla crisi che vede coinvolti i lavoratori di Almaviva: “Ieri, il Tribunale di Roma ha disposto il reintegro delle lavoratrici e dei lavoratori di Almaviva della sede della Capitale, licenziati per aver rifiutato un pesante taglio delle loro condizioni contrattuali. Il licenziamento, secondo il Tribunale, è stato discriminatorio. L’azienda, invece di dare seguito all’ordinanza, si ribella e per rappresaglia trasferisce 153 donne e uomini a Catania. Le lettere di trasferimento sono state spedite già ieri sera. Quanto avviene è inaccettabile. L’azienda deve ritirare i trasferimenti. Le attività di call center, come noto, possono essere svolte da remoto. Il Governo, dopo aver assistito passivamente ai licenziamenti discriminatori, che intende fare? Presentiamo subito interrogazione al Ministro del Lavoro e al Ministro dello Sviluppo Economico, così pronti a dicembre scorso a criticare lavoratrici e lavoratori che non avevano accettato le imposizioni di Almaviva”.

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