Federconsumatori. Settimana della cucina italiana nel mondo: tutelare il Made in Italy, assicurare un’etichettatura chiara e garantire qualità e sicurezza dei prodotti

Federconsumatori. Settimana della cucina italiana nel mondo: tutelare il Made in Italy, assicurare un’etichettatura chiara e garantire qualità e sicurezza dei prodotti

Si è aperta ieri la seconda edizione della Settimana della cucina italiana nel mondo, nell’ambito della quale sono previste numerose iniziative finalizzate alla promozione del nostro patrimonio culinario. Si tratta di un evento particolarmente rilevante dal punto di vista economico, sociale e culturale e che offre inoltre l’occasione per tornare a discutere di tematiche estremamente attuali relative alla tutela della salute e dei diritti dei cittadini.

Far conoscere la cucina italiana nel mondo è fondamentale tuttavia è ancora più importante salvaguardare il Made in Italy e assicurare al consumatore qualità, sostenibilità e sicurezza. Rinnoviamo a tale proposito le nostre richieste per la lotta all’italian sounding e per un’etichetta completa, trasparente che riporti il maggior numero possibile di informazioni consentendo al consumatore di effettuare scelte di acquisto consapevoli.

Recentemente in Italia si sono fatti grandi passi avanti da questo punto di vista (con i decreti che hanno stabilito l’obbligo di indicazione di origine per prodotti lattiero caseari, pasta, riso e derivati del pomodoro) e nelle scorse settimane anche l’Autorità garante per la concorrenza e il mercato si è espressa in merito, richiamando due aziende che hanno commercializzato vasetti di verdura sott’olio di provenienza extra-europea riportando però sulle confezioni bandierine tricolore e diciture sull’italianità della materia prima. Ma tutto questo ancora non basta: è necessario andare oltre i provvedimenti emanati sul piano nazionale, raggiungendo finalmente un grado di omogeneizzazione a livello comunitario, per evitare che un singolo Stato membro debba procedere all’adozione di decreti che stabiliscono l’obbligo di indicazione di origine per ciascun prodotto.

“Come Federconsumatori ci battiamo da tempo per la tutela del Made in Italy, per un’etichetta chiara e trasparente e per la tracciabilità dei prodotti: la possibilità di effettuare scelte consapevoli su cosa acquistare e cosa mangiare è un diritto inviolabile dei cittadini ed è fondamentale per la salute” – dichiara Emilio Viafora, presidente di Federconsumatori Nazionale.

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