Germania. Tramonta la coalizione Giamaica. Appello del presidente della Repubblica Steinmeier alla reponsabilità. Merkel: meglio il voto anticipato del governo di minoranza. Spd: niente Grosse Koalition

Germania. Tramonta la coalizione Giamaica. Appello del presidente della Repubblica Steinmeier alla reponsabilità. Merkel: meglio il voto anticipato del governo di minoranza. Spd: niente Grosse Koalition

Il presidente della Repubblica di Germania, Frank-Walter Steinmeier, Spd, ha invitato tutti i partiti alla “riflessione” e a essere “disposti al dialogo per rendere possibile la formazione del governo in un futuro prossimo” dopo il fallimento dei colloqui per una coalizione Giamaica fra il blocco conservatore della cancelliera Angela Merkel, i liberali della Fdp e i Verdi. Steinmeier ha parlato al palazzo Bellevue a Berlino dopo avere incontrato la cancelliera uscente e leader della Cdu, Merkel. “Quello di formare il governo è l’incarico più alto che i partiti politici possano ricevere. Il 24 settembre i partiti si sono offerti di assumersi la responsabilità per la Germania e questo è qualcosa che non possono semplicemente restituire agli elettori”, ha dichiarato Steinmeier, sostenendo che la responsabilità politica dei partiti va al di là dei propri interessi e anche al di là degli interessi dei propri elettori. Steinmeier ha ricordato che una situazione del genere non si era mai presentata nei 70 anni di storia della Repubblica federale tedesca e ha segnalato che in questo momento in Germania e in tutta Europa molti si stanno chiedendo se i partiti si assumeranno la responsabilità di lavorare affinché il Paese abbia un esecutivo stabile. La roadmap è attualmente in mano proprio a Steinmeier, che in caso di fallimento di ogni tipo di colloqui può proporre al Parlamento per il voto un candidato o una candidata alla cancelleria. In base alla Costituzione tedesca, l’unico modo di andare a nuove elezioni è infatti tramite questo passaggio parlamentare. Steinmeier potrebbe proporre come cancelliera la stessa Angela Merkel: per l’elezione avrebbe bisogno in Parlamento della maggioranza assoluta alla prima e alla seconda votazione (che in caso di fallimento nella prima si terrebbe dopo 14 giorni); in una eventuale terza votazione basterebbe invece una maggioranza semplice. A quel punto Steinmeier potrebbe nominare Merkel (o chi per lei) cancelliere, alla guida di un governo di minoranza, oppure decidere di sciogliere il Parlamento e convocare nuove elezioni, che dovrebbero tenersi entro 60 giorni. Steinmeier ha annunciato che si riunirà anche con i capi degli altri partiti, nonché con il presidente del Bundestag Wolfgang Schäuble e con quello della Corte costituzionale Andreas Vosskühle, come pure con il presidente di turno del Bundesrat, cioè la Camera alta del Parlamento dove sono rappresentati i governi regionali.

Merkel: “Meglio il voto anticipato che un governo di minoranza”

“In qualità di Cancelliera facente funzione – ha detto Angela Merkel – farò tutto il possibile affinché il paese sia guidato al meglio nelle prossime settimane che si prevedono difficili”. Il ricorso alle elezioni anticipate sarebbe meglio che formare un governo di minoranza, ha però detto la cancelliera Angela Merkel spiegando che la prima soluzione offrirebbe un maggior grado di stabilità. La Merkel ha anche spiegato di essere pronta a servire per altri quattro anni come cancelliera in caso di vittoria. Le parole della cancelliera vengono a poche ore di distanza dal fallimento dei negoziati per formare un nuovo governo di coalizione dopo la decisione del Free Democratic Party di lasciare il tavolo dove era seduto con la Cdu della Merkel e i verdi. “Non ho un governo di minoranza nei miei piani – ha detto in un’intervista al canale Ard – ma ora dobbiamo aspettare e vedere cosa succederà nei prossimi giorni”. “Il percorso delle elezioni anticipate è un percorso – ha detto – e quello del governo di minoranza è un altro percorso che deve essere valutato con grande attenzione da parte di un paese stabile, che ha molti compiti da affrontare. Non voglio dare niente per assoluto ma oggi sono molto scettica”.

Perché i liberali si sono sfilati dalla coalizione di governo

E con molto scetticisimo sul futuro, Horst Seehofer, altro leader della CDU, ha ribadito: “Oggi l’Fdp ha scelto di lasciare e di interrompere i negoziati, e questo è deplorevole. Questo rappresenta allo stesso tempo un peso per la Repubblica federale tedesca nel suo insieme”. Ma da parte sua, il capo dei liberali dell’Fdp ha cercato di spiegare le ragioni del fallimento di questa primo turno dei negoziati: “I quattro partiti di coalizione non avevano la stesse posizioni comuni sulla modernizzazione del nostro Paese – ha dichiarato Christian Lindner, capo dell’Fdp – e mancava prima di tutto una base di fiducia reciproca. E’ preferibile non governare che governare male”. Un insuccesso, per la Merkel e la sua coalizione, che apre ora tre scenari. Come riportano i principali quotidiani tedeschi, l’interrogativo è “Cosa accadrà ora?”. È l’incertezza a prevalere, o peggio ancora lo spettro di una paralisi, situazione insolita e preoccupante per il Paese che si considera ed è considerato la locomotiva dell’Europa, e che si ritrova ormai, due mesi dopo il voto, ancora senza un governo. I tre scenari possibili sono: il ritorno a una Grande Coalizione; un governo di minoranza; il voto anticipato.

La posizione della Spd nelle parole del capogruppo al Bundestag e del leader Martin Schulz: “la responsabilità è solo di Angela Merkel”

In un momento di grande incertezza per la Germania, ancora una volta un esponente di punta dell’Spd torna a puntare l’indice contro la cancelliera. “Merkel ha la responsabilità di fornire una via d’uscita”, ha dichiarato Andrea Nahles, capogruppo della Spd al Bundestag. “La parola va data a chi ha portato il paese in questa situazione”. La Spd è pronta a prendersi la propria responsabilità, ma non è per colpa del partito socialdemocratico che si è arrivati a questa situazione. Con questa mossa il partito di Schulz tenta di sottrarsi alla pressione mediatica di queste ore, circa la possibilità di formare un nuovo governo con Merkel. “Crediamo sia importante per i cittadini poter rivalutare la situazione. Non abbiamo paura di nuove elezioni”. Così Martin Schulz, leader socialdemocratico, ha spiegato la decisione della Spd di confermare il suo no ad una nuova Grande Coalizione con la Cdu/Csu. Il leader Spd ha giustificato la decisione del partito sulla base del risultato del 24 settembre. “E’ stato un cartellino rosso dei cittadini”, ha affermato Schulz. “Un chiaro no”, ha aggiunto, alludendo al 20,5% dei consensi ottenuto dal partito alle elezioni generali. Martin Schulz incontrerà mercoledì il presidente tedesco Steinmeier. Lo ha annunciato lui stesso, aggiungendo che invece non è stato contattato dalla cancelliera Merkel.

Share