Elezioni regionali del Lazio, Pirozzi lancia lo ‘Scarpone’ che mette il piede a destra. Berlusconi lo ha già bocciato, ma lui, comunque, ci sarà

Elezioni regionali del Lazio, Pirozzi lancia lo ‘Scarpone’ che mette il piede a destra. Berlusconi lo ha già bocciato, ma lui, comunque, ci sarà
Sergio Pirozzi, malgrado la bocciatura dell’inossidabile leader delle destre, Silvio Berlusconi, conferma la sua discesa in campo alle elezioni regionali. Il sindaco di Amatrice, che aveva già di fatto annunciato alcuni giorni fa la sua discesa in campo, ha convocato una conferenza stampa ed ha spiegato il perché. E’ una vera e propria spallata alle destre, che non hanno ancora scelto il candidato ideale mentre le altre coalizioni hanno già fatto, anche se parzialmente, resta l’incognita della candidatura unica del centro sinistra con Zingaretti, mentre per il M5S è confermata la scelta di Roberta Lombardi.
Pirozzi, che non ha mai fatto mistero della sua simpatia per Fratelli d’Italia, conferma il suo orientamento verso la parte destra dello schieramento politico: “Nel mio logo c’è l’orma di uno scarpone che va avanti a destra, andrò avanti comunque. Se sarò accusato di non aver fatto squadra: io sono preparato a tutto. Ma dico anche perché non condividere un obiettivo che dice: diamo spazio a chi non ha cambiali, ha sempre lavorato per gli altri, si vuole rivolgere alle persone che non votano più. Se fanno altre scelte vuol dire che hanno obiettivi diversi dai nostri e se ne prenderanno la responsabilità”. Cosí il sindaco di Amatrice Sergio Pirozzi, presentando la propria candidatura alla presidenza della Regione Lazio ed il simbolo della lista civica. “Chi farà parte della lista Pirozzi ogni mese lascerà 1000 euro che andranno in un fondo destinato alle associazioni – ha aggiunto – Non mi sono candidato per potere e non per fare gli interessi di qualcuno, ma mi sono candidato perchè penso sia giusto ridare voci ai territori, al mondo del volontariato dei professionisti che hanno lasciato un’impronta. E io in questi anni ne ho incontrati tanti. Questo è il target della nostra lista ed è quello che cercheremo di proporre. Noi non abbiamo niente da perdere perchè abbiamo un lavoro. Qui ci sono tanti che sono terremotati: periferie, piccoli comuni, associazioni di volontariato. Un mondo che non ha mai avuto una rappresentanza. Noi dalla settimana prossima, il sabato e la domenica perché sono ancora il sindaco di Amatrice, ascolteremo le periferie: vogliamo partire da 100-150 famiglie che ci racconteranno le loro storie. Noi partiremo da questo percorso che guarda alle esigenze delle persone. Presenterò la mia squadra di assessori prima delle elezioni, è regolare… dal piccolo a grande i meccanismi sono gli stessi. Io ho sempre ‎vinto le elezioni senza spendere un euro: noi partiremo con una raccolta fondi massimo mille euro”.
 
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