Ostia e il ballottaggio, il Viminale blinda i seggi a ‘rischio’. Il vertice con Minniti e la Raggi

Ostia e il ballottaggio, il Viminale blinda i seggi a ‘rischio’. Il vertice con Minniti e la Raggi
I seggi elettorali del litorale di ponente e Nuova Ostia, feudo del clan Spada, saranno i quartieri del X municipio maggiormente vigilati domenica prossima in occasione del ballottaggio.  È questa l’indicazione data dal Comitato per l’ordine e la sicurezza convocato nella sede del municipio e al quale hanno partecipato questo martedì mattina il ministro dell’interno, Marco Minniti, la sindaca di Roma Capitale, Raggi, la DDA e tutti i comandanti delle forze dell’ordine che hanno la responsabilità di governare la sicurezza in questo territorio inquinato dalle mafie.  Particolare attenzione è stata rivolta al prossimo turno elettorale di ballottaggio in programma domenica prossima, oltre, naturalmente alla chiusura della campagna elettorale di queste ore che precedono l’evento politico e che vedrà protagonisti nel Municipio ‘marino’ della Capitale, i principali esponenti di partiti e movimenti che si contendono la poltrona di ‘Minisindaco’.
Ad Ostia arriverà, con ogni probabilità, Silvio Berlusconi, che si unirà a Salvini e Meloni a sostegno della candidata delle destre. Stessa cosa faranno Grillo, Di Maio e tutti, o quasi gli esponenti di spicco del M5S. Quanto alla sicurezza dei seggi si è appreso che agenti in borghese pattuglieranno i seggi ritenuti più “a rischio” del municipio, soprattutto dopo quanto avvenuto nei giorni scorsi, con l’ aggressione da parte di Roberto Spada nei confronti di una troupe della Rai. In campo anche Digos e squadra mobile È contenuto in un’ordinanza di servizio, firmata dal questore Marino, in stretto contatto con il prefetto Basilone e sulla base di quanto emerso nel Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica tenuto ad Ostia, alla presenza del ministro Minniti, il piano di prevenzione in vista del turno di ballottaggio, previsto dalle 07.00 alle 23.00 di domenica. Adottato un modello organizzativo che include 4 settori d’intervento.
Il focus informativo è garantito dalla Digos e dalla squadra mobile, in collaborazione con la sezione specializzata del commissariato Lido, al fine di acquisire, per tempo, ogni informazione utile alla predisposizione dei servizi di polizia. Pattuglie in borghese integreranno la vigilanza ai seggi, a partire dalle prime ore di domenica. La gestione dell’ordine pubblico è affidata al dirigente del commissariato e, così, anche la direzione di tutti i servizi di ordine pubblico per gli eventi in programma in settimana e che si concluderanno con le due iniziative di chiusura della campagna elettorale nella serata di venerdì. È previsto l’impiego di personale specializzato nella gestione della folla, bonifiche dei luoghi ed acquisizione prima, durante e dopo le manifestazioni, di immagini da parte della polizia scientifica. Per il controllo del territorio, è stata disposta un’intensificazione del piano coordinato di controllo, con l’utilizzo delle unità cinofile e del reparto prevenzione crimine.
A margine del Comitato per la Sicurezza, da registrare le parole del ministro Minniti:  “La presenza del commissario prefettizio Vulpiani ricorda a tutti noi che questo Municipio era stato sciolto per mafia, il commissariamento era stato prorogato per altri sei mesi e ora con le elezioni c’è il ritorno alla vita democratica di questo Municipio, nel quale in questi anni c’è stata un’intensa attività investigativa a contrasto delle infiltrazioni mafiose e della criminalità comune. I risultati sono importanti sia per il numero di arresti effettuati che per i patrimoni sequestrati e poi confiscati. Abbiamo di fronte una significativa e imponente attività investigativa che probabilmente nelle prossime settimane e nei prossimi mesi avrà ulteriori sviluppi. Abbiamo anche approfittato – ha proseguito Minniti – per ascoltare la relazione conclusiva di Vulpiani sul lavoro svolto, su cui questo comitato ha espresso apprezzamento. Siamo sicuri che il lavoro svolto consentirà di aprire una fase e una pagina nuova per questa comunità. Tutto questo importante lavoro svolto ha rischiato di essere seriamente macchiato e offuscato da un atto molto grave. Domani incontrerò nella loro sede i vertici della Fnsi per discutere tutto quello che riguarda il sistema di garanzia per la libera espressione dell’informazione. Solo la solidarietà nei confronti del giornalista colpito non avrebbe funzionato, c’era bisogno di un segnale molto forte di risposta ferma. Questa risposta c’è stata: in questo momento l’aggressore è in carcere. Ringrazio la Procura di Roma per aver agito con tempestività e capacità giuridica”.
 
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