Ostia, vince l’astensionismo. Al voto solo il 36,15% degli aventi diritto. Si profila il ballottaggio tra M5S e destre. Una competizione amministrativa con 9 candidati presidenti

Ostia, vince l’astensionismo. Al voto solo il 36,15% degli aventi diritto. Si profila il ballottaggio tra M5S e destre. Una competizione amministrativa con 9 candidati presidenti

Seggi chiusi nel X Municipio a Roma, dove sì è votato, fino alle 23, per il consiglio municipale, in quella, che se fosse città autonoma da Roma, sarebbe per numero di residenti la 13ma in Italia. L’affluenza è stata del 36,15%. Alle urne si sono recati 67.125 elettori (su 185.661 degli aventi diritto).

Alle 19 l’affluenza era pari al 28,67%. Alle scorse amministrative del 5 giugno 2016 l’affluenza alle 19 era stata del 39,34%. Si registra dunque un calo di oltre 10 punti percentuali.

Alle 12 era del 10,89%. Sul totale dei 185.661 aventi diritto nelle 183 sezioni allestite hanno votato in 20.223.

Quanto al risultato politico si profila, comunque, un ballottaggio tra il Movimento 5 Stelle, che ad Ostia nel 2016 aveva ottenuto un grande risultato in sostegno alla Sindaca Raggi e le Destre tradizionali (Forza Italia- Fratelli d’Italia-Noi con Salvini). Se confermate dal voto reale, nulla fino a dopo le 24 è trapelato dal Campidoglio, il quadro politico di Ostia sarebbe una simil-replica del voto siciliano.

Oltre alle elezioni regionali siciliane, che probabilmente vedranno un testa a testa tra lo schieramento delle destre ed il M5S, quello che potrebbe dire molto sul panorama politico nazionale, sono le consultazioni locali di Ostia, il Municipio marino di Roma, che con i suoi 250mila residenti ed i 180mila aventi diritto al voto, potrebbe essere più che un test sullo stato di salute di partiti e movimenti. Il Municipio X, pari ad una media città italiana, cerca di uscire dall’incubo dell’inquinamento mafioso che ha portato questa istituzione, nel giugno del 2015, al commissariamento. Tanti i processi incardinati proprio per il malaffare che si annidava e proliferava nel commercio di questo tratto di litorale romano, probabilmente il più ricco e appetitoso, quindi, per le famiglie mafiose e le cosche della ‘ndrangheta, oltre che per la malavita locale costretta a fare i conti con i clan venuti dal sud.
 
Tanti partiti e movimenti si giocano, in questo test elettorale, l’osso del collo politico
 
Domenica, molti partiti si giocano, in questa porzione di Capitale, l’osso del collo politico. Tra questi, soprattutto, le destre, il Pd ed il M5S. Praticamente nessun leader si è voluto giocare la faccia scendendo in campo in prima persona. Tutti hanno paura di quello che accadrà dopo la chiusura dei seggi. Ostia potrebbe essere la cartina di tornasole, quasi un maxi-sondaggio, ma reale, su come potrebbero uscire i partiti dal prossimo voto politico.
 
Ostia, più della Sicilia, potrebbe rappresentare la vera cartina di tornasole dell’orientamento di voto
 
Se in Sicilia il malgoverno della Giunta uscente guidata da Crocetta potrebbe inquinare i risultati, a Ostia si arriva al voto con un commissariamento lungo 2 anni, con un M5S che deve scontare le debolezze amministrative della Giunta Raggi, con un Pd che nel dopo Marino cerca ancora di capire quale sarà il suo futuro e con chi siglare alleanze e con le destre che, orfane di Alemanno e sponsorizzate da Salvini e rianimate dal ‘nuovo Berlusconi’, potrebbero addirittura mettere a segno il colpaccio. Va detto che ad Ostia, come in Sicilia, Pd e sinistre viaggiano divise, forse più che nella Trinacria, visto che i candidati in corsa sono più d’uno.
 
Raggi e Lombardi rischiano molto sul bagnasciuga del Litorale romano
 
Ma a rischiare di più sono la sindaca Raggi e la neocandidata alle regionali del 2018 Roberta Lombardi, che su Ostia hanno alzato il predellino, mettendoci la faccia e scommettendo sulla vittoria pentastellata. Troppe, tante incognite per poter avanzare previsioni sul voto, che saranno assolutamente condizionate anche dal grande astensionismo. Malgrado i 9 candidati, sette uomini e due donne, insieme ad una larga compagnia di candidati consiglieri, la sensazione netta che si ha, respirando l’aria del mar Tirreno, è che una consistente porzione dell’elettorato rinunci alla cabina elettorale, per una bella passeggiata sul bagnasciuga. Ma andiamo ai numeri e poi alle liste ed ai candidati Presidenti.
 
Nove candidati presidenti, 372 per un posto in Consiglio e 16 liste per 24 poltroncine
 
Come detto, per la presidenza se la giocano in nove, sostenuti da ben 16 liste. 372 i candidati consiglieri che corrono per sedersi su 24 poltroncine. Ma andiamo agli schieramenti.
 
Il M5S scommette sull’ex delegata al Litorale, Giuliana Di Pillo
 
Il M5Stelle si propone con Giuliana Di Pillo, non nuova in questo territorio, visto che per la sindaca Raggi e la sua Amministrazione, ricopriva il ruolo di delegata al Litorale, tra i candidati in corsa è certamente tra i favoriti. Va detto che la sua candidatura è stata letteralmente imposta dalla Raggi che per volerla in quel ruolo, ha anche aggirato le Primarie. Curriculum? Diplomata Isef, insegnante di sostegno, altro non abbiamo da scrivere, oltre che una militanza storica tra i grillini e questo, a volte vale più di mille altre esperienze e conoscenze.
 
Le destre compatte, senza Casa Pound, sull’insegnante Monica Picca
 
Dietro di lei, forse appaiata, la candidata delle destre, che riescono a marciare unite, se escludiamo Casapoud, e lanciano Monica Picca, una prof (vicepreside all’alberghiero Baffi) da sempre al fianco di Giorgia Meloni nel partito-movimento di Fratelli d’Italia.
 
La candidatura di servizio, l’usato sicuro del Pd, con Athos De Luca
 
Quanto al Pd la scelta è caduta, anche in questo caso senza Primarie, su Athos De Luca. Una scelta quella del partito, che ad Ostia sembrerebbe senza prospettive, quasi un voler difendere, arretrando, le posizioni del passato, quando ad Ostia sedeva come presidente un condannato per corruzione. Per l’attuale candidato una carriera che l’ha portato decisamente dappertutto nelle istituzioni e non sempre con lo stesso partito: consigliere provinciale a Roma ed assessore, consigliere comunale di Roma Capitale e poi senatore eletto nell’Ulivo. Agli occhi di tutti, si tratta di una candidatura, come si diceva una volta per coloro che si ‘sacrificavano’, di servizio. E poi passiamo alla sinistra.
 
Un sacerdote, Franco De Donno, la scommessa e probabile sorpresa per Mdp e Sinistra Italiana
 
Tra i candidati di spicco e che potrebbero essere una sorpresa per questo turno elettorale, Franco De Donno, sacerdote ed esponente della cosiddetta società civile, che corre con il sostegno di un laboratorio civico messo in campo da Mdp e Sinistra Italiana.
 
A sinistra in corsa per la presidenza anche l’ex capogruppo di Sel Eugenio Bellomo
 
Sempre nella parte sinistra dello schieramento, e la sua discesa in campo ha sollevato molte polemiche e risentimenti tra ex compagni di partito e movimento, Eugenio Bellomo, ex capogruppo di Sel in questo Municipio, esponente della Cgil ed un passato di conoscenze in questa fetta di territorio romano.
 
La corsa anche dell’avvocato Lombardi con una pattuglia di ex socialisti
 
Ed ancora, in un limbo che non è né di destra né di sinistra, l’avvocato Marco Lombardi che guida una civica ispirata ai vecchi valori socialisti. In quella che è poi l’attuale maggioranza che guida il Paese, spunta anche un candidato direttamente ispirato dalla ministra Lorenzin, si tratta del giornalista Andrea Bozzi.
 
In campo anche gli ‘estremisti’ del Popolo della Famiglia con Giovanni Fiori
 
Ci sono poi gli estremisti della politica, come Giovanni Fiori, in campo con gli irriducibili del Popolo della Famiglia, guidato dall’ex parlamentare in quota Pd, Adinolfi.
 
Casa Pound
 
Infine Casa Pound, che sicuramente andrà, ad Ostia, oltre ogni aspettativa, vista la mobilitazione che ha condotto, passo passo, fino alla distribuzione di ‘lauriana’ memoria, di pane e companatico. Per la destra più estrema, in campo c’è Luca Marsella, che si propone di ripulire Ostia dagli immigrati. A domenica sera per i risultati di questo importante test elettorale.
 
Share