Per Zingaretti primo ‘pit stop’ nel Lazio. Sinistra Italiana si smarca e fissa i paletti su una possibile alleanza alle Regionali

Per Zingaretti primo ‘pit stop’ nel Lazio. Sinistra Italiana si smarca e fissa i paletti su una possibile alleanza alle Regionali
Sembra in salita il gioco delle alleanze a sinistra per Zingaretti, dopo aver incassato il nulla osta di Massimo D’Alema, ed in conseguenza di questo dell’Mdp. In queste ore c’è da registrare una improvvisa decelerazione con Sinistra Italiana. D’Alema, sulla prospettiva di una coalizione ampia alla Regione Lazio e soprattutto sulla figura aggregante di Zingaretti era stato più che chiaro: “Mi sta a cuore il destino del Pd — aveva detto — perché lì ci sono ancora tante energie, tante forze, tanti compagni, persone per bene. Uno di questi è proprio Zingaretti: io distinguo — aveva aggiunto l’ex premier — tra chi ha imposto con la fiducia una legge elettorale che produce un Parlamento di nominati e chi ha costruito per la Regione Lazio col consenso una legge che i nominati li elimina”. 
 
Paolo Cento (SI): “Serve un percorso comune della sinistra per determinare eventuali alleanze”
 
Poi le parole di D’Alema sono letteralmente scivolate nel vuoto dopo le prese di posizione di autorevoli esponenti di Sinistra Italiana, che invece, sul ‘Laboratorio Lazio’ hanno voluto, a giusta ragione, dire la loro, provocando un primo ‘pit stop’ alla corsa del governatore uscente. Nella giornata di martedì a puntualizzare la posizione di SI è stato il responsabile nazionale per gli Enti Locali, Paolo Cento, che si è smarcato con un distinguo da quello che ormai sembrava cosa fatta: “Nella prossima primavera oltre alle elezioni politiche si voterà anche in alcune regioni tra cui Lombardia e Lazio. Contesti diversi che i nostri segretari regionali stanno valutando con attenzione e che richiedono un confronto unitario nei territori con tutti quei soggetti che stanno discutendo a livello nazionale della possibilità di una lista unitaria della sinistra. Serve quindi anche nei territori un percorso comune della sinistra per determinare proposte programmatiche chiare e anche le eventuali alleanze”.
 
Labbucci e Fredda ribadiscono il concetto: “Non siamo disponibili a coalizioni indistinte e trasversali…”
 
E prima di Cento ci avevano pensato Angelo Fredda, segretario regionale di Sinistra Italiana e Adriano Labbucci, che invece la rappresenta a Roma e nell’area metropolitana: “Abbiamo espresso al Presidente Zingaretti le nostre considerazioni di carattere sia politico che programmatico. Sul piano politico non siamo disponibili a coalizioni indistinte e trasversali senza un chiaro profilo politico, culturale e programmatico, non siamo interessati a operazioni trasformistiche che in nome dell’apertura riciclino personale politico proveniente dal centro destra. Sul piano programmatico abbiamo espresso l’esigenza di una discontinuità, infatti in questi cinque anni, anche per effetto della crisi che ha investito il Paese,su temi decisivi per la vita di milioni di persone, e su cui la Regione ha poteri e competenze, non si è realizzata quell’inversione di tendenza rispetto alle politiche del passato. Troppo spesso si è invece assistito a una continuità: dalle scelte sulla sanità che hanno penalizzato ancora una volta quella pubblica a vantaggio della sanità privata, da scelte urbanistiche e di mobilità che danneggiano il territorio riproponendo vecchi modelli fondati sul mattone e sull’uso privato dell’auto, il reddito di sostegno o reddito minimo garantito come noi proponiamo e infine alla necessaria seppur tardiva chiusura di Malagrotta non è seguito l’elaborazione e l’approvazione di un piano regionale sui rifiuti innovativo e di svolta. Siamo ovviamente aperti al confronto e valuteremo l’evolversi della situazione anche con le altre forze della sinistra con cui stiamo lavorando alla costruzione di una lista per le prossime elezioni politiche. Vogliamo infine sottolineare che a sinistra del Pd noi siamo parte importante senza cui non è possibile costruire una prospettiva di rinnovamento e di cambiamento nel Lazio”.
 
Lo stupore di Zingaretti: “Pensavo che l’incontro con SI fosse andato bene, purtroppo leggo un giudizio liquidatorio dell’esperienza di governo”
 
E dopo tutto questo, da registrare, l’intervento stupito ed a tratti spazientito del presidente della Regione Lazio, che così commenta gli sviluppi delle ultime ore: “Ieri c’è stato l’incontro con Sinistra Italiana, pensavo fosse andato bene, purtroppo ho letto il comunicato stampa fatto da Sinistra Italiana dopo l’incontro e c’è un giudizio liquidatorio, sostanzialmente di tutta l’esperienza di questi 5 anni, su tutte le politiche che la Regione ha messo in campo, sulla sanità, sui trasporti ecc. Quindi, purtroppo, penso non sia andato bene perché, ripeto, è un giudizio molto severo e liquidatorio dell’esperienza di governo di questi 5 anni. Ora vedremo come fare, ma per dire la verità il giudizio dato da Sinistra Italiana dopo l’incontro è molto severo”.
 
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