Ilva. A Taranto ordinanza di chiusura delle scuole per due giorni al rione Tamburi. Fiom: aprire tavolo con Asl, Comune e Arpa per evitare che a pagare per l’inquinamento siano i bambini

Ilva. A Taranto ordinanza di chiusura delle scuole per due giorni al rione Tamburi. Fiom: aprire tavolo con Asl, Comune e Arpa per evitare che a pagare per l’inquinamento siano i bambini

Previsti due giorni di Wind Day domani e dopodomani a Taranto. Lo comunica l’Arpa Puglia. Scatta quindi l’ordinanza del 24 ottobre scorso del sindaco Rinaldo Melucci che prevede nei giorni di vento proveniente dall’area industriale la chiusura delle scuole del rione Tamburi per mettere al sicuro bambini e ragazzi dalla dispersione in atmosfera delle polveri che si sollevano dal parco minerali dell’Ilva. Il sindaco ha emesso un’ordinanza di chiusura in quanto proprio in quei giorni di ottobre c’è stato un fenomeno accentuato con un’enorme quantità di polveri che si è riversata sui Tamburi oscurando persino il cielo. E intanto proprio in relazione al Wind Day e alle misure di contrasto da adottare, la Fiom Cgil ha chiesto un incontro ai commissari Ilva, Gnudi, Laghi e Carrubba, e al direttore dello stabilimento siderurgico di Taranto, Bufalini. Con riferimento alla dispersione delle sostanze inquinanti, oggetto già di una delibera regionale del 1 ottobre 2012 che prevede una serie di adempimenti previsti a carico di Ilva, la Fiom Cgil chiede un incontro “urgente” all’azienda “per poter discutere – si legge in una nota – delle misure adottate e soprattutto trovare ulteriori soluzioni che impattino il meno possibile sulla città di Taranto”.

Per la Fiom, “Ilva, in caso di giornata Wind Day, deve ridurre il numero delle operazioni di caricamento, sfornamento e spegnimento del coke di almeno il 10 per cento rispetto ad una giornata tipo, garantendo inoltre la limitazione delle emissioni fuggitive di benzoapirene anche attraverso attività giornaliere di manutenzione e regolazione della tenuta delle porte dei forni di cokefazione, aumentando di circa il doppio il numero delle ore lavorate”. “Inoltre – rileva la Fiom Cgil – è prevista la riduzione del 10 per cento della quantità totale di minerali e fossili e una filmatura doppia dei cumuli di materie prime stoccate nei parchi primari. Tali misure – dice la Fiom Cgil -, così come abbiamo potuto constatare ogni qual volta si sono verificati tali eventi, sono tuttavia risultate insufficienti. E’ necessario pertanto aprire immediatamente un tavolo di confronto con Arpa Puglia, Asl e Comune di Taranto per trovare ulteriori soluzioni tecniche atte ad evitare che a pagare siano ancora una volta i bambini del quartiere Tamburi ai quali, per effetto di un’ordinanza del sindaco, viene impedito l’ingresso a scuola”. Infine “la Fiom Cgil chiede di essere messa a conoscenza dei report di riscontro in caso di Wind Day”.

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