Barcellona. 750mila persone in piazza a chiedere libertà per i detenuti politici. C’è anche la sindaca Colau, che critica aspramente Puigdemont e l’ex governo catalano

Barcellona. 750mila persone in piazza a chiedere libertà per i detenuti politici. C’è anche la sindaca Colau, che critica aspramente Puigdemont e l’ex governo catalano

Decine di migliaia di persone, 750mila secondo la polizia locale, si sono riunite oggi nel centro di Barcellona per chiedere la scarcerazione dei leader indipendentisti catalani, con in testa al corteo i parenti dei dirigenti finiti in manette. I manifestanti si sono riuniti nei pressi della sede del parlamento regionale, mostrando cartelli con su scritto “libertà e “Sos democrazia”. La manifestazione è stata organizzata da due organizzazioni indipendentiste, Assemblea nazionale catalana e Omnium, per chiedere la scarcerazione di due dei loro dirigenti, così come di otto ex membri del governo catalano deposto dopo la dichiarazione di indipendenza di fine ottobre. “Non ci sono sbarre o esilio che potranno dissuaderci”, il messaggio registrato inviato da Carles Puigdemont, l’ex presidente della Generalitat catalana che si è rifugiato a Bruxelles, alle migliaia di persone che stanno partecipando a Barcellona alla manifestazione convocata per chiedere il rilascio dei “detenuti politici”, gli ex membri del governo catalano ed gli esponenti indipendentisti che sono stati arrestati.

Ada Colau, sindaca di Barcellona: “sono alla manifestazione, ma critico gli errori dell’ex governo catalano di Puigdemont”

Bisogna cominciare a dire che è stato l’ex governo catalano con il suo comportamento “irresponsabile che ci ha portati al disastro”, ha detto oggi la sindaca di Barcellona, Ada Colau, sottolineando comunque che bisogna continuare a battersi per la scarcerazione degli ex membri del governo ed esponenti politici catalani arrestati. Per questo la sindaca, in un’intervista radiofonica, ha confermato che sarebbe andata, per difendere “i principi democratici’, alla manifestazione a cui stanno partecipando oggi migliaia di persone a Barcellona per chiedere la scarcerazione dei ‘detenuti politici’. “Ma ci sono divergenze politiche” con il fronte indipendentista che l’ha convocata, ha aggiunto. Divergenze “che si devono discutere nell’ambito politico, e non giudiziario, cosa che è una barbarie”.  Nel suo intervento all’assemblea di “CatComù”, la sindaca vicina a Podemos ha poi spiegato che gli esponenti dell’ex governo catalano dovrebbero iniziare a fare autocritica per avere “ingannato e messo sotto tensione la popolazione e per aver creato terribili problemi economici”. Colau ha anche detto che la campagna elettorale in vista delle elezioni del 21 dicembre sarà un’occasione per i partiti del fronte indipendentista per spiegare perché “invece di convocare le elezioni, hanno fatto una dichiarazione unilaterale di indipendenza, sono scomparsi ed hanno lasciato il Paese”, con un riferimento al fatto che l’ex presidente della Generalitat, Carles Puigdemont, insieme ad altri ex suoi ministri, si sono rifugiati a Bruxelles.

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