Incredibile, increscioso, immorale, illegale: a Firenze, Renzi e Casini in privato per 20 minuti hanno parlato di banche e alleanze elettorali. La denuncia di Paglia, SI, e del M5S

Incredibile, increscioso, immorale, illegale: a Firenze, Renzi e Casini in privato per 20 minuti hanno parlato di banche e alleanze elettorali. La denuncia di Paglia, SI, e del M5S

Un incontro a sorpresa, a porte chiuse, tra il segretario del Pd Matteo Renzi e il presidente della commissione bicamerale d’inchiesta sul sistema bancario e finanziario, Pier Ferdinando Casini. L’occasione è stata l’intervento dell’ex presidente della Camera, a Firenze, nella sede del Consiglio regionale della Toscana, alla presentazione di un libro su Giorgio La Pira. Al termine dell’evento è arrivato il segretario dem per parlare con il presidente della commissione d’inchiesta. Venti minuti di colloquio nella stanza della presidenza dell’assemblea regionale. Al centro dell’incontro, ha confidato il segretario Pd al presidente del Consiglio regionale della Toscana Eugenio Giani, il punto sull’attività della commissione d’inchiesta alla luce dell’audizione fiume del capo della vigilanza di Palazzo Koch Carmelo Barbagallo e del direttore generale della Consob Angelo Apponi. Su Facebook, lo stesso Renzi aveva commentato l’esito delle audizioni esprimendo ancora una volta le sue perplessità sul funzionamento del sistema di vigilanza.

“Noi diciamo che troppe cose non hanno funzionato, e già ieri, nell’audizione di Banca d’Italia e Consob a proposito delle banche popolari venete, è emerso con chiarezza – almeno nella parte della discussione pubblica – che il sistema tecnico di vigilanza e controlli non sempre è stato all’altezza”, ha scritto Renzi. E sabato mattina Casini, prima di incontrare il segretario dem, ha ribadito che “tra Banca d’Italia e Consob un confronto si impone: abbiamo registrato incongruenze e visioni diverse. Credo sia nell’interesse di tutti arrivare alla verità con un accertamento preciso del quadro delle responsabilità. Questo non significa prefigurare le conclusioni ma avere chiarezza. Questo sì è necessario”.

L’atteso confronto in Commissione d’inchiesta sulle banche tra Barbagallo, Bankitalia, e Apponi, Consob fissato per giovedì 9 novembre. I presidenti delle Camere intanto negano la proroga alla Commissione presieduta da Casini

Il confronto congiunto tra Barbagallo e Apponi è già stato calendarizzato per giovedì 9 novembre per approfondire ulteriormente i rapporti tra le due istituzioni in riferimento alle banche venete. Casini ha chiesto a Bankitalia i documenti relativi alle banche venete per gli anni 2008 e 2009. Poi dovrebbe essere la volta del governatore di Bankitalia Ignazio Visco. La sua audizione non è ancora stata fissata. Intanto le polemiche sulla sua riconferma, da poco avvenuta, sembrano essersi sopite. Prima, martedì 7 novembre, alle 10.30, ci sarà l’audizione dei commissari liquidatori di Veneto Banca e Banca Popolare Vicenza: dovrebbe esserci anche Fabrizio Viola, commissario per entrambe le ex popolari venete. Viola risulta indagato, insieme ad Alessandro Profumo, per ostacolo alla vigilanza nell’ambito dell’inchiesta meneghina su Mps. Un tour de force per la Commissione presieduta da Casini. E il tempo non è molto, anche perché i presidenti di Camera e Senato, Laura Boldrini e Pietro Grasso, hanno fatto sapere a Casini che non ci sarà il regime di prorogatio per i lavori della commissione dopo la fine della legislatura. “Lavoreremo in audizioni esterne – ha spiegato oggi Casini – fino allo scioglimento della legislatura, e nella fase intermedia prima delle elezioni faremo la relazione”. Anche per questo il presidente della commissione bicamerale di inchiesta sul sistema bancario finanziario ha definito il suo “un lavoro complicato”.

Giovanni Paglia, Sinistra Italiana: “incontro Casini-Renzi? Siamo ai pizzini mediatici, allucinante”

“Trovo allucinante che il segretario non parlamentare del Pd incontri in via riservata il presidente della Commissione Banche Casini e all’uscita faccia trapelare che si sia discusso dell’attività della Commissione stessa e insieme di alleanze e liste elettorali”, afferma il deputato di Sinistra Italiana Giovanni Paglia, componente della commissione di inchiesta sulle banche. “Che metodi sono questi? Dov’è il rispetto minimo per la credibilità delle istituzioni? Praticamente siamo ai pizzini mediatici”, conclude.

M5S: “l’incrocio tra commissione d’inchiesta e possibili convergenze elettorali rasenta lo scandalo”

“Perché Casini incontra Renzi in privato in Toscana? È emerso che i due avrebbero parlato dei lavori della Commissione d’inchiesta sulle banche e di possibili convergenze elettorali. Già il semplice incrocio dei due temi rasenta lo scandalo”, in una nota i membri M5S dell’organismo bicamerale denunciano l’incontro “riservato tra Casini e Renzi. “Cosa fa Casini, che è chiaramente abituato culturalmente a trattare su tutto sottobanco, ma soltanto con le persone che per lui contano? Si fa dettare un’agenda della commissione a uso e consumo del segretario Pd? O passa all’incasso, dati i suoi servigi, in vista delle prossime elezioni?”, continua la nota.

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